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Salernitana - Taranto
3-2
Agostinelli sta riuscendo nel suo intento di dare
un gioco efficace, moderno, di
categoria superiore, alla squadra, in modo da esaltare
le ottime qualità tecniche dei calciatori granata.
Oggi pomeriggio, all'Arechi, si è vista in campo una grande
Salernitana, con schemi di gioco validi, una squadra
molto corta, dal baricentro piuttosto
alto ed offensivo, con sovrapposizioni
continue sulle fasce e due interni di
centrocampo che hanno abbinato quantità e qualità.
Ottimi gli inserimenti offensivi dei laterali difensivi
e di quelli del centrocampo. Per certi versi la Salernitana di oggi
ha ricordato grandi squadre della massima categoria, tipo il Milan
e l'Inter, ovviamente con le dovute proporzioni tecniche, vista
la differenza di categoria. L'accoppiata di destra Ambrogioni, Ciarcià
ci è sembrata più compatta e meglio rodata rispetto
al duo Milanese, D'Isanto. Solita difesa granitica
nella coppia centrale e solito attacco pericoloso
con Di Napoli e Ferraro pronti ad andare in gol in qualsiasi momento.
Qualche sbavatura in fase difensiva su un paio
di applicazioni del fuori gioco non proprio esemplari (in una ci
è scappato il gol del Taranto) e qualche piazzamento difensivo
non proprio ortodosso sia dei difensori, sia di qualche centrocampista.
Il reparto difensivo della Salernitana è il punto di forza
di questa squadra se lasciato giocare con semplicità e con
un pizzico di aiuto in più, in fase di copertura, dagli altri
reparti. E' giusto accorciare la squadra ma non bisogna esagerare
alzando troppo il baricentro. Bisogna, insomma, correggere
leggermente il tiro in modo da non indebolire troppo la
fase difensiva che rappresenta il valore aggiunto di questo gruppo.
Nel primo tempo la Salernitana, nonostante lo svantaggio
iniziale, ha dominato la partita, raggiungendo
il pareggio con un bellissimo gol del solito Ferraro, su assist
di Di Deo, e creando almeno 4 limpide occasioni da gol,
sventate da un super Barasso, migliore in campo
per il Taranto. Nel secondo tempo la Salernitana
ha continuato a dettare legge in campo, sfiorando
ancora diverse volte il gol, fino a raggiungere il vantaggio, meritatamente,
con un bel gol di testa di Cardinale, su assist di D'Isanto. Poi
Agostinelli ha deciso di complicare la
vita a tutti, effettuando una sostituzione,
secondo noi, fuori luogo. Russo o Mamede, a quel
punto della gara, se proprio dovevano entrare in campo per rinforzare
la fase difensiva, avrebbero dovuto sostituire una punta,
in particolare Ferraro, ormai visibilmente stanco ed in debito d'ossigeno,
spostando in attacco D'Isanto come seconda punta alle spalle di
Di Napoli. In tal modo si sarebbe guadagnato un uomo e mezzo
a centrocampo potenziando la fase difensiva
e chiudendo gli spazi sulla linea mediana. Russo,
inoltre, appena entrato in campo si è posizionato in difesa,
a destra, con uno schema tattico 5-3-2, durato
solo alcuni minuti, per poi spostarsi a centrocampo formando un
più ortodosso 4-4-2. Tali repentini spostamenti,
in un momento cruciale della gara, secondo noi, hanno creato
confusione e stavano per costare caro alla squadra granata.
Alla fine della gara una bellissima magia di Re Artù
a riportato il risultato sui binari giusti, assegnando
la meritata vittoria alla squadra di casa.
Pinna, poco impegnato dagli avanti
tarantini, è stato come al solito sicuro ed efficace tra
i pali ed in uscita. Una garanzia. I due centrali difensivi, Fusco
e Troise, così come Cardinale nel
secondo tempo, hanno fatto sentire la loro presenza agli attaccanti
pugliesi, concedendo ben poco. Peccato per qualche errore di posizione
e per il fuori gioco sbagliato in occasione del gol di Cutolo. Cardinale
ha poi il merito di aver segnato un gran bel gol di testa. Ambrogioni
si è comportato bene sulla fascia destra, pulito
negli interventi difensivi, propositivo in fase di impostazione.
ottima l'intesa con Ciarcià nelle sovrapposizioni. Milanese
come al solito granitico e roccioso, in veste più offensiva
quest'oggi ci è piaciuto molto. Ancora un pò in debito
d'ossigeno ma sopperisce con la bravura e l'esperienza. Discrete
le sovrapposizioni con D'Isanto. Di Deo oggi è
stato veramente bravo e prezioso. Inizia a mostrare le sue doti.
