Agerola Sui Sentieri degli Dei: tra i prossimi ospiti Senese, Zurzolo, Piovani

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +
piovani a sui sentieri degli dei ad agerola

piovani a sui sentieri degli dei ad agerola

Agerola sui sentieri degli Dei. Mercoledì 2 agosto JAMES SENESE | MARCO ZURZOLO e il TRIO NAPOLETANO in Manamana – Bomerano – PIAZZA PAOLO CAPASSO. Giovedì 3 agosto GIANLUIGI ESPOSITO in Malia. Bomerano – BELVEDERE PARCO CORONA. Venerdì 4 agosto NICOLA PIOVANI in La musica è pericolosa – Concertato, con Rossano Baldini (tastiere e fisarmonica) | Marina Cesari (sax e clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello, chitarra e mandoloncello),  Ivan Gambini (batteria e percussioni) | Marco Loddo (contrabbasso), Nicola Piovani (pianoforte). San Lazzaro – PARDO COLONIA MONTANA. Ingresso libero ore 21.00

Sui sentieri degli dei il mese di agosto parte nel segno della musica: martedì 1 con l’Orchestra da Camera Internazionale della Campania diretta dal maestro Quadrini; mercoledì 2 con i sassofonisti James Senese e Marco Zurzolo per la prima volta insieme in Manamana, accompagnati dal Trio Napoletano; giovedì 3 con il musicista allievo di Sergio Bruni Gianluigi Esposito che ad Agerola inaugurerà il Belvedere di Parco Corona, meravigliosa terrazza panoramica a picco sul mare, anch’essa – come l’ex Colonia Montana – completamente ridisegnata per essere ancora più suggestiva; venerdì 4 con Nicola Piovani che per il suo terzo ritorno al festival presenta La musica è pericolosa, racconto musicale in cui il compositore romano, come nell’omonimo libro autobiografico, ripercorre i suoi lavori accanto a De Andrè, Fellini, Magni e tanti altri registi, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di altri più noti e riarrangiati per l’occasione.

Un incontro musicale inedito quello tra James Senese e Marco Zurzolo, entrambi sassofonisti, una voce inconfondibile, un’espressione personale ed unica. Manamana unisce la musica, le idee e le esperienze di due artisti che sono partiti dai suoni di Napoli per raggiungere uno stile nuovo e personale che, sebbene diverso, ha una forte radice comune.

Senese è un caposcuola. Da lui e da Napoli Centrale è nata la nuova visione della musica napoletana moderna che ha portato alla nascita di un nuova e fortunatissima stagione della musica partenopea.

Zurzolo, della generazione immediatamente successiva, ha colto in pieno l’essenza di questo rinascimento musicale e ha messo in atto una ulteriore, nuova visione della musica partenopea. La sua radice si rifà al simbolismo a colori forti che contraddistingue le manifestazioni religiose e popolari e si immerge nel magma incandescente ed emozionale della tradizione e del folklore partenopeo, descrivendone con il suono le radici culturali e le suggestioni popolari.

Malia è un recital dove la musica napoletana, attraverso le sue più belle canzoni, incontra il teatro e la poesia. Un viaggio ricco di sorprese, aneddoti e racconti per far conoscere allo spettatore la vita e l’opera di straordinari artisti che hanno reso Napoli una città unica. Ma è anche un’occasione per festeggiare vent’anni di carriera di Gianluigi Esposito attraverso i suoi ricordi e la passione per la lirica, la musica classica, la poesia dei grandi poeti come Montale, D’Annunzio, Neruda, Trilussa, Leopardi. Partendo dagli studi fatti con Sergio Bruni e dal primo incontro con Antonio Saturno, Esposito arriva fino ad oggi, agli spettacoli realizzati con Michele Placido, Giancarlo Giannini, Giuliana De Sio, Italo Celoro, Sergio Solli e tanti altri. Insomma, Malia – spiega l’artista – è un raccontare e un raccontarsi al pubblico con gioia, coinvolgendolo nelle mie e nostre emozioni, tenendo fermo l’amore per la canzone napoletana e il teatro, con la consapevolezza che questi lunghi anni rappresentano una vita di studi, sacrifici, delusioni e gioie, vissuti con amore e con una solo regola ferrea, mai cedere alle tentazioni commerciali.

Ancora un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena – pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica – è La musica è pericolosa – Concertato, l’ultimo lavoro di Nicola Piovani. A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà è il musicista che narra al pubblico il senso dei frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti. Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

Share.

About Author

Leave A Reply