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Salernitana - Arezzo
4 - 2
Complimenti alla squadra granata
ed anche a Mister Agostinelli. Partita
impeccabile dei calciatori salernitani, ordinati
e ben messi in campo, sicuri sia nei movimenti difensivi
che offensivi. Netto il divario tecnico - tattico
tra le due squadre, nettamente a favore della squadra di casa. La
Salernitana è sembrata, per larghi tratti,
una squadra quadrata, con ogni pedina al posto giusto, come se i
calciatori fossero sistemati su una scacchiera.
Il gol di Ferraro al 12° del primo tempo ha facilitato, non
poco, il compito alla forte compagine granata che, comunque, nei
primi 25 minuti di gioco ha creato almeno tre occasioni
da gol. Poi è venuto fuori l'Arezzo che ha esercitato
una certa pressione offensiva, per una quindicina di minuti, senza
però impensierire eccessivamente la fortissima difesa
granata che rappresenta la vera forza di questa
squadra, il valore aggiunto. Un reparto
difensivo granitico, impenetrabile; con questa difesa la Salernitana
vincerà a mani basse il campionato, non ci sono dubbi. Degli
autentici gladiatori i difensori granata. La partita
è stata definitivamente segnata, verso la fine del primo
tempo, al 40°, con il bel gol di testa di Soligo, ben appostato
in area di rigore in seguito ad un efficace inserimento nelle linee
avanzate. Il gol è nato da un'azione manovrata, con lo zampino
di Ferraro e Di Napoli che hanno lanciato Ciarcià sulla fascia,
con cross pennellato per Soligo. Nel secondo tempo,
con l'ingresso di Masini in attacco e con qualche accorgimento
tattico di Agostinelli che ha notato un certo calo fisico
di alcuni difensori e centrocampisti, sostituendo Di Deo con Mamede
e cambiando modulo, con tre dietro, si è vista una Salernitana
pimpante che è andata in gol per due volte nei primi
quindici minuti, con Masini e Di Napoli, stendendo definitivamente
l'Arezzo. Poi è subentrato un certo rilassamento,
visto il punteggio largamente a favore, tanta stanchezza
(sintomo di problemi atletici e di preparazione)
con conseguente calo d'intensità di gioco
che hanno consentito all'Arezzo, negli ultimi 20 minuti, di andare
in gol per due volte, su calcio di rigore, in maniera del tutto
occasionale. La meritatissima vittoria della Salernitana,
però, non è stata mai messa in pericolo dagli aretini
che, tra l'altro, hanno goduto di un arbitraggio nettamente
a loro favore e che ha danneggiato, pesantemente,
la squadra di casa.
Ancora un ottima prova di Pinna,
un portiere sicuro nelle uscite (ha letteralmente tolto il pallone
tra i piedi di Goretti), fortissimo tra i pali. Ambrogioni
è stato impeccabile in ogni intervento. Ottimo senso tattico
e sicurezza. Titolare inamovibile al pari dei due centrali difensivi,
Cardinale e Troise, che hanno eretto un'autentica
diga insormontabile. Ottima la loro prova. Sarà dura per
gli attaccanti che giocheranno contro di loro. Milanese
è stato un gladiatore. La sua fascia era impraticabile
per gli avversari. Se ci fosse qualche altro calciatore in giro
con le sue caratteristiche andrebbe preso ad occhi chiusi per rinforzare
ulteriormente il reparto. A centrocampo, rispetto
alla partita col Gallipoli, le cose sono andate meglio. Di
Deo ha giocato discretamente, una partita di sostanza la
sua, sia in fase di rottura del gioco avversario, sia in fase d'impostazione
(bello il lancio per Masini che ha fatto gol). Soligo
ha giocato bene, dinamico ed efficace, ottimo l'inserimento nell'area
avversaria che gli ha consentito di andare in gol. Ciarcià
è stata la solita spina nel fianco degli avversari,
in grado di saltare l'uomo, creare gioco ed occasioni sulla tre
quarti. Da sottolineare la discreta prova di D'Isanto
che ha giocato spesso sulla fascia opposta con buon profitto. Ha
dato vivacità alla manovra. Di Napoli, poco
servito anche in questo match, ha segnato un bel gol di testa, ha
passato la palla a Ciarcià in occasione del gol di Soligo,
ha cercato il gol in almeno due circostanze dal limite dell'area
dell'Arezzo. Ferraro ha avuto il merito di sbloccare
il risultato e facilitare il compito ai suoi compagni. Un gol un
pò strano e forse fortuito il suo; sta di fatto, però,
che ha tirato verso la porta avversaria ed ha trovato impreparato
il portiere amaranto. Peccato per l'inofrtunio, ferita all'arcata
sopraccigliare sinistra; speriamo non sia nulla di grave. Bravissimo
Masini. Davvero un bel puntero l'Argentino. Forte
fisicamente, veloce e bravo tecnicamente. Di ottima fattura il suo
gol. Russo ha dato il suo contributo alla manovra
granata, entrando in campo in sostituzione di Ferraro. Buonissima
la prova di Mamede, entrato nel secondo tempo al
posto di Di Deo, bravo in fase difensiva ed offensiva. Evidentemente
la panchina gli ha fatto bene.
