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Salernitana - Gallipoli
1 - 1
Primi due punti persi dalla Salernitana
all'Arechi. Subire un gol a pochissimi minuti dalla fine della partita
fa sempre male. Delusione e rabbia nello spogliatoio
granata e sugli spalti. Il Gallipoli ha avuto il merito di lottare
con tutte le sue risorse energetiche fino all'ultimo minuto e, pertanto,
ha meritato il risultato di parità. I calciatori granata,
invece, devono fare mea culpa per un finale
di partita arrendevole, poco lucido ed inefficace. Andava
gestita meglio dai pur esperti calciatori salernitani la parte finale
della gara. A parziale scusante di Agostinelli
e della squadra granata bisogna però prendere atto del fatto
che la sfortuna ci ha messo lo zampino. Il reparto
difensivo, già rimaneggiato, ad
inizio partita, con l'esordiente Imparato al posto dello squalificato
Ambrogioni e Cardinale in sostituzione del titolare Troise, con
Milanese ancora non utilizzabile, è stato ulteriormente colpito
con l'infortunio e conseguente sostituzione di
Fusco, poco prima del gol del pareggio della squadra
ospite. Con la difesa granata al completo il risultato sarebbe
stato sicuramente diverso. Detto questo, bisogna anche
aggiungere che, forse, lo stesso Agostinelli, avendo
Coppini in panchina, poteva farlo entrare prima in campo, evitando
di piazzare un calciatore come Soligo, in quel momento fermo sulle
gambe, nel ruolo di terzino destro. Il rammarico
aumenta, inoltre, se si guarda alla facilità con cui la Salernitana,
all'inizio della partita e per buona parte del secondo tempo, era
riuscita ad attaccare la tre quarti avversaria
creando diverse occasioni da gol. Forse, con il
reparto arretrato così rimaneggiato, la miglior difesa
poteva essere proprio l'attacco. Le partite, inoltre, vanno
chiuse al momento opportuno; in vantaggio di un gol la squadra granata
ha avuto un paio di occasioni per segnare il secondo, decisivo gol,
ma ha sprecato. Peccato, perchè complessivamente
la Salernitana avrebbe meritato la vittoria. Di fronte
ad un avversario forte ed agguerrito la truppa di Agostinelli era
riuscita ad andare in gol, creare altre occasioni e resistere ai
veementi attacchi del Gallipoli, nonostante la rimaneggiata difesa.
Ottima la prova di Pinna, un portiere
sicuro nelle uscite, forte tra i pali. Provvidenziale la sua parata
su tiro ravvicinato di Ginestra. Imparato è
un giovane che ha dimostrato di essere un promettente calciatore
ma ancora molto acerbo e poco pronto per un campionato così
difficile ed importante. La prestazione di Russo,
fino a quando è rimasto in campo, è stata senza infamia
e senza lode. I due centrali difensivi, Fusco e Cardinale,
hanno retto bene gli attacchi di due punte di valore quali Di Gennaro
e Ginestra. Buona la loro prova. Coppini, entrato
forse troppo tardi in campo, è ingiudicabile. A centrocampo
le note dolenti. I due centrali, Mamede e Soligo,
sono due calciatori che, almeno in questa partita, non sono sembrati
bene assortiti ed affiatati in campo. Entrambi, inoltre, sono stati
poco dinamici ed hanno fatto molta confusione con poca lucidità.
Forse uno dei due era di troppo, appesantendo eccessivamente la
manovra. Dopo aver visto giocare Correa, che ha
guidato con maestria e decisione la squadra pugliese, c'è
da mordersi le mani per non averlo portato in casacca granata. Ottimi
sulle fasce i soliti stantuffi con polmoni d'acciaio, Ciarcià
e Mammarella. Entrambi molto dinamici ed efficaci; presenza
costante sulle fasce la loro, con Ciarcià, come al solito,
in grado di saltare l'uomo, creare gioco ed occasioni sulla tre
quarti. Da sottolineare la buona prova di Giannone e D'Isanto,
buttati nella mischia da Agostinelli nel secondo tempo. Giannone
è riuscito a far notare la sua presenza in campo con lanci
precisi, dimostrando buona tecnica e visione di gioco. D'Isanto
ha dato vivacità alla manovra. Entrambi hanno creato pericoli
agli avversari. Di Napoli, poco servito e male
assistito, ha fatto poco, ma in alcune circostanze ha fatto intravedere
la sua classe e pericolosità. Ha avuto, inoltre, il merito
di cercare ed ottenere l'espulsione di Paschetta, da calciatore
furbo ed esperto quale è. Nonostante i pochi palloni giocabili,
giudichiamo la sua prova positiva; in un paio di circostanze ha
dribblato in velocità diversi avversari, mettendoli in difficoltà
e creando apprensione alla retroguardia pugliese. Ferraro,
beh siamo alle solite. Fortissimo sotto rete, ha avuto il solito
rassicurante fiuto del gol. Se riceve palla in area avversaria,
sia di testa che di piede, e riesce a coordinarsi, fa quasi sicuramente
gol. Fuori dall'area di rigore, invece, in fase di manovra offensiva,
soprattutto se è con le spalle alla porta, è un calciatore
mediocre, poco efficace.
Buon afflusso di tifosi allo stadio.
Oltre 12.000 spettatori hanno gremito gli spalti
dell'Arechi. Buona la cornice di tifo con cori
che non si ascoltavano, così corposi, da diverso tempo. Ci
aspettavamo, forse, qualche coreografia e più bandiere e
striscioni. Tale mancanza sarà probabilmente dovuta alle
nuove regole ed alle severe prescrizioni stabilite dalla normativa
sulla violenza negli stadi. Speriamo che, per il futuro, i tifosi
granata riescano a fare meglio, pur nel rispetto di tali norme.
Salernitana: Pinna, Imparato (22’
st D’Isanto), Russo S. (31’ pt Giannone), Mamede, Fusco
L. (35’ st Coppini), Cardinale, Ciarcià, Soligo, Ferraro,
Di Napoli, Mammarella. A disposizione: Prisco,
Fusco V., Magliocco, Masini.
Allenatore: Agostinelli
Gallipoli: Rossi, Lo Monaco, Suriano, Molinari,
Paschetta, Russo G. (30’ st Morello), Vastola, Monticciolo,
Di Gennaro (36’ pt Cini), Correa, Ginestra (37’ st Di
Miceli). A disposizione: Spina, Minadeo, Enow,
Horvath.
Allenatore: Bonetti
Arbitro: Calvarese di Teramo - Assistenti:
Chiari e Dobosz
Reti: 23’ st Ferraro; 47’ st Morello
- Note: Spettatori 12.560 di cui 5.160 abbonati.
Espulso al 26’ pt Paschetta per doppia ammonizione. Ammoniti:
Fusco L., Mammarella per la Salernitana; Paschetta, Suriano per
il Gallipoli. Angoli: 4-2 per il Gallipoli. Recuperi: 2’;
5’.
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