La squadra di Castori ha perso
a causa di un paio di madornali errori della
difesa e di alcune uscite approssimative
del portiere. Il Vicenza non ha fatto nulla
per meritare la vittoria. Ha aspettato con pazienza
i soliti abituali svarioni dei
granata e ne ha approfittato. Un compitino molto
semplice, quello svolto dai biancorossi di Gregucci.
Ad Ancona è accaduta la stessa cosa. Sembra
di assistere sempre allo stesso copione:
squadre modeste ed inferiori alla Salernitana che
vincono e portano a casa punti preziosi regalati
loro dai calciatori granata. Al Del Conero, però,
Castori ci aveva messo anche lui lo zampino, schierando
in campo una formazione rinunciataria ed improponibile.
Questo pomeriggio, sinceramente, non ci sentiamo
di muovere particolari appunti al mister, in considerazione
anche dei problemi di salute di molti calciatori
granata in settimana. Lo stesso Di Napoli è
stato prudenzialmente tenuto a riposo, nella fase
iniziale della gara, perché reduce da una
forma influenzale che ha colpito anche molti suoi
compagni.
A Vicenza, il tecnico ha ben
schierato la squadra in campo, tant'è
che se il primo tempo si fosse
chiuso con il vantaggio della Salernitana, nessuno
avrebbe potuto recriminare. Il vantaggio sarebbe
stato giudicato giusto e legittimo. La squadra granata,
infatti, ha sfiorato due volte il gol,
al 18° ed al 26°
con Fragiello, per due volte smarcato
dai compagni solo davanti al portiere. In entrambi
i casi il gol non è arrivato, un pò
per bravura del portiere avversario, un pò
per inesperienza dell'attaccante. Al 12°,
inoltre, Iunco era andato in gol
a seguito di un bel cross di Ciaramitaro ma la terna
arbitrale aveva visto un fuori gioco, annullando
la rete. Nei primi 30 minuti, quindi,
in campo c'è stata solo la Salernitana,
più pimpante e pericolosa dello spento e
deludente Vicenza. La squadra granata
ha tenuto in mano il pallino del gioco,
imponendo il suo ritmo, nonostante il campo pesante
e la pioggia battente. Negli ultimi 15 minuti
è venuto fuori il Vicenza
che, però, non ha mai seriamente impensierito
la difesa granata. Nemmeno un tiro in porta degno
di nota per i vicentini, davvero molto modesti.
Grande prestazione, ancora una
volta, di Scarpa e positivo
esordio del giovane Fragiello,
un ragazzo veramente molto interessante, da tenere
d'occhio per il futuro. Fragiello ha i movimenti
giusti dell'attaccante centrale, sa farsi trovare
al posto giusto in area di rigore ed è prestante
fisicamente. E' solo ancora un pò acerbo
ed inesperto, ma la sua giovane
età gioca a suo favore. Buona anche la gara
giocata da Pestrin, dinamico e
lucido sulla linea mediana. Vivace come al solito
Iunco, sempre pericoloso e tonico.
Meno bene, rispetto alle ultime gare, Ciaramitaro,
probabilmente limitato dal campo pesante e viscido.
Gara oscura e votata al sacrifico per Soligo
che, comunque, si guadagna sempre la pagnotta in
mezzo al campo.
Nella seconda frazione
di gioco accade quello che nessuno si aspetterebbe.
I calciatori granata sono rimasti negli spogliatoi,
così come era avvenuto ad Ancona, ed hanno
giocato con minore intensità e rabbia
agonistica, rispetto al primo tempo. Al
7° minuto, alla prima vera
azione offensiva, il Vicenza va in gol con lo sgusciante
Sgrigna, grazie ad un errore a centrocampo, ad uno
svarione difensivo e ad una uscita timorosa di Berni.
