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L'incontro di calcio che si giocherà
domani all'Arechi è insidioso per la Salernitana.
L'avversario, sulla carta più debole, ha sicuramente meno
da perdere rispetto ai granata (anche in caso di sconfitta nessuno
farebbe drammi). La squadra sorrentina, inoltre,
sta attraversando un ottimo periodo di forma e
gioca in base a degli schemi collaudati ed efficaci.
La qualità dei singoli non è male; il gruppo è
stato formato con il giusto mix di esperti e giovani.
Nelle gare fin qui sostenute il Sorrento ha disputato ottime
partite ed i punti racimolati sono pochi rispetto alla
mole di gioco espressa. Ad esempio nella partita casalinga col Perugia
avrebbe ampiamente meritato la vittoria ed i tre punti. La squadra
Umbra è riuscita, con l'aiuto della dea bendata, ad uscire
indenne dallo stadio di Sorrento, dove è stata sottoposta,
in alcuni tratti, ad un autentico assalto all'arma bianca.
A Gallipoli, inoltre, il Sorrento è stato
battuto solo per 3 - 2 ed ha venduto cara la pelle al cospetto di
una tra le migliori squadre del girone. L'organizzazione
di gioco che Mister Provenza ha dato ai
suoi uomini, unita all'entusiasmo ed alla spensieratezza con cui
i calciatori rosso-neri stanno affrontando questo campionato, fanno
del Sorrento una squadra pericolosa ed insidiosa.
L'unico neo, se proprio vogliamo sottilizzare,
è rappresentato dal fatto che in attacco la squadra sembra
essere Ripa - dipendente. Ottimo il reparto difensivo
con due centrali veramente bravi ed i due laterali che spingono
sulle fasce. Complessivamente il gioco del Sorrento
è molto veloce. La Salernitana dovrà
dare il meglio in campo per prevalere sul Sorrento.
I calciatori salernitani dovranno affrontare con il giusto
piglio e la necessaria rabbia agonistica
la gara, altrimenti potrebbero steccare il risultato e la prestazione.
La partita non sarà facile. I granata dovranno essere bravi
a sfruttare le loro caratteristiche migliori, orientando
la gara sui binari a loro più congeniali
e convenienti. Dovranno quindi essere come al solito insuperabili
in difesa, puntando molto su tale aspetto, e cinici
e spietati in attacco (se capita l'occasione bisogna buttare
il pallone nella rete). Dovranno sfruttare al meglio la fantasia
e la classe di Di Napoli e la
verve di Ciarcià, gli inserimenti
dei centrocampisti, in particolare Soligo ed il fiuto
del gol di Ferraro. Assolutamente da non sprecare
i calci d'angolo e le punizioni, con l'avanzamento in area
anche di qualche spilungone della difesa. Spesso questo tipo di
partite si sbloccano proprio sui calci piazzati. Per quanto riguarda
il gioco, beh, se la Salernitana sarà capace di fare queste
cose e vincerà la gara, avrà sicuramente
giocato bene. Magari il Sorrento correrà
di più, farà un gioco più piacevole, ma se
alla fine perderà, avrà comunque fatto tutto
fumo e niente arrosto. Il bel gioco, insomma, non può
prescindere dal risultato vincente. Quel che conta è
vincere e questo vale a maggior ragione per la Salernitana,
squadra che ha l'obiettivo della promozione in categoria
superiore. Una squadra di classe si riconosce
soprattutto da questo, niente fumo e tutto arrosto.
I fronzoli lasciamoli agli altri, alle squadre di mezza
classifica o che devono salvarsi dalla retrocessione.
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