.: Notiziario - Salernitana Calcio 1919

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Associazione Culturale "REMTEC"

Rivista Elettronica Multimediale Turismo Enogastronomia Cultura

Direttore Responsabile:
Roberto Trucillo

Registrazione Tribunale di Salerno
N. 20 del 7 dicembre 2005

 

.: LA SALERNITANA ONORA SAN MATTEO - PATRONO DI SALERNO

 

 Statua di San Matteo nel Duomo di Salerno

"Salerno è mia...Io la difendo!"

Logo Salernitana Calcio 1919


Alla vigilia di una gara tosta, difficile, contro il Taranto, una delle squadre accreditate a lottare per la vittoria del campionato, la Società, lo staff tecnico e la Squadra della Salernitana, al gran completo, hanno lodevolmente deciso di partecipare alla Santa Messa in onore dell'Apostolo di Gesù, le cui Sacre Spoglie sono custodite nella Cripta del Duomo di Salerno.

A noi salernitani ciò fa veramente piacere, tanto affezionati e legati, come siamo, alla festività del Santo Patrono che suscita ricordi che provengono dalla nostra infanzia (la processione, le bancarelle colorate, i fuochi d'artificio del 21 settembre sono tra le poche cose immutate nel tempo qui a Salerno).

Dopo aver scelto un compianto grande campione del calcio (Agostino Di Bartolomei) quale testimonial della stagione agonistica, Lombardi ha fatto un'altra mossa azzeccata e quanto mai opportuna. Complimenti al Presidente ed al suo staff dirigenziale.

In merito alla partita di domenica prossima all'Arechi, ci sentiamo di affermare che si tratterà di un match nel quale conteranno molto i nervi saldi. Sia in campo, sia sugli spalti. Il Taranto e la sua tifoseria sono piuttosto ostici come avversari. A Taranto è risaputo che le squadre ospiti devono lottare contro un agonismo duro, maschio, con un tifo infernale ed un ambiente caldo. Fuori casa gli ardori dei delfini pugliesi si placano non poco. Ed è su questo aspetto agonistico che la Salernitana deve giocare le sue carte vincenti. Si gioca all'Arechi, il principe degli stadi italiani, con una cornice di tifo di primo piano. Gli Ultras granata della Curva Sud, domenica, renderanno il clima dell'Arechi infuocato. Altrettanto dovranno fare i calciatori di Mister Agostinelli, che dovranno scendere in campo con "il coltello tra i denti". La partita è da vincere, i tre punti sono necessari. Un pareggio sarebbe già inaccettabile. Giocare col coltello tra i denti, ovviamente, non significa andare all'attacco scriteriatamente, scoprendosi nel reparto difensivo. I calciatori del Taranto sono esperti e molto bravi nel colpire in contropiede. Ma Agostinelli in fatto di tattica è esperto al punto giusto e quindi, siamo certi, saprà studiare la partita ed impostarla nel modo migliore.

Il Taranto si batte, dunque, con le sue stesse armi, la foga agonistica ed il tifo infernale e, perché no, anche con un pizzico di fortuna e di aiuto dall'alto (vedi San Matteo ed il Capitano invisibile, Agostino Di Bartolomei).

Una grossa raccomandazione ai tifosi della Curva Sud ed in generale ai tifosi granata: non provocate incidenti e non cadete in eventuali provocazioni da parte dei tifosi tarantini o da qualsiasi altra parte tali provocazioni provengano. A molti la Salernitana vincente dà fastidio e gioirebbero nel vederla costretta a giocare di nuovo a porte chiuse e, quindi, perdente. Cari tifosi ultras e non, bisogna essere forti nel tifo, con le corde vocali, con i cori assordanti, con le coreografie e gli sfottò agli avversari. La violenza, la suscettibilità, i gesti istintivi sono un segno di debolezza, sul quale, probabilmente, i nemici di Salerno e della Salernitana puntano molto. Vinciamo la partita in campo e sugli spalti, dimostrando che a Salerno, quest'anno, ci sarà solo da divertirsi, insieme ad una grande e civile tifoseria, figlia di un'altrettanto grande, civile e bellissima città.

 

.: 21 settembre 2007