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Perugia e Salernitana sono due
squadre simili, quasi speculari, per molti versi. Entrambe
hanno realizzato un buon bottino di punti e sono, quindi, vincenti.
Analogamente, entrambe non hanno entusiasmato per qualità
e brillantezza di gioco. Sono due squadre che stanno mettendo
a punto il "motore" ed intanto continuano ad
ottenere risultati positivi, facendo ben sperare
per il futuro. La squadra granata, rispetto ai
grifoni, sembra essere, sulla carta, più competitiva
e con maggiore qualità, in difesa ed in
attacco. Gente del calibro di Fusco, Troise, Milanese, Di Napoli,
potrebbero, alla lunga, fare la differenza. In questo momento, in
base ai risultati delle ultime due giornate, sembrerebbe che il
Perugia è in fase crescente,
la Salernitana in standby. La partita di domenica
prossima al Renato Curi, comunque, è caratterizzata dall'incertezza
del pronostico e dalle aspettative tipiche dei match
di cartello, tra le grandi del campionato.
Una sfida diretta tra due formazioni che, fino alla fine del campionato,
si contenderanno la prima piazza. Entrambe hanno la possibilità
di vincere la partita e, forse, entrambe potrebbero accontentarsi,
alla fine, di un pareggio. Il team di Agostinelli potrà spuntarla
se giocherà da Salernitana e, cioè,
da grande squadra, imponendo il proprio gioco a centrocampo,
erigendo la solita diga in difesa e pungendo
efficacemente e cinicamente in attacco. Vincere a Perugia
è un risultato alla portata dei granata, non crediamo che
il Perugia metterà sotto la Salernitana sul piano del gioco.
Da valutare le condizioni fisiche di Di Deo a centrocampo
e Cardinale in difesa. Se questi due calciatori
saranno della gara, le probabilità di tornare a Salerno con
un risultato positivo saranno più alte. Peccato per l'assenza
di Luca Fusco. Una difesa con tre centrali, Troise,
Fusco e Cardinale, sarebbe stato un autentico muro di gomma
per gli attaccanti perugini. Sicuramente la gara sarà
molto tattica e le scelte dei due allenatori
potrebbe essere determinanti; chi azzeccherà
gli schemi giusti e tutte le contromosse, probabilmente la spunterà.
TIFOSI TEPPISTI FUORI DAGLI STADI
Un commento sulle "esternazioni"
di alcune madri di ragazzi di Cava de' Tirreni,
denunciati dalla Polizia di Stato
per aver causato disordini, durante un corteo
non autorizzato per le strade del centro metelliano.
Una frangia di tifoseria pericolosa
c'è anche tra gli ultras cavesi. Recenti incidenti ed episodi
inquietanti, tra cui il suddetto corteo, lo dimostrano. Non dimentichiamoci
dell'incendio doloso della autovettura di un poliziotto cavese,
che aveva dato impulso alle indagini tese all'individuazione dei
teppisti e facinorosi tifosi della squadra metelliana. A Cava
de' Tirreni, come in altre città italiane, frange
violente e sconsiderate di teppisti, rovinano il buon
nome di intere tifoserie e creano seri problemi per la
pubblica incolumità negli stadi. La morte del
Poliziotto Raciti a Catania ne è una dimostrazione lampante.
Invitiamo dunque le mamme cavesi a non protestare contro il Questore
di Salerno che ha giustamente riproposto i provvedimenti
di divieto di accesso allo stadio per i loro figli, coinvolti,
purtroppo, in spiacevoli e deplorevoli episodi di violenza. Se,
inoltre, sono scattate delle denunce nei confronti
di questi giovani, probabilmente essi hanno delle responsabilità.
La linea dura voluta dal Governo, attuata mediante
l'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive
a livello nazionale, con decisioni dure ma educative
nei confronti di intere tifoserie e del sistema
calcio in genere, ed a livello locale perfezionata dalla
Polizia di Stato salernitana che, negli ultimi
mesi è intervenuta chirurgicamente, estirpando
la cancrena dei tifosi teppisti dalle curve degli stadi,
con numerosi arresti, denunce
e provvedimenti DASPO, è da apprezzare
e condividere, al fine di far tornare la civiltà
e la cultura dello sport nelle manifestazioni sportive
in Italia, come avviene, del resto, nella maggior parte dei paesi
europei. L'Italia non può e non deve essere
la pecora nera dell'inciviltà e dell'anarchia;
allo stadio, in Italia, così come già avviene, ad
es., in Francia, in Spagna, in Inghilterra si deve andare in tutta
tranquillità e sicurezza, con la propria
famiglia, per trascorrere un pomeriggio
di sano divertimento.
Invitiamo, dunque, le apprensive mamme cavesi ad unirsi
alle Istituzioni nel combattere la violenza negli stadi, per il
bene comune, richiamando i propri figli ad un comportamento più
civile e responsabile, per il futuro; si tratta di una
lezione di vita che meritano e che, del resto,
potrà essergli utile nel prosieguo della loro vita,
evitandogli di cacciarsi in guai peggiori, anche in altri ambiti,
esterni allo stadio.
Analogamente ci sentiamo di condividere pienamente la
linea dura preannunciata dall'Osservatorio Nazionale nei confronti
dei tifosi ladri, (si affiancano ai tifosi teppisti),
che durante le trasferte della Salernitana fanno
razzia di oggetti vari, causando danni per centinaia di
Euro, nei Motel sulle autostrade.
Sono dei ladri e come tali vanno trattati e puniti.
Se necessario, al ripetersi di tali episodi, proibire
le trasferte alla tifoserie salernitana sarebbe una giusta misura
preventiva e una meritata punizione.
I clubs organizzati ed i gruppi ultras,
se vogliono che ciò non accada, stiano attenti
a chi fanno salire sui loro autobus ed emarginino i delinquenti.
Altrimenti si rendono loro complici e, di fronte a decisioni
penalizzanti, farebbero bene a tacere.
Già da alcune domeniche allo stadio Arechi di
Salerno non si assiste più allo scempio delle
invasioni di campo, pacifiche ma comunque
incivili, di fine partita, con i teppistelli
di turno che vanno a caccia di magliette e pantaloncini dei calciatori,
spesso strappandogliele di dosso con violenza e contro la loro
volontà. Un plauso alle Forze dell'Ordine Salernitane
ed alla Società Salernitana Calcio 1919,
per aver saputo trovare i giusti rimedi per porre fine a tale
esempio di inciviltà e di bullismo da stadio.
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