Al 14° ancora Sgrigna pericoloso
con un tiro dalla 3/4 che termina non distante dal
palo alla destra di Berni. La reazione della Salernitana
sta tutta in un gol di testa annullato a Di Napoli,
in posizione di off side. Al 18°
ancora un lancio lungo per Sgrigna che va via, come
al solito, ai distratti ed affaticati difensori
granata, entra in area e tira rasoterra alla sinistra
di Berni. Cardinale sulla linea di porta para con
la mano. Rigore sacrosanto ed espulsione del difensore
granata. Il Vicenza sbaglia il rigore, parato da
Berni, ma la Salernitana deve giocare con un uomo
in meno. Un paio di minuti dopo, il Vicenza va ancora
in gol, grazie ad un regalo di Fatic, che di testa
serve all'indietro inopportunamente a Berni che
salta (o almeno tenta di farlo) ma non abbastanza
in alto e respinge col pugno un pallone da bloccare,
invece, comodamente. Berni, nelle
uscite, lascia davvero a desiderare. Sulla respinta
la palla giunge a Forestieri che completamente solo,
in area di rigore, coi difensori granata in vacanza,
segna imparabilmente. Al 35°
la squadra vicentina è ancora pericolosa
con un colpo di testa di Bielanovic, anche lui solo
in area, con Kyriazis e compagni distratti. Al 38°
si rivede la Salernitana in attacco con Marchese
che, dopo pochi minuti dalla sua entrata in campo,
si presenta solo davanti a Fortin che para il tiro
sotto misura. Tutta quì la reazione granata.
Al 40° è ancora il Vicenza
a sfiorare la rete grazie all'ennesima trovata
da "quelli che il calcio..."
di Berni che respinge coi pugni un innocuo e morbido
cross dal fondo, creando ancora una qualche apprensione
difensiva. Al 46° Berni è
ancora costretto ad una parata sulla linea di porta
su un bel tiro dal limite di un attaccante veneto.
Nella seconda frazione di gioco,
quindi, la prestazione dell'intera retroguardia
è stata disastrosa. I calciatori
granata hanno dato l'impressione di avere avuto
un calo di intensità e concentrazione.
Gli errori del portiere, poi, hanno
dato il colpo di grazia. Errori individuali
da analizzare attentamente, quindi, sono alla base
della sconfitta. Anche gli altri reparti, dopo i
due gol subiti e l'espulsione di Cardinale,
sono andati nel pallone, perdendo fiducia in sé
stessi e credendo poco nella possibilità
di ribaltare il risultato. Di positivo c'è
stato solo l'esordio di Merino
che, però, ha giocato pochi minuti, toccando
il pallone in tre circostanze. Il fantasista peruviano
meriterebbe una possibilità più concreta
per dimostrare le sue qualità.
Il prosieguo del campionato
mette i granata di fronte alla gara interna contro
il Treviso. Un avversario alla
portata dei granata ma la gara non sarà assolutamente
abbordabile. Il Treviso verrà a giocarsi
a Salerno la gara dell'anno. Per i veneti l'Arechi
potrebbe essere l'ultima spiaggia. Speriamo che
i calciatori di Castori siano capaci di ripetere
le gagliarde prestazioni sciorinate
contro il Grosseto ed il Brescia.
Solo giocando con la stessa intensità
e grinta, animati dalla rabbia
agonistica e voglia di vincere, si potrà
battere il Treviso e portare a casa tre punti preziosi.
La salvezza è ad
un tiro di schioppo. Bisogna stare
attenti a non lasciarsela sfuggire dalle mani.
La Salernitana è in grado di vincere con
chiunque, così come è capace di perdere
contro avversari scarsi. Il campionato di
serie B è difficile
e non ci sono squadre materasso. Le prossime cinque
gare interne, da quì al termine
del campionato, saranno fondamentali.
Col calore dei tifosi ed il favore dell'Arechi,
i granata hanno la possibilità di non sbagliarle
e vincerle tutte.
29.03.2009 - 20.00
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
VICENZA - SALERNITANA
2-0
Vicenza (4-2-3-1): Fortin,
Raimondi, Zanchi, Volta, Giani (47° Martinelli),
Bottone, Morosini, Botta, Forestieri (31°
s.t. Essabr), Bjelanovic (s.t. 40° Margiotta),
Sgrigna. A disposizione: Frison, Foglio, Magallanes,
Serafini. Allenatore: Angelo Gregucci
Salernitana (4-2-3-1): Berni,
Russo, Kyriazis, Cardinale, Fatic, Pestrin, Soligo,
Ciaramitaro (s.t. 23° Marchese), Scarpa, Iunco
(s.t. 40° Merino), Fragiello (s.t 11°
Di Napoli). A disposizione: Pinna, Ledesma, Coppola,
Ganci. Allenatore: Fabrizio Castori
Arbitro: Maurizio Ciampi di
Roma 1 (Griselli-Bagnoli; 4° uff. Merlino)
Ammonizioni. p.t. all’11°
Sgrigna; 20° Pestrin; s.t. 12° Bottone;
27° Russo
Espulsi: 19° Cardinale
Reti: s.t. 6° Sgrigna,
20° Forestieri