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Pareggio giusto tra Salernitana e Vicenza. La gara è stata ben giocata da entrambe le squadre che si sono confrontate soprattutto tatticamente.

Di Napoli in azioneSalernitana - Vicenza 0-0

Nei primi 30 minuti il Vicenza ha impensierito non poco la Salernitana, impossessandosi della mediana ed impostando diverse pericolose manovre offensive. Poi è venuta fuori la squadra granata che, alla distanza, ha preso le misure ai veneti ed ha anche avuto, nel secondo tempo, la migliore occasione della gara per aggiudicarsi i tre punti.

Commento. Contro avversari veramente molto forti e ben messi in campo da Gregucci, gli uomini di Castori questo pomeriggio hanno fornito una prestazione di buon livello ed hanno fronteggiato con onore ed efficacia la squadra veneta che, a nostro parere, è una delle meglio organizzate della serie cadetta. Al termine della gara entrambi i tecnici hanno dichiarato che il pareggio è giusto anche se, la loro squadra, avrebbe meritato qualcosa in più ai punti. Sia la Salernitana, sia il Vicenza, infatti, hanno tentato di vincere la gara, senza però rischiare più di tanto. In queste partite, in genere, chi segna per primo alla fine porta a casa i tre punti mentre, invece, chi va in svantaggio fa molta fatica a raddrizzare il risultato. Per larghi tratti della gara, soprattutto nella ripresa, la squadra allenata da Castori ci ha ricordato la Salernitana pimpante di inizio campionato. Si è rivisto il brillante 4-2-3-1 che sembra essere lo schema tattico più congeniale a questa squadra e che consente a Scarpa di fare la differenza in fase offensiva sulla fascia sinistra. Giampà ha giocato, sulla fascia destra, con una attenzione maggiore alla fase difensiva. Tale scelta già a Brescia aveva dato risultanze abbastanza positive. Nel secondo tempo, invece, l'ingresso di Ciarcià al posto di Giampà ha dato maggiore vivacità alla manovra offensiva. Anche l'ingresso di Tuienzo ha dato buoni frutti, anche se va detto che Gerardi non aveva affatto demeritato fino a quel momento. Il pareggio odierno consente ad entrambe le squadre, visti i risultati dagli altri campi, di fare un piccolo passo in avanti in classifica, attestandosi alle spalle delle prime della classe. Il Vicenza è squadra ben attrezzata e pronta per tentare di vincere il campionato. La Salernitana sta dimostrando di potersi giocare le sue carte in vista di una tranquilla salvezza ed eventualmente, con un pizzico di fortuna, tentare qualcosa in più. Il suo ruolo più calzante è quello della out sider. Il campionato continua a riservare sorprese. Oggi le due capoliste hanno perso entrambe. Il campionato cadetto, mai come quest'anno, è imprevedibile ed aperto a qualsiasi risultato. Le squadre che dimostreranno di avere più sangue freddo e maggiore determinazione alla fine la spunteranno.

Nell'ultimo periodo abbiamo notato che al gruppo allenato da Castori è venuta meno l'allegria e la spensieratezza di inizio campionato. La Salernitana è una squadra che necessita di entusiasmo e vivacità per dare il meglio di sé. Tali caratteristiche unite alla giusta carica agonistica potrebbero spingere la compagine granata più in alto di quanto sperato ed auspicato finora. Lombardi e Murolo, insieme al Direttore Generale Fabiani, hanno messo su un gruppo di calciatori bene assortito ed adatto alla categoria, avendo l'obiettivo di un campionato di assestamento. Castori finora ha dimostrato di essere un tecnico competente e che conosce bene il campionato di serie B. Tranne la brutta sconfitta di Grosseto e la scialba prestazione di Brescia, per le restanti gare la squadra granata ha poco da farsi perdonare. A livello tattico, dopo una serie di esperimenti e qualche errore, dovuti anche ai numerosi infortuni, oltre che al livello non eccelso di qualche rincalzo, il tecnico marchigiano sta iniziando a tirare le somme ed a far quadrare il cerchio. I 18 punti in classifica sono più che meritati e pongono i granata in una situazione di tutta tranquillità che consente loro di giocare senza particolari patemi e preoccupazioni. Se Castori ed i suoi uomini sapranno ritrovare l'entusiasmo e la spensieratezza delle prime gare del campionato, ora che anche la forma fisica sembra essere tornata a buon livello, potranno migliorare ulteriormente la loro posizione in classifica e regalare un sogno ai loro tifosi.