Buon afflusso di tifosi allo stadio.
Oltre 10.000 spettatori hanno gremito gli spalti
dell'Arechi. Buona la cornice di tifo con i soliti
cori e tanto entusiasmo. Ancora una volta nessuna
coreografia, poche bandiere e striscioni. Sembra che la pigrizia
stia attanagliando gli ultras granata. I tifosi, evidentemente,
non hanno voglia di leggersi la normativa per l'introduzione
negli stadi di striscioni e bandiere. A dire il vero la stessa normativa
ci sembra un tantino anacronistica. La violenza
non si combatte di certo vietando le coreografie ed il colore negli
stadi. Questa è una cosa davvero inaccettabile.
Solita indecorosa e vergognosa invasione di campo a fine
partita dei tifosi - bulli, autentici vandali da
stadio. Ma questi imbecilli, cafoni e trogloditi,
ai quali manca solo la clava in mano, da dove entrano
sul rettangolo di gioco. Possibile che non si riescono a prendere
delle contromisure per impedirgli di inscenare,
ogni domenica, questa vergognosa dimostrazione di inciviltà.
La caccia alle magliette e pantaloncini dei calciatori, condotta
con un'insistenza ed indolenza che sfiora l'estorsione,
è il sintomo del livello veramente basso
di questa gentaglia che purtroppo, negli ultimi
tempi, a Salerno, sembra essere in aumento. Questi deficienti
invece di progredire e diventare più civili, col passare
degli anni, stanno regredendo ad uno stadio primitivo.
Questo, purtroppo è il frutto della nostra comunità
salernitana. Presidente Lombardi, la smetta di
fare appelli ai tifosi a non invadere il campo, tanto questi trogloditi
non sono in grado di capire. Prenda invece provvedimenti
e stia attento ai suoi stewart (oggi uno di questi
addetti alla sicurezza mostrava orgoglioso una maglietta sottratta
ad un calciatore granata...bell'esempio). La Società
granata si impegni a capire da dove entrano in campo questi balordi
e provveda ad impedirglielo. In categoria superiore si va anche
preoccupandosi di gestire queste situazioni, altrimenti si rimane
una Società di terza serie.
Scandaloso, vergognoso
e di parte (a favore dell'Arezzo) l'arbitraggio.
L'unico che meritava di essere ammonito o meglio
espulso dal campo era proprio questo scadentissimo
Signor Ruini. Ha ammonito addirittura
5 calciatori granata, alcuni in maniera veramente
incredibile ed ingiustificabile e solo
uno dell'Arezzo che, invece, ha praticato, per buona parte
della gara, un gioco duro oltre il limite del corretto
agonismo. Ha spesso fischiato punizioni a favore
dell'Arezzo inesistenti (facendo finta di non vedere
i falli degli amaranto) ed ha assegnato almeno tre calci
d'angolo agli aretini, inventandoli di
sana pianta (con la collaborazione dei suoi degni assistenti). Presidente
Lombardi, stia attento a questi arbitraggi. La Salernitana
si trova, alla terza partita, con una caterva di ammoniti.
Già col Gallipoli l'arbitraggio aveva danneggiato la sua
squadra. Quest'oggi si è toccato il fondo.
E guarda caso sono stati ammoniti tre difensori
(la difesa è il punto di forza della Salernitana). Il campanello
d'allarme è ormai squillato. Bisogna farsi
sentire, alzare la voce, segnalare a chi di dovere che
così non può andare avanti. A Salerno questi
arbitri così scarsi non li devono mandare.
Salernitana (4-3-1-2): Pinna;
Ambrogioni, Troise., Cardinale e Milanese; Ciarcià, Di Deo
(22’ st. Mamede), Soligo e D’Isanto (1’ st. Masini);
Ferraro (41’ pt. Russo) e Di Napoli. In panchina: Prisco,
Mammarella, Fusco E. e Magliocco.
Allenatore: Andrea Agostinelli.
Arezzo (4-4-1-1): Marconato; Mezzanotti (8’
st. Vigna), Lopez, Conti e Lanzara; Roselli (10’ st. Togni),
Beati (1’ st. Myrtaj) Bricca e Bondi; Goretti; Martinetti.
In panchina: Nicoletti, Cazzola, Falomi, Savi
Allenatore: De Paola.
Arbitro: il Sig. Ruini di Reggio Emilia
RETI: 12’ pt. Ferraro; 40’ pt. Soligo;
8’ st. Masini; 15’ st. Di Napoli; 24’ e 36’
st. Martinetti (RIG);
Ammoniti: Milanese (S); D’Isanto (S); Mezzanotti
(A); Soligo (S); Troise (S); Cardinale (S); Lanzara (A); Di Napoli
(S);
Espulsi: nessuno. Calci d’Angolo:
2-10 per l’Arezzo. Recuperi: 4’ pt; 3’ st;
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