Da che mondo è mondo, quando
una squadra più debole incontra un avversario
di alta classifica, dopo averle tentate tutte per
vincere la gara, senza riuscire a sbloccare il risultato,
farebbe bene ad accontentarsi del pareggio.
La Salernitana, invece, nel secondo tempo ha dato
l'impressione di non capire l'importanza del punticino
prezioso, vista la caratura dell'avversario, ed
alla fine ha pagato la presunzione e la mancanza
di "mestiere"
dei suoi calciatori. A 10 minuti dal termine, con
diversi calciatori granata in debito d'ossigeno,
era necessario che i calciatori granata arginassero
la linea mediana e la zona difensiva con maggiore
vigore e prontezza, facendo capire agli avversari,
con le buone o le cattive, che era meglio per tutti
accontentarsi del pari. Il punto di oggi sarebbe
stato prezioso sia per la classifica, sia per il
morale. Brini, facendo entrare Pestrin al posto
di Ganci, aveva dato un segnale
in tal senso alla squadra che, però, non
ha recepito e con superficialità e presunzione
ha consentito al Livorno di accaparrarsi i tre punti.
Il Livorno, invece, più cinico, furbo e cattivo
(oltre che più unito) ha sfruttato al massimo
due calci piazzati stendendo gli ingenui ed autolesionisti
avversari.
Nel primo tempo la squadra granata
ci è piaciuta molto. Ha fronteggiato bene
i forti avversari mettendoli spesso in difficoltà
e rischiando poco o niente. Nella ripresa, l'ingresso
in campo di Merino stava dando
i frutti sperati. Il fuoriclasse peruviano
si è inserito nel perfetto scacchiere
granata ed ha giocato alla grande. Ha seminato
avversari e servito in area palloni invitanti e
geniali per Fava e compagni, puntualmente sprecati.
Nel secondo tempo la Salernitana ha tentato seriamente
di vincere la gara ma non è riuscita a sbloccare
il risultato a causa dell'imprecisione
dei suoi attaccanti, soprattutto
dello spento e deludente Fava. Merino è un
grande campione. A Salerno stiamo assistendo all'affermazione
di un calciatore di prim'ordine nel firmamento calcistico.
Se Merino ha i 90 minuti nelle gambe, riteniamo
assurdo relegarlo in panchina per poi farlo entrare
in campo solo nella ripresa. Un calciatore così
bravo, di una spanna superiore agli altri, un vero
talento naturale, è una risorsa che la Salernitana
non può non sfruttare al massimo per raggiungere
l'obiettivo della salvezza.
Noi riteniamo che questo pomeriggio
Brini, pur meritevole di elogi
per la prestazione positiva della squadra ben messa
in campo, abbia anche delle colpe. In primo luogo
la scelta di tenere in panchina Merino si è
dimostrata infelice. Merino in campo al posto di
Ganci sarebbe stata la mossa giusta. Fava, dopo
il secondo gol sbagliato ed in considerazione dell'evidente
calo fisico, andava sostituito molto tempo prima
con Di Napoli. Con queste mosse il tecnico granata
non avrebbe stravolto l'ottimo assetto tattico della
squadra, garantendosi, però, una maggiore
efficacia offensiva. Per la terza sostituzione,
inoltre, da effettuarsi negli ultimi 15 - 20 minuti,
il tecnico granata doveva disporre l'ingresso in
campo di un calciatore a scelta tra Russo e Marchese,
entrambi con caratteristiche più difensive.
Detto questo riteniamo comunque che i veri responsabili
dell'inopinata sconfitta siano i calciatori che
hanno commesso errori ed hanno dimostrato di non
avere la mentalità giusta,
l'unità d'intenti, la
cattiveria agonistica ed il mestiere,
qualità queste necessarie per una squadra
che lotta per non retrocedere.
Primo
tempo piuttosto equilibrato
con una buona occasione granata intorno al 16°
su cross di Scarpa. Nel complesso i granata si sono
resi pericolosi in tre circostanze con i livornesi
che hanno ribattuto colpo su colpo, impensierendo
gli avversari in un paio di circostanze. Nel secondo
tempo (...Merino Show...)
la musica è cambiata con l'ingresso in campo
di Merino. La Salernitana ha sfiorato
più volte la rete grazie alle giocate eccellenti
del suo fuoriclasse peruviano che
già al 2° ed al 3°
minuto si è inventato due giocate che hanno
messo Soligo e Fava in condizione
di andare a rete. Al 5° ancora
Merino ha lanciato Ganci che è
stato steso al limite dell'area. La punizione non
ha avuto esito. Al 12° il campione
peruviano ha servito ancora un assist incredibilmente
preciso e geniale per Fava che, solo davanti al
portiere, ha sprecato mettendo sul fondo. Al 16°
il Livorno, spaventato dalla Salernitana, si è
reso pericoloso due volte, al 16°
ed al 17°, sfiorando il gol.
Dopo il doppio break toscano, Merino
ha ripreso a menare le danze tirando dal limite
un fendente che ha sfiorato la traversa. Al 26°
è stato l'ottimo ed inesauribile Tricarico
che ha tirato dal limite costringendo alla parata
il portiere avversario. Al 28°
ancora Merino ha servito un assist
al bacio per Di Napoli che dal fondo ha tirato e
costretto De Lucia ad un grande intervento sul primo
palo. Al 30° lo scatenato
fantasista andino ha servito ancora Di
Napoli che non ha agganciato per poco in piena area
di rigore. Un minuto dopo Merino
ha effettuato un lancio lungo da centrocampo ed
ha pescato Ganci in area avversaria, ma l'attaccante
ha tirato fuori, sprecando una favorevole occasione.