pallone e scarpette da calcioCronaca. Nel primo tempo i primi 30 minuti sono stati appanaggio del Vicenza che al al ed al 13° si è affacciato pericolosamente in area granata, guadagnando anche due calci d'angolo. Al 22° sempre la squadra di Gregucci colpisce un clamoroso palo interno con Favic che tira in porta direttamente da calcio d'angolo. Al 24° è ancora Favic a sfiorare il gol, a tu per tu con Pinna, dopo un bello scambio offensivo, ma il giovane attaccante veneto tira a lato rasoterra. Al 28° è ancora il Vicenza che va al tiro a rete dal limite dell'area granata, palla alta sulla traversa. Un buon Vicenza, quindi, manovriero e capace di buone trame offensive, anche se non proprio spietato negli ultimi 20 metri. Al 30° si sveglia la Salernitana con Gerardi che si gira sulla destra dell'area avversaria e crossa al centro per Di Napoli anticipato da un difensore. Un minuto dopo è Di Napoli a crossare a centro area per un compagno ma anche in questo caso libera la difesa veneta. Al 35° anche Pestrin mette una palla in area deviata in corner dai difensori del Vicenza che qualche istante dopo si rifugiano ancora in corner per evitare guai. Al 41° su una palla spiovente da calcio piazzato Di Napoli in piena area di rigore si coordina e tenta la mezza rovesciata senza esito. Registriamo, prima della fine del tempo, un tiro dal limite del Vicenza che non impensierisce più di tanto Pinna ed al 47° un inutile fallo di Pestrin che regala la pericolosa punizione dal limite a favore del Vicenza che, per fortuna dei granata, non ha esito positivo.

pallone e scarpette da calcioIl secondo tempo è iniziato con il Vicenza che si affaccia in area granata già al minuto con un cross insidioso dalla destra, senza esito. Al è la Salernitana ad andare al cross dalla fascia destra, Kyriazis a centro area colpisce di testa e manda sul fondo. AL 10° Giampà guadagna il fondo campo, si libera di un avversario ma crossa debolmente tra le mani del portiere veneto. Un minuto dopo è il Vicenza a crossare pericolosamente in area con Pinna pronto alla parata a terra. Al 19° per un soffio non riesce una probabile micidiale ripartenza della Salernitana. Sul conseguente corner Turienzo spizzica di testa in piena area vicentina ma non impensierisce più di tento Fortin. Al 26° è di nuovo il VIcenza che si rende pericoloso con una azione manovrata in area granata. Al 29° l'occasionissima gol per Scarpa che, dopo un bello scambio offensivo, si viene a trovare a tu per tu con Fortin che gli para miracolosamente il tiro a botta sicura. Al 33° ed al 34° Di Napoli tenta di siglare il gol dal limite dell'area, in entrambi i casi i tiri sonostati ribattuti da un difensore. Al 38° il Vicenza si rende pericoloso con un cross a siovere dalla sinistra, Russo anticipa di testa, di un soffio, l'attaccante veneto piazzato alle sue spalle. Al 43° Di Napoli stava involandosi da solo davanti a Fortin ma è fermato dal fischio dell'arbitro che ha visto un dubbio off side. Fino al termine della gara, compresi i 4 minuti di recupero, non si sono verificati altri episodi degni di nota.

