Rifiuti: differenze e smaltimento

Si sa che ormai qualsiasi materiale utilizzato per essere l’imballo o la confezione di un prodotto o comunque qualsiasi altro materiale diventa un rifiuto. Diventa un rifiuto nel momento in cui il prodotto è stato consumato o non è più in grado di compiere la funzione per la quale è stato progettato e prodotto. Una volta diventato un rifiuto, il prodotto andrebbe gettato nell’apposito contenitore o dato alle imprese private che si occupano di rifiuti speciali.

Oggi la gestione dei rifiuti è uno degli argomenti che preoccupa di più, per il numero elevato della popolazione e per lo smaltimento in sé.

Gestione dei Rifiuti: come si comporta l’Unione Europea

La gestione dei rifiuti è l'insieme delle politiche e procedure volte a gestire l'intero processo dei rifiuti, dalla produzione fino alla destinazione finale coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento fino al riciclo dei materiali.

L’Unione Europea ha indicato in specifici Regolamenti e Direttive dei principi per la corretta gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, di origine urbana o speciale. Ogni Stato che fa parte dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, deve rispettare questi principi sanciti. Passare dalla teoria all’applicazione pratica della normativa, però, non è sempre così semplice. 

Rifiuti: urbani e speciali

Negli ultimi anni il SISTRI, Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, da pochi anni ha apportato alcune revisioni alla legge sui rifiuti, occupandosi soprattutto della tracciabilità dei rifiuti speciali.

Ormai i rifiuti si possono trovare di qualsiasi materiale, ecco perché i rifiuti vengono classificati in 2 macro-insiemi: Rifiuti Urbani e Rifiuti Speciali. La differenza tra i due tipi di rifiuti dipende dalla loro provenienza, da un’abitazione o da uno stabilimento produttivo. 
I rifiuti urbani. Rifiuti derivanti da luoghi adibiti ad abitazioni civili e vengono gestiti dalla pubblica amministrazione sulla base di contributi fiscali.
I rifiuti speciali. Rifiuti derivanti da attività produttive di industrie e aziende, gestiti e smaltiti da aziende autorizzate allo smaltimento, come FIR.

La gestione dei rifiuti speciali non è semplice da gestire sia a livello tecnico che amministrativo. Ecco perché quando si ha intenzione di diventare Responsabile della Gestione dei rifiuti, c’è bisogno di fare un Corso per la Gestione dei Rifiuti. Durante il corso verranno analizzate le nuove modalità informatizzate di gestione e saranno forniti gli strumenti tecnici e quelli legislativi necessari per poter gestire correttamente il ciclo dei rifiuti. Al termine del corso ci sarà un test scritto (come quello della patente, per intendersi). Una volta superato il test, si diventa Responsabili della gestione tecnica e amministrativa dei rifiuti, ma periodicamente va fatto un corso di aggiornamento

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