Al 33° ancora Salernitana arrembante
e pericolosa con Di Napoli che si è girato
e ha tirato dal limite costringendo De Lucia ad
una parata in due tempi. In questi primi 33 minuti
del secondo tempo, se insieme a Merino ci fosse
stato almeno un calciatore all'altezza della situazione
in attacco, il Livorno non avrebbe avuto scampo.
A questo punto della gara, con
la Salernitana che le aveva tentate tutte per vincere,
sfruttando l'arma letale Merino,
è accaduto quello che nessuno si sarebbe
aspettato. I granata hanno rallentato un pò
il ritmo ed è venuto fuori il Livorno. I
calciatori granata non hanno compreso che era giunto
il momento di stringere i denti ed accontentarsi
del pari ed hanno ceduto il bandolo della matassa
ai forti e smaliziati avversari. Un calo fisico
e di tensione, unito alla mancanza di cattiveria
agonistica che ha consegnato la parte rimanente
della gara ai toscani che ne hanno approfittato
alla grande. Al 38° doppio
pericolo creato dai livornesi su corner. Un minuto
dopo il gol, sempre su corner, di Miglionico che
ha colpito indisturbato in piena area granata (gol
fotocopia di quello subito a Rimini). Al 40°
il colpo del K. O. di Tavano che,
lasciato solo in area dagli imbambolati avversari,
ha segnato il gol decisivo che ha chiuso la gara.
Un doppio colpo che ha steso i granata, dopo una
partita giocata alla grande. Fino al 38° minuto
della ripresa, se c'era una squadra che meritava
di vincere, questa era la Salernitana, capace di
creare, soprattutto nel secondo tempo, occasioni
a ripetizione.
La
Salernitana è oggi al terzultimo
posto in classifica, con un piede
in serie C. Sabato prossimo i granata affronteranno
l'Avellino, penultimo, all'Arechi.
Una gara da non sbagliare. La classica partita da
ultima spiaggia. La vittoria è
necessaria per continuare a lottare ed a sperare
nella salvezza. Consigli di formazione
per Brini: modulo 4-3-1-2 con la
linea mediana Soligo - Ciaramitaro (o Pestrin) e
Tricarico, Merino trequartista
dietro le punte. In attacco Di Napoli e Fava (o
Ganci) - (non ce ne sono altri, purtroppo). Noi
siamo convinti che gli attaccanti granata nel derby
non sbaglieranno e daranno il massimo!!! Sugli spalti
ci saranno i tifosi a ricordarglielo!!!
Il sorpasso del Modena
è emblematico della grande bagarre
che è in atto nelle parti basse della classifica.
La Salernitana può ancora giocarsi le sue
carte, tentando di agganciare le squadre che la
precedono con uno o due punti in più.
Merino in campo dal primo
minuto!!! Brini farebbe
bene, inoltre, a presentare il conto a quei
calciatori che commettono errori così gravi,
sia in difesa, sia in attacco, in una fase così
decisiva del campionato (...almeno una strigliata
sarebbe opportuna...). Da notare che nella formazione
schierata ad inizio gara, in campo c'erano solo
tre nuovi acquisti del mercato di riparazione di
gennaio, a dimostrazione dei gravi errori di valutazione
commessi dallo staff tecnico granata. La rivoluzione
di gennaio, con la cessione di calciatori bravi
quali Giampà, Ciarcià
e Gerardi, e la decisione di non
richiamare Ferraro nonostante le
difficoltà di reperire un forte attaccante,
a fronte dell'arrivo a Salerno di grandi nomi che,
anche a causa di problemi fisici, sono scivolati
inesorabilmente in panchina o in tribuna, oppure
pur giocando non hanno mantenuto le promesse, sono
scelte che la dicono lunga sul perché
della attuale classifica deficitaria.
LE PAGELLE: Berni
(5) - Kyriazis (5) - Fusco (5) - Cardinale (5) -
Fatic (5,5) - Scarpa (7)
- Tricarico (7)
- Ciaramitaro (5,5) - Soligo (6)
- Ganci (5,5) - Fava (4) - Merino
(10) - Pestrin (5) - Di Napoli
(5,5) - Brini (5,5)
02.05.2009
- 23.10
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
SALERNITANA (4-4-2):
77 Berni, 4 Kyriazis, 5 Fusco, 17 Cardinale, 13
Fatic, 27 Soligo, 32 Ciaramitaro, 6 Tricarico, 20
Scarpa (s.t. 1° 19 Merino), 18 Ganci (s.t. 36°
8 Pestrin), 11 Fava (s.t. 23° 10 Di Napoli).
Allenatore: Brini A disposizione:
1 Pinna, 3 Marchese, 14 Russo, 9 Ledesma.
LIVORNO (4-4-2): 1 De Lucia, 5
Terranova, 17 Miglionico, 2 Perticone (s.t. 42°
66 Galante), 8 Bonetto, 83 Candreva (s.t. 27°
22 Volpe), 3 Filippini A., 21 Loviso, 7 Pulzetti,
87 Rosi (s.t. 1° 20 Rossini), 10 Tavano. Allenatore:
Acori A disposizione: 19 Mazzoni,
4 Filippini E., 15 Cellerino, 9 Danilevicius
Arbitro: Roberto Rosetti di Torino
(Di Fiore-Franzi; 4° uff. Pagano)
Reti: s.t. 39° Miglionico,
41° Tavano
Ammoniti: p.t. 33° Pulzetti;
s.t. 3° Filippini A., 40° Tricarico. Espulso
al 45° del s.t. Pinna dalla panchina.
Spettatori totali: 21.842 per
un incasso di Euro 68.316