Pinna si è limitato alla ordinaria amministrazione in quanto è stato poco impegnato dall'attacco vicentino. Russo ha svolto il suo onesto compito di terzino sinistro risultando sempre all'altezza del compito, soprattutto in fase difensiva, mettendo a disposizione dei compagni la sua esperienza e sagacia tattica. Nonostante l'età non più verdissima ha retto fino alla fine della gara senza accusare problemi. Positiva la prova di Kyriazis che migliora di partita in partita e rappresenta una sicurezza in difesa. Sicuri ed impenetrabili i due centrali difensivi Fusco e Peccarisi, una coppia davvero bene assortita. Pestrin anche oggi ci è piaciuto abbastanza. Ha una buona visione di gioco ed è sicuro di sé in mezzo al campo. Un calciatore di carattere e personalità del quale la squadra non può fare a meno. Tricarico ha corso tantissimo ed è tornato ad essere una diga a centrocampo. Quando l'ex paganese è meno in forma la mediana granata soffre maledettamente. Un Tricarico in buona forma è indispensabile per gli equilibri della squadra. Giampà oggi ha giocato meno bene rispetto a Brescia ma, comunque, il suo ingresso in campo sembra aver dato maggiore equilibrio al gioco della squadra che è meno sbilanciata in avanti. Rimane un ottimo acquisto. Scarpa, restituito alla fascia sinistra, è tornato a giocare a buoni livelli riuscendo a saltare spesso l'uomo ed a rappresentare un costante pericolo per le difese avversarie. Di Napoli, anche oggi un pò in ombra, non ha creato particolari pericoli per Fortin ed i difensori avversari. Da lui è lecito attendersi di più. Gerardi, finché è rimasto in campo ha bene impressionato, svolgendo con diligenza il suo compito. Positivo il rientro di Turienzo nella seconda frazione di gioco. Come è entrato in campo ha vivacizzato il gioco offensivo dei granata così come è avvenuto con l'ingresso in campo di Ciarcià al posto di Giampà. Questi calciatori sono due risorse importanti per Castori. Giannone è stato mandato in campo da Castori per dare più verve e cervello al centrocampo granata, in sostituzione del muscolare Tricarico, ed è riuscito a farsi notare per un paio di lanci ben calibrati, ma anche per un paio di indecisioni che hanno regalato palla agli avversari.

Arbitraggio discreto. Da rivedere la sua decisione di fischiare il fuori gioco a Di Napoli allo scadere. In una gara per nulla cattiva, inoltre, un espulso e l'elevato numero di ammonizioni ci sono sembrati eccessivi. Nel complesso, però, ha bene arbitrato meritando ampiamente la sufficienza.

TABELLINO

SALERNITANA (4-2-3-1): Pinna (sv), Kyriazis (6), Fusco (6), Peccarisi (6), Russo (6), Giampà (5,5) (17´ st Ciarcià), Tricarico (6,5) (37´st Giannone), Pestrin (6), Scarpa (6,5), Di Napoli (5,5), Gerardi (5,5) (11´st Turienzo). (13 Robertiello, 2 Ambrogioni, 17 Cardinale, 30 Piccioni). All: Castori
VICENZA (4-3-2-1): Fortin, Raimondi, Di Cesare, Volta, Giani, Morosini, Bottone, Botta, Sgrigna (39´st Martinelli), Fatic
(19´st Minesso), Bjelanovic (36´st Margiotta). (1 Frison, 8 Bernardini, 32 Serafini, 80 Calori). All: Gregucci
Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Angoli: 6-4 per il Vicenza.
Recupero: 2´- 4´.
Ammonizioni: Bjelanovic, Volta, Pestrin, Raimondi, Turienzo
per gioco falloso, Fatic per simulazione, Di Napoli per proteste
Espulsioni: 38´st Volta per doppia ammonizione
Spettatori: 8.619 per un incasso totale di 78.181 euro.

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