Cerca notizie:
S ALERNOMAGAZINE - Turismo, sport e tempo libero

La Salernitana perde i tre punti ma trova un grande campione: Merino, il "Maradona delle Ande". In serata la "piazza" esonera Castori.

il presidente lombardi con l'allenatore castoriSalernitana - Treviso 2-2

La Società cede alle forti pressioni (ed all'isteria) ambientali e "decide" di esonerare l'allenatore. E' Fabio Brini il nuovo trainer.

Eppure nella gara odierna la squadra granata non aveva demeritato, creando 4 azioni gol contro 2 degli avversari (oltre ai 4 gol realizzati). L'arbitro, inoltre, aveva negato un rigore netto su Di Napoli. Ai punti la Salernitana avrebbe meritato di vincere.

La mossa cruenta dell'esonero di Castori, a poche giornate dalla fine del campionato, si giustifica solo con la volontà della società di mettere le mani avanti per evitare, nella maulagurata ipotesi di retrocessione, di essere messa sulla graticola per non aver "ascoltato" i "consigli" della tifoseria e di parte dell'opinione pubblica. Se da un lato questa scelta è comprensibile, dall'altro lato denota quanto meno un certo disorientamento societario. Ora che la piazza e l'opinione pubblica sono stati accontentati e che la testa di Castori è stata servita su un piatto d'argento, speriamo che la scelta di Fabio Brini quale successore di Fabrizio Castori sia quella giusta. Per il bene della Salernitana è necessario che tutto l'ambiente si stringa intorno alla squadra ed al nuovo tecnico per raggiungere l'obiettivo comune. Al termine del campionato, poi, a salvezza raggiunta, ci saranno molti conti da regolare.

Per quanto riguarda la partita odierna, la Salernitana di questo pomeriggio, con la difesa titolare e soprattutto con Fusco in campo, avrebbe senz'altro vinto la gara, nonostante un Treviso che è venuto all'Arechi a giocarsi la gara della vita (noi lo avevamo previsto e scritto in un precedente articolo n.d.r.). Il punto debole della squadra granata, questo pomeriggio, è stata la rimaneggiata retroguardia, davvero inguardabile. Il Treviso ha attaccato sporadicamente, con un paio di uomini più in palla, ed è bastato questo per segnare due volte e creare altrettante occasioni da rete. Anche il portiere Berni, purtroppo, non è stato impeccabile. La difesa, già fragile ed insicura a causa delle defezioni dei titolari, non è stata aiutata dal centrocampo. Continuano a deludere Pestrin e Coppola. Un pò meglio Pestrin, decisamente male Coppola. I due, insieme, non si integrano bene. Entrambi sono lenti e poco dinamici. Lasciarli da soli lì in mezzo al campo, con Ciaramitaro più avanzato, non sembra essere una valida soluzione tattica. Sarebbe meglio puntare su Soligo e Tricarico, più tonici e dinamici e capaci di coprire le spalle a Ciaramitaro o, in alternativa, Pestrin, dando loro la possibilità di far valere le doti tecniche. Si potrebbe anche ipotizzare uno schema tattico con 3 incontristi in mediana (Tricarico - Pestrin - Soligo), un tre quartista (a scelta Merino o Ciaramitaro) e due punte (4-3-1-2).

In attacco, Di Napoli ce l'ha messa tutta per stendere gli avversari ma, purtroppo, l'età comincia a far sentire il suo peso. Del resto, il forte attaccante granata sta tirando la carretta dall'inizio del campionato, in quanto non ci sono alternative altrettanto valide in panchina. Ha siglato il gol del pareggio, in sospetta posizione di off side, dimostrando comunque di essere sempre pericoloso. La punta centrale granata è stata ben coadiuvata dai due esterni d'attacco, Iunco e Scarpa. Ottima la prestazione di quest'ultimo che ha anche siglato un gol. Discreto Ciaramitaro dietro le punte, nell'iniziale schieramento 4-2-3-1. Grande prestazione nella ripresa di Merino. Il giovane fantasista peruviano è uno che ci sa fare col pallone. E' veloce ed ha classe in abbondanza. Un talentuoso tre quartista che potrebbe fare la differenza in serie B. Potrebbe essere proprio il "Maradona delle Ande" l'arma vincente, da quì alla fine del campionato, per la Salernitana.

Castori ha iniziato la gara schierando il 4-2-3-1, nonostante la rimaneggiata difesa. Una scelta coraggiosa del mister, abbastanza condivisibile in quanto la gara era da vincere a tutti i costi. Nel secondo tempo, resosi conto degli eccessivi rischi corsi, ha cambiato tornando al 4-4-2 ed inserendo Soligo. La squadra è sembrata più equilibrata ma meno pericolosa. Poi ha inserito in campo Merino ed è tornato allo schema del primo tempo, nel tentativo di vincere la gara ad ogni costo. Questa decisione stava dando i suoi frutti. La squadra, con le giocate del peruviano, attaccava con convinzione e creava seri pericoli per gli avversari. Negli ultimi 20 minuti della gara, la squadra di Castori ha creato gioco ed occasioni. Avrebbe meritato il gol del vantaggio che sembrava essere nell'aria. Troppe occasioni sprecate, però, ed al primo affondo i veneti hanno trovato un calcio di rigore e l'immeritato vantaggio.

