Venezia Salernitana termina a reti inviolate. Buon punto in trasferta per i granata

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Odjer e Rosina della Salernitana

Odjer e Rosina della Salernitana

Salernitana squadra solida, compatta, positiva in fase difensiva ma con poca verve in fase offensiva. Squadra un po’ piatta, gioco prevedibile, senza grossi acuti. Idem per il Venezia. Risultato, partita noiosa e senza grosse emozioni.

Luci e ombre, quindi, per le due squadre al termine del primo match del campionato di calcio di serie B 2017 / 2018. I due allenatori dovranno partire dagli aspetti positivi, dalle cose che hanno funzionato meglio e lavorare molto per migliorare ciò che invece non ha funzionato.

Il risultato finale, 0-0, la dice lunga sulla qualità del gioco delle due compagini. Di spettacolo se n’è visto veramente poco.

La squadra granata ha dimostrato una buona solidità difensiva, un centrocampo muscolare e un attacco non male, con Sprocati in particolare evidenza e Bocalon, servito poco e male, sempre pronto alla zampata vincente.

Ma nella fase di costruzione del gioco, in particolare nei pressi dell’area avversaria, ha denotato non pochi limiti. Rosina sottotono, e non è una novità. Centrocampo muscolare ma con poca fantasia e visione di gioco limitata. Manca quello che una volta veniva chiamato regista e manca un esterno d’attacco capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Di cross dal fondo se ne sono visti pochi perché le fasce sono state sfruttate poco.

Azione offensiva di Sprocati

Azione offensiva di Sprocati

Ma quello che è balzato agli occhi in maniera evidente è che in questa squadra mancano un paio di elementi capaci di prendere la squadra per mano, di trascinarla. Manca chi imposta la manovra a centrocampo, facendo girare la squadra. Manca imprevedibilità sulle fasce in fase offensiva.

Giocatori di carisma, di qualità superiore, determinati. Insomma, calciatori di forte personalità servirebbero alla causa. Almeno un paio.

Per quanto riguarda la prestazione dei singoli, bene Tuia e Bernardini in difesa. Positiva la prestazione di Ricci a centrocampo, Sprocati e Gatto (subentrato a Rosina nel secondo Tempo) in attacco. Apprezzabile lo spirito di sacrificio di tutta la squadra e il grande dispendio di energie dei centrocampisti.

Il primo punto in classifica dei granata, comunque, rappresenta il giusto premio all’abnegazione che la squadra ha dimostrato in campo ed è del tutto meritato. Se la squadra avesse avuto la convinzione e la capacità di osare di più, avrebbe potuto vincere contro un avversario non irresistibile.

Venezia – Salernitana 0 – 0

Venezia: Audero, Domizzi, Bentivoglio, Zigoni (34′ st Marsura), Moreo, Modolo, Pinato (23′ st Fabiano), Suciu, Falzerano, Zampano, Del Grosso. All.: F. Inzaghi.

A disposizione: Vicario, Russo, Andelkovic, Stulac, Soligo, Mlakar, Fabris, Cernuto, Vitale.

Salernitana: Radunovic, Pucino, Vitale, Bernardini, Rosina (19′ st Gatto), Della Rocca (32′ st Odjer), Tuia, Minala, Bocalon (43′ st Rossi), Ricci, Sprocati. All.: A. Bollini.

A disposizione: Adamonis, Mantovani, Zito, João Silva, Alex, Iliadis, Adejo, Schiavi, Perico.

Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.
Assistenti: Giovanni Colella (sez. Crotone) – Giovanni Luciano (sez. Lamezia Terme).
IV uomo: Daniel Amabile (sez. Vicenza).

Ammoniti: Bentivoglio, Fabiano, Moreo (V), Della Rocca, Tuia (S).

Angoli: 5 – 7

Recupero: 1′ pt, 4′ st.

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