Coronavirus: come si organizza una campagna di raccolta fondi?

Le raccolte fondi sono sempre la soluzione più gettonata quando qualcuno ha a cuore una questione e vorrebbe farla conoscere a quante più persone possibili. Questo perché si tratta di un metodo che in poco tempo può raggiungere numeri molto elevati e soprattutto permette a chi partecipa di sentirsi più vicino a chi è in difficoltà. Ma vediamo come organizzarne una.

 

Gli step da seguire per creare una raccolta fondi vincente

In un momento come quello che stiamo attraversando adesso, una raccolta fondi è la soluzione migliore per riuscire ad aiutare chi ne ha bisogno. Per questo motivo è molto utile capire come, nel proprio piccolo, poter fare qualcosa di grande.
Per aprire una raccolta fondi per il Covid-19, prima di tutto, è necessario veicolare il concetto e gli obiettivi da raggiungere in modo chiaro ed esaustivo. E’ importante spiegare il perché è stata creata la raccolta e dare un volto e un nome all’iniziativa; in tal modo le persone si fideranno molto di più e daranno il loro contributo se possibile.
Un altro punto da non sottovalutare è l’individuare il proprio target di riferimento. Scegliere il pubblico è fondamentale, in quanto ci sono diverse tipologie di raccolta fondi che si adattano in modo diverso alle varie persone, a seconda della loro fascia di età, professione, stato di famiglia, eccetera. Quindi fare una segmentazione può rivelarsi molto utile.
Anche stabilire la donazione a cui si desidera arrivare è un buon modo per mantenere ben saldo un obiettivo e renderne il raggiungimento verosimile. Poi si ha sempre tempo per aumentare la somma e stabilire un ulteriore obiettivo, ma vederlo raggiunto è sempre una soddisfazione!
Infine, non dimenticarti di ringraziare chi ha donato. E’ un modo per far sentire importante chi ti ha dato una mano e sicuramente, ricordando dell’esperienza positiva che ha avuto, non esiterà a prendere parte ad altre iniziative.

 

Le tipologie di crowdfunding adatte al Covid-19

Le campagne di raccolta fondi, prima di questo periodo di confusione, erano spesso presentate sotto forma di eventi, in cui raccontare la propria causa e cercare persone disposte a partecipare. La distanza sociale, però, e ovviamente la quarantena, hanno reso queste pratiche molto difficili e quindi l’opzione migliore in un momento così, è senza dubbio il crowdfunding online.

Per crowdfunding si intende una sorta di raccolta fondi ‘’dal basso’’, cioè che parte dalle persone del web e non ha bisogno di chissà quali somme per essere finanziata. La tipologia di crowdfunding più utilizzata online è il personal fundraising, ovvero individui che si fanno ambasciatori di una buona causa senza avere un tornaconto: ben il 70% degli individui ne ha sentito parlare, anche grazie alla spinta dei social media, Facebook in testa. Di solito questo tipo di iniziative riguardano situazioni sociali, quindi quella del coronavirus è una causa più che valida per aprirne una!
Un altro tipo di campagna raccolta fondi che può adattarsi in qualche modo alla situazione odierna, è la rewarded-based crowdfunding. Si tratta di una situazione in cui, una volta terminata la raccolta, a coloro che hanno aderito all’iniziativa donando la loro parte, viene consegnata una sorta di ricompensa, ovviamente non in termini monetari. Questo è un modo per incentivare chi dona, perché grazie a quella ricompensa si sentirà parte di qualcosa e soprattutto, si sentirà coinvolto anche emotivamente.

 

Le campagne di raccolta fondi Covid già create

Ovviamente ci sono persone che hanno già organizzato raccolte fondi per il Coronavirus mediante piattaforme di crowdfunding. Una delle più utilizzate in Italia è Gofundme.
Ecco qualche esempio di campagna:

  • https://www.gofundme.com/f/coronavirus-terapia-intensiva – aperta da Fedez e Chiara Ferragni
  • https://www.gofundme.com/f/coronavirus-riprendiamo-fiato – creata da Luciana Littizzetto
  • https://www.gofundme.com/f/abfxcovid19 – organizzata dalla Fondazione Andrea Bocelli.

 

Creare una raccolta fondi, quindi, non è per niente complicato, ma al tempo stesso può aiutare molte persone a superare un momento di difficoltà. Non esitare a farlo, è per una buona causa!

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