Negro Festival nelle Grotte di Pertosa, chiude il Banco del Mutuo Soccorso

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Negro Festival

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Il 27 agosto Osanna e il Banco del mutuo soccorso chiudono il “Negro Festival” nelle Grotte di Pertosa-Auletta (Salerno): oggi (sabato 26 agosto) Avitabile e i Bottari in concerto

La 22/a edizione del “Negro Festival” – il festival di musica e cultura etnica che da due decenni ospita ritmi e melodie da tutto il mondo in uno scenario unico come quello delle Grotte di Pertosa-Auletta (Salerno) – si chiude domani (domenica 27 agosto) con gli Osanna e il Banco del mutuo soccorso: una sequenza eccezionale con le due anime fondanti di quel leggendario movimento musicale italiano, esploso negli anni ’70 che, insieme a nomi come Pfm, alle Orme e New Trolls ha saputo portare la nostra musica più creativa e completa ai vertici del rock internazionale, affiancando fenomeni come i Genesis e gli Yes.

Una sapiente contaminazione tra i suoni, i colori e la teatralità della musica degli Osanna, il cui originale rapporto tra rock e musica napoletana li porta ad esibirsi ancora con grande freschezza in quella sorta di sinfonie anglo-napoletane che ne hanno  caratterizzato la carriera internazionale e le potenti tastiere dei fratelli Nocenzi, fondatori del Banco del Mutuo Soccorso, con il loro mondo poetico evocativo e i testi colti e trasgressivi che il nuovo gruppo odierno, dopo la scomparsa dei grandi compagni di avventura, guidati da Vittorio Nocenzi riproveranno a ricostruire.

Intanto oggi (sabato 26 agosto) la seconda giornata del festival vede sul palco principale Enzo Avitabile con i Bottari di Portico. Per “Antro Suono”, il palco acustico all’interno delle Grotte ospiterà – in un coraggioso esempio di dialogo tra uno strumento arcaico e primordiale e un gioiello della raffinata liuteria settecentesca – Alfio Antico e Amedeo Ronga, in “Semu soli, semu tutti. Concerto per voce, tamburi e contrabbasso”, perfettamente in equilibrio tra filosofia e spiritualità. Prima di Avitabile e i Bottari, tocca invece alla Classica Orchestra Afrobeat, un ensemble di 14 elementi con strumenti organici europei e africani, e un utilizzo delle voci e del contrappunto con la doppia valenza del confronto tra tradizione musicale colta europea e il ricco patrimonio ritmico africano.

DOMENICA 27 AGOSTO – Per l’ultima giornata del festival quindi (27 agosto) il Negro Festival apre il palco all’interno delle Grotte, alle ore 21, offrendo uno sguardo profetico sui giovani vincitori del Premio Parodi di Cagliari, ospiti di diritto del Festival: “I pupi di Surfaro”, un energico trio che aggiorna la lingua siciliana incrociandola alla retorica dell’hip pop, tra denuncia sociale e ritmica moderna, per una nuova sensibilità civile. Sul palco principale, dalle ore 22, sale invece il quartetto di voci femminili di Lucilla Galeazzi e Levocidoro. Galeazzi, esponente storica della canzone popolare (e vincitrice della Targa Tenco per il disco in dialetto), è una delle iniziatrici, con Giovanna Marini, del recupero del repertorio folk tradizionale, e si esibirà con un coro al femminile (Susanna Buffa, Sara Marchesi, Stefania Placidi).

Cambio di umore e di stato d’animo per un incontro storico con l’anima del mito generato dalla musica rock più raffinata, colta ed aulica: il progressive-rock, quell’astronave che seppe esplorare e fondere canzone d’autore, rock elettrico e matrici classico melodiche, navigando al fianco della grande musica internazionale, oltre il melodramma italiano. Chiusura della 22/a edizione, poi, con gli Osanna e il Banco del mutuo soccorso.

Per info: www.negrofestival.com

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