Tradizioni popolari: non esiste luogo in Italia che non abbia le sue

Non esiste luogo in Italia che non abbia le sue tradizioni popolari. Ogni città, paese, contrada e, persino quartieri, hanno da offrire testimonianze di un passato lontano tanto ai residenti quanto ai turisti che accorrono, felici di immergersi nelle tradizioni popolari italiane. 

Questo enorme patrimonio culturale si esprime in feste e ricorrenze, si incontra nei musei e nelle botteghe. Dietro c’è l’entusiasmo di tanti volontari e la preparazione degli artigiani che con grande maestria riproducono oggetti seguendo le stesse indicazioni e procedure dei nostri avi.

Si può passare per Napoli, senza visitare la via dei pastori e portare con sé una statuine in terracotta in ricordo? Chi riesce a rinunciare a una maschera in cartapesta realizzata a Venezia, o a un pupo forgiato a Catania?

Vi invitiamo a un breve viaggio limitato solo ad alcune delle feste della tradizione italiana. Non basterebbe una biblioteca per riuscire a contenere il numero e la varietà, poiché ve ne sono più di una per ognuno dei giorni dell’anno.

Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è conosciuto in tutto il mondo. E’ il più famoso e antico d'Europa, risalendo il suo inizio all’anno 1000. Durante il Carnevale, che ebbe la sua massima espressione durante la Repubblica della Serenissima, venivano sospese di fatto le consuetudini e le rigide regole di separazione tra i ceti sociali e, a tutti i cittadini, erano concessi divertimenti e bagordi in piena libertà, dietro l'anonimato delle maschere e dei travestimenti.

Festa di Sant'Agata a Catania

Sant'Agata, la patrona della città di Catania, è al centro delle celebrazioni di inizio febbraio. Il fercolo d'argento con le reliquie della santa è portato in processione per tre giorni dai devoti, sono circa settecento le persone che contemporaneamente tirano il carro d'argento per le vie della Città, in saio bianco e cuffietta nera.

Sagra del Mandorlo in fiore di Agrigento

E’ uso festeggiare in anticipo la primavera a Agrigento, quando con il rifiorire dei mandorli si respira il ritorno alla vita. La Sagra del Mandorlo in Fiore va avanti per una intera settimana e 

ad aprirla c’è il giro della Valle dei Templi al tramonto. La festa inizia con l'accensione della fiaccola dell'amicizia nei pressi del tempio della Concordia. Gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo si esibiscono senza risparmiarsi. Si chiude con la sfilata di gruppi e bande musicali e dei tradizionali carretti siciliani verso la Valle dei Templi.

Calendimaggio di Assisi

Il primo fine settimana che segue il 1° maggio il ritorno della primavera è accolta con una celebrazione dal nome Calendimaggio. Una rivisitazione della festa pagana che risale all'antico popolo degli Umbri, si celebra dal giovedì al sabato ad Assisi, con cortei in costumi medievali ed esibizioni musicali. Si mette in scena la rivalità di un tempo fra le due parti in cui era divisa la città.

La Festa del Tulipano di Castiglione del Lago

In provincia di Perugia, ad aprile ha luogo la tradizionale Festa del Tulipano di Castiglione del Lago. La strada principale del centro storico si anima di carri allegorici totalmente rivestiti di coloratissimi petali di tulipani in sfilata. La manifestazione celebrare e saluta l'arrivo della primavera mettendo in mostra i primi tulipani in fiore.

Le Infiorate di Spello

Ancora in provincia di Perugia a giugno, in occasione del Corpus Domini, a Spello si lavora la notte intera per addobbare con tappeti di fiori e quadri di petali le vie del centro. Sono le "infiorate", omaggio degli abitanti per abbellire il percorso della processione della domenica mattina quando il Corpo di Cristo viene portato per le strade del paese.

Palio di Siena

E’ chiamato anche Palio dell'Assunta, poiché questa spettacolare corsa di cavalli si tiene a Siena il giorno dopo la festa dell'Assunzione della Vergine Maria, il 16 di agosto. Sono diciassette le contrade che si affrontano nella gara con fantini e cavalli che devono chiudere per tre volte l'anello di Piazza del Campo. A settembre c’è una grande festa e al banchetto a capotavola c’è il fantino insieme al cavallo vincitore del Palio.

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