A pochi minuti dalla fine, sotto di un gol e con l'uomo in meno in seguito all'espulsione di Fatic, la gara sembrava stregata ed ormai persa. Invece la reazione d'orgoglio dei granata ha fatto sì che almeno si agguantasse lo strameritato pareggio. Secondo noi, quindi, Castori non ha colpe particolarmente rilevanti per la mancata vittoria. L'unico appunto che ci sentiamo di muovergli è, come abbiamo già scritto, la caparbietà con cui insiste a schierare insieme Coppola e Pestrin sulla mediana con Ciaramitaro più avanzato. E' chiaro che la contemporanea presenza a centrocampo di tre calciatori poco tonici e piuttosto statici, rappresenta più un peso che una risorsa. Noi, a questo punto, metteremmo in campo Merino o Ciaramitaro tra le linee, con Soligo e Tricarico a coprirgli le spalle. Scarpa e Iunco esterni in attacco, pronti però anche a ripiegare sulle fasce in copertura, con Ledesma in campo in caso di necessità. E ce la giocheremmo così fino alla fine del campionato, in attesa del recupero di Fusco e qualche altro difensore titolare, del rientro di Fava, del miglior Ciaramitaro oppure dell'esplosione di Merino. Oppure si potrebbe tentare il 4-3-1-2. Non vediamo altre possibili soluzioni tattiche all'orizzonte e non riteniamo che sia utile esonerare Castori che, però, farebbe bene a far giocare chi veramente merita ed è più in forma, mettendo da parte ogni preconcetto e qualsiasi "pretoriano" o "senatore".

Con l'avvento di Fabio Brini sulla panchina non ci resta che aspettare i correttivi che il nuovo tecnico deciderà di apportare allo schieramento tattico della Salernitana. Incrociamo le dita, quindi, nella speranza che il nuovo allenatore abbia le idee chiare e la giusta competenza e professionalità per riuscire nell'impresa di evitare i play out.

Arbitraggio insufficiente e dannoso per la Salernitana. Il Treviso ha giocato a muso duro ed ha avuto un solo ammonito. Ben 5 cartellini gialli per i granata. Considerato l'andamento della gara ed il gioco duro ed il nervosismo dei trevigiani, questo dato non trova giustificazione. Il fallo su Di Napoli, nel primo tempo, inoltre, è sembrato netto ed il rigore sacrosanto.

Ingenerosi i fischi dei tifosi al termine ed anche durante la gara. I granata, questo pomeriggio, ce l'hanno messa tutta per vincere la gara e meritavano l'applauso degli ultras. Qualche decisione arbitrale non proprio positiva, le assenze in difesa ed una buona dose di sfortuna non gli hanno consentito di incamerare i tre preziosissimi punti. Riteniamo ingenerosi anche i fischi e gli improperi rivolti a Castori. Questa volta i tifosi granata, secondo noi, hanno toppato e preso un granchio. Il mezzo passo falso complica un pò la rincorsa alla salvezza dei granata, ma nulla è perduto. Se la squadra continuerà a giocare con l'intensità degli ultimi 20 minuti di oggi, potrà dire la sua nel rush finale. Siamo nella fase decisiva del torneo. I tifosi devono assolutamente compattarsi intorno alla squadra ed all'allenatore per raggiungere, insieme, la salvezza.

Il Mantova ha vinto. Il Frosinone ha sfiorato la vittoria ad Empoli. L'Avellino ha vinto. Rimini ed Ancona, però, attraversano un difficile momento e stanno per essere risucchiate nella zona calda. Frosinone e Cittadella, inoltre, sono a soli due punti dai granata. Il campionato si deciderà solo nelle ultime giornate. In questo momento è necessario avere nervi saldi e lucidità mentale. Da quì alla fine sarà bagarre. Dai 42 punti in giù, rischiano tutte.

04.04.2009 - 20.00
Roberto Trucillo

IL TABELLINO

Salernitana-Treviso 2-2

Salernitana (4-2-3-1): Berni, Russo, Kyriazis, Fatic, Marchese (25´st Merino), Pestrin, Coppola (1´st Soligo), Scarpa,Ciaramitaro (40´st Ganci), Iunco, Di Napoli (12 Iuliano, 6 Tricarico, 9 Ledesma, 51 Squitieri). All. Castori.
Treviso (4-4-2): Guardalben, Baccin (35´st Zaninelli), Scurto, Mezzano, Smit, Missiroli, Gissi, Guigou, Quadrini, Foti (25´st Piovaccari), Musetti (9´st Zigoni) (71 Cordaz, 7 Frezzotti, 16 Moro, 23 Pedrelli). All. Gotti.
Arbitro: Bergonzi di Genova.
Reti: 9´ pt Foti, 13´ pt Scarpa, 39´st Quadrini su rigore, 45´st Di Napoli.
Angoli: 5-4 per la Salernitana
Recupero: 1´e 5´
Espulsi: 38´st Fatic per doppia ammonizione, 45´st Scurto per proteste, Castori per proteste.
Ammoniti: Fatic, Kyriazis, Coppola, Gissi, Russo per gioco falloso, Di Napoli per simulazione.
Spettatori: 9.243 per un incasso complessivo di 44.657,95.

.:Stampa! :. .: Torna all'indice:.