Ha fatto girare la squadra e, soprattutto nel secondo tempo, nonostante
la fatica, ha tirato fuori gli attributi producendo gioco in quantità
e qualità. Lo stesso dicasi per Soligo.
Onnipresente in campo, ha coperto larghissimi spazi, ha contrastato
e si è proposto in attacco. Ciarcià
sulla fascia destra è davvero un'ira di Dio. Corre molto,
attacca, supera l'avversario in dribbling o in velocità,
ripiega in difesa. D'Isanto più efficace
in fase offensiva un pò meno in quella difensiva. Anche la
sua prova, comunque, è stata più che buona. Di
Napoli oggi era in stato di grazia e si è visto
subito, già nel corso dei primi minuti. Si è reso
pericoloso in più circostanze, ha tenuto impegnati diversi
difensori avversari, ha cercato ed ottenuto alcune insidiose punizioni
dal limite dell'aria tarantina. Ma soprattutto ha siglato un gol
su punizione di alta scuola. Un autentico gol capolavoro, imparabile.
Ferraro ha confermato di essere uno degli attaccanti
più prolifici della categoria. Quando riceve palla in area
di rigore e riesce a coordinarsi e girarsi verso la porta, fa sempre
gol, è quasi infallibile, vede la porta come pochi. Se imparasse
a giocare meglio spalle alla porta, facendo da sponda ed appoggiando
di più sui centrocampisti, sarebbe perfetto.
Ottima la cornice di pubblico di fede granata.
Poco più di 10.000 spettatori. Forse ci
si aspettava qualcosa in più, visto il forte richiamo della
partita. I supporters salernitani, comunque, non hanno lasciato
sola la loro squadra dando il loro apporto con passione ed entusiasmo.
La squadra, fino a questo momento, li sta ben ripagando. Da apprezzare
la mancata invasione di campo finale, dovuta, probabilmente,
all'efficace servizio d'ordine della Questura
di Salerno ed ai provvedimenti, duri ma
necessari, adottati in settimana dal Questore,
Vincenzo Roca, nei confronti dei balordi che in più circostanze
avevano invaso il terreno di gioco infastidendo calciatori
e tifoseria, oppure avevano scavalcato le recinzioni esterne,
mettendo in pericolo l'Ordine Pubblico e la sicurezza all'interno
dello stadio.
Arbitraggio appena sufficiente.
Ammonizione ingiusta o almeno eccessiva a Troise. Fischiato un fuorigioco
inesistente a Ferraro lanciato a rete nel secondo tempo. Non visto
un nettissimo rigore a favore della Salernitana per fallo di mano
con braccio alzato e distante dal corpo, da parte di un difensore
tarantino, su colpo di testa di Di Napoli e pallone destinato in
fondo al sacco (un'autentica parata). Ci è sembrato, inoltre,
che il secondo gol di Cutolo fosse viziato da un iniziale fallo
a centrocampo su Ambrogioni. Nell'azione precedente al gol, inoltre,
era stato fischiato un inesistente fallo commesso da Cardinale dal
limite dell'area di rigore granata.
Salernitana: Pinna, Ambrogioni,
Fusco L., Troise (1’ st Cardinale), Milanese; Ciarcià,
Soligo, Di Deo, D’Isanto (24’ st Russo); Ferraro (37’
st Magliocco), Di Napoli - In panchina: Prisco, Fusco V., Mamede,
Turienzo.
Allenatore: Agostinelli
Taranto: Barasso, D’Alterio, Di Bari (37’
st Ungaro), Pastore, Colombini; De Falco, De Liguori; Caccavallo,
Marsili (18’ st Zito), Cutolo 31’ st Zaccanti); Cammarata
- In panchina: Faraon, Cavallo, Tesser, Ascenzi.
Allenatore: Cari
Arbitro: Vuoto di Livorno - Assistenti: Segna
e Roccasalvo
Reti: 7’ pt Cutolo; 38’ pt Ferraro;
10’ st Cardinale; 27’ st Tutolo; 41’ st Di Napoli
- Note: Spettatori 10.539. Ammoniti:
Soligo, Troise, Cardinale, Ferraro, Di Napoli per la Salernitana;
De Liguori per il Taranto. Angoli: 8-3 per la Salernitana.
Recuperi: 1’; 4’.
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