Salernitana, con lo Spezia serve la vittoria

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La gara con lo Spezia metterà alla prova la solidità del gruppo granata. Certe “battaglie” infatti si combattono e si vincono con la determinazione dei singoli incanalata sui binari dell’interesse comune. Tutti per uno, uno per tutti. Bollini che è un motivatore e sa gestire bene lo spogliatoio questo lo sa benissimo.

La giusta carica agonistica dovrà viaggiare di pari passo con la disciplina tattica, lo spirito di sacrificio e la massima concentrazione. La squadra ligure è quadrata, subisce poche reti ed è pericolosa in ripartenza avendo qualità a centrocampo ed in attacco.

Bollini ha affermato, giustamente, che ci vorrà molto ordine in campo, ma anche intensità e velocità. A prescindere dal modulo tattico, saranno queste caratteristiche a fare la differenza nel match che domani pomeriggio si giocherà all’Arechi.

Lo Spezia in trasferta modifica, in genere, l’assetto tattico schierando la difesa a tre ed il centrocampo a cinque. Sarebbe auspicabile che l’allenatore della Salernitana tenga conto di ciò ed adotti le giuste contromisure. Studiare gli avversari e adeguare il proprio assetto tattico, in modo da sfruttare eventuali punti deboli dell’avversario e limitarne i punti di forza è più che giustificato.

Per quanto riguarda i singoli, infine, dovrebbero giocare i più bravi sempre, tranne che in caso di problemi atletici. Il calcio è pur sempre una disciplina sportiva basata soprattutto sulla qualità dei calciatori, sulle giocate, sulle capacità di palleggio, sul fiuto del gol, sulla visione di gioco, oltre che sulla forma fisica.

Noi insistiamo su un concetto: quando si hanno in organico calciatori come Donnarumma e Coda, l’anno scorso, Rossi e Bocalon, quest’anno, non approfittarne è una autolimitazione. Sacrificare coppie gol così efficaci, in nome del modulo, significa dare un grosso vantaggio agli avversari.

 

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