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La partita di domenica prossima all'Arechi, contro
il Lanciano, capita a proposito per la Salernitana di Agostinelli.
L'avversario non è trasendentale ed, inoltre, in terra abruzzese
regna il caos societario e la squadra sembra risentirne psicologicamente.
I valori tecnici del Lanciano, inoltre, sono nettamente inferiori
a quelli della squadra granata. Il risultato, quindi, sembra abbastanza
scontato (anche se nel calcio le sorprese sono dietro l'angolo).
La Salernitana avrà, comunque, la possibilità di provare
schemi di gioco più offensivi, senza correre eccessivi rischi
in difesa, e potrà provare a centrocampo Giannone nel ruolo
di play maker (vista l'indisponibilità di Di Deo e Mamede),
affiancato da Soligo. Agostinelli potrebbe anche inserire sulla
fascia sinistra della linea mediana il veloce e pimpante Mammarella
e, nel caso il risultato non si sbloccasse, Masini. Proprio contro
un avversario modesto bisogna assolutamente sfruttare l'opportunità
di sperimentare nuove soluzioni alternative, in considerazione della
lunghezza del campionato e della necessità di alternare alcuni
uomini, soprattutto in caso di calo fisico o infortunio. La panchina
lunga e di qualità è un'arma decisiva nelle mani dell'allenatore.
Per quanto sia condivisibile l'orientamento di Agostinelli di pensare
solo a se stessi ed al proprio cammino in campionato, senza farsi
condizionare dalla fuga momentanea dell'Ancona, è opportuno,
comunque, riagguantare al più presto la vetta della classifica,
in modo da non perdere il contatto con i dorici e, contemporaneamente,
tenere a distanza squadre pericolose, quali Perugia, Taranto e Crotone.
La Salernitana è la prima della classe e lo sta dimostrando
domenica dopo domenica. Con tutto il rispetto per le altre squadre,
la Salernitana deve giocare sempre per vincere, a prescindere dall'avversario
di turno. Dovranno essere le altre compagini a preoccuparsi quando
incontrano la squadra granata sul loro cammino e non viceversa.
La mentalità vincente è tipica delle grandi squadre
ed aiuta a disputare le gare con maggiore sicurezza e determinazione.
La Salernitana 2007-2008 è nata per vincere e tutti i calciatori
granata devono esserne consapevoli comportandosi in campo di conseguenza.
Ancora assente Bolic nel Lanciano, dovrebbe rientrare
però il centrale difensivo Viviani a rinforzare un reparto
che domenica scorsa, contro la Juve Stabia, si è dimostrato
piuttosto debole e facilmente penetrabile. Piuttosto pericolosi
i due esterni offensivi della squadra abruzzese, molto veloci e
frizzanti. Lo schema tattico preferito dal Lanciano è il
4-2-3-1 contro il 4-4-2 della Salernitana. Ancora una volta, dunque,
sarà a centrocampo la prova del nove per gli uomini di Agostinelli;
in questo reparto, infatti, potrebbero trovarsi spesso in inferiorità
numerica. Sarebbe opportuno, quindi, che i due laterali difensivi
granata, in questa gara, spingessero con maggiore continuità
sulle fasce, in modo da allargare il gioco granata e consentire
manovre più efficaci, fraseggi veloci e cross dal fondo.
Ogni tanto qualche lancio lungo ci può anche stare, avendo
davanti giocatori del calibro di Di Napoli e Ferraro. Ma affidarsi
esclusivamente a questo tipo di soluzione, soprattutto nelle partite
casalinghe, sarebbe inaccettabile ed imperdonabile, per una squadra
così forte tecnicamente, formata da calciatori che sanno
giocare al calcio e che fanno molto male agli avversari quando se
la giocano. Sicuramente Agostinelli, che è un ottimo tecnico,
col tempo riuscirà a limare queste spigolosità del
gioco granata, così come sta riuscendo a gestire bene, con
grande maestria, lo spogliatoio.
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