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La Salernitana si arrende al Livorno che le riconosce l'onore delle armi.

una fase della garaSALERNITANA - LIVORNO 0-2

Immeritata sconfitta dei granata contro una delle più forti compagini della serie B. Gara in perfetto equilibrio, con qualche merito in più per la Salernitana, fino all'80°, poi nella fase finale emergono le qualità tecniche dei toscani che affossano i granata.

Ancora una volta la Salernitana è stata condannata da gravi distrazioni difensive e da errori clamorosi in attacco. I soliti svarioni difensivi sui cross dal fondo, i due gol sbagliati oggi da Fava ed il gol sbagliato a Rimini da Di Napoli, non sono ammissibili per una squadra che lotta per non retrocedere.

Da che mondo è mondo, quando una squadra più debole incontra un avversario di alta classifica, dopo averle tentate tutte per vincere la gara, senza riuscire a sbloccare il risultato, farebbe bene ad accontentarsi del pareggio. La Salernitana, invece, nel secondo tempo ha dato l'impressione di non capire l'importanza del punticino prezioso, vista la caratura dell'avversario, ed alla fine ha pagato la presunzione e la mancanza di "mestiere" dei suoi calciatori. A 10 minuti dal termine, con diversi calciatori granata in debito d'ossigeno, era necessario che i calciatori granata arginassero la linea mediana e la zona difensiva con maggiore vigore e prontezza, facendo capire agli avversari, con le buone o le cattive, che era meglio per tutti accontentarsi del pari. Il punto di oggi sarebbe stato prezioso sia per la classifica, sia per il morale. Brini, facendo entrare Pestrin al posto di Ganci, aveva dato un segnale in tal senso alla squadra che, però, non ha recepito e con superficialità e presunzione ha consentito al Livorno di accaparrarsi i tre punti. Il Livorno, invece, più cinico, furbo e cattivo (oltre che più unito) ha sfruttato al massimo due calci piazzati stendendo gli ingenui ed autolesionisti avversari.

Nel primo tempo la squadra granata ci è piaciuta molto. Ha fronteggiato bene i forti avversari mettendoli spesso in difficoltà e rischiando poco o niente. Nella ripresa, l'ingresso in campo di Merino stava dando i frutti sperati. Il fuoriclasse peruviano si è inserito nel perfetto scacchiere granata ed ha giocato alla grande. Ha seminato avversari e servito in area palloni invitanti e geniali per Fava e compagni, puntualmente sprecati. Nel secondo tempo la Salernitana ha tentato seriamente di vincere la gara ma non è riuscita a sbloccare il risultato a causa dell'imprecisione dei suoi attaccanti, soprattutto dello spento e deludente Fava. Merino è un grande campione. A Salerno stiamo assistendo all'affermazione di un calciatore di prim'ordine nel firmamento calcistico. Se Merino ha i 90 minuti nelle gambe, riteniamo assurdo relegarlo in panchina per poi farlo entrare in campo solo nella ripresa. Un calciatore così bravo, di una spanna superiore agli altri, un vero talento naturale, è una risorsa che la Salernitana non può non sfruttare al massimo per raggiungere l'obiettivo della salvezza.

Noi riteniamo che questo pomeriggio Brini, pur meritevole di elogi per la prestazione positiva della squadra ben messa in campo, abbia anche delle colpe. In primo luogo la scelta di tenere in panchina Merino si è dimostrata infelice. Merino in campo al posto di Ganci sarebbe stata la mossa giusta. Fava, dopo il secondo gol sbagliato ed in considerazione dell'evidente calo fisico, andava sostituito molto tempo prima con Di Napoli. Con queste mosse il tecnico granata non avrebbe stravolto l'ottimo assetto tattico della squadra, garantendosi, però, una maggiore efficacia offensiva. Per la terza sostituzione, inoltre, da effettuarsi negli ultimi 15 - 20 minuti, il tecnico granata doveva disporre l'ingresso in campo di un calciatore a scelta tra Russo e Marchese, entrambi con caratteristiche più difensive. Detto questo riteniamo comunque che i veri responsabili dell'inopinata sconfitta siano i calciatori che hanno commesso errori ed hanno dimostrato di non avere la mentalità giusta, l'unità d'intenti, la cattiveria agonistica ed il mestiere, qualità queste necessarie per una squadra che lotta per non retrocedere.

Roberto merino in una azione offensivaPrimo tempo piuttosto equilibrato con una buona occasione granata intorno al 16° su cross di Scarpa. Nel complesso i granata si sono resi pericolosi in tre circostanze con i livornesi che hanno ribattuto colpo su colpo, impensierendo gli avversari in un paio di circostanze. Nel secondo tempo (...Merino Show...) la musica è cambiata con l'ingresso in campo di Merino. La Salernitana ha sfiorato più volte la rete grazie alle giocate eccellenti del suo fuoriclasse peruviano che già al ed al minuto si è inventato due giocate che hanno messo Soligo e Fava in condizione di andare a rete. Al ancora Merino ha lanciato Ganci che è stato steso al limite dell'area. La punizione non ha avuto esito. Al 12° il campione peruviano ha servito ancora un assist incredibilmente preciso e geniale per Fava che, solo davanti al portiere, ha sprecato mettendo sul fondo. Al 16° il Livorno, spaventato dalla Salernitana, si è reso pericoloso due volte, al 16° ed al 17°, sfiorando il gol. Dopo il doppio break toscano, Merino ha ripreso a menare le danze tirando dal limite un fendente che ha sfiorato la traversa. Al 26° è stato l'ottimo ed inesauribile Tricarico che ha tirato dal limite costringendo alla parata il portiere avversario. Al 28° ancora Merino ha servito un assist al bacio per Di Napoli che dal fondo ha tirato e costretto De Lucia ad un grande intervento sul primo palo. Al 30° lo scatenato fantasista andino ha servito ancora Di Napoli che non ha agganciato per poco in piena area di rigore. Un minuto dopo Merino ha effettuato un lancio lungo da centrocampo ed ha pescato Ganci in area avversaria, ma l'attaccante ha tirato fuori, sprecando una favorevole occasione. Al 33° ancora Salernitana arrembante e pericolosa con Di Napoli che si è girato e ha tirato dal limite costringendo De Lucia ad una parata in due tempi. In questi primi 33 minuti del secondo tempo, se insieme a Merino ci fosse stato almeno un calciatore all'altezza della situazione in attacco, il Livorno non avrebbe avuto scampo.

A questo punto della gara, con la Salernitana che le aveva tentate tutte per vincere, sfruttando l'arma letale Merino, è accaduto quello che nessuno si sarebbe aspettato. I granata hanno rallentato un pò il ritmo ed è venuto fuori il Livorno. I calciatori granata non hanno compreso che era giunto il momento di stringere i denti ed accontentarsi del pari ed hanno ceduto il bandolo della matassa ai forti e smaliziati avversari. Un calo fisico e di tensione, unito alla mancanza di cattiveria agonistica che ha consegnato la parte rimanente della gara ai toscani che ne hanno approfittato alla grande. Al 38° doppio pericolo creato dai livornesi su corner. Un minuto dopo il gol, sempre su corner, di Miglionico che ha colpito indisturbato in piena area granata (gol fotocopia di quello subito a Rimini). Al 40° il colpo del K. O. di Tavano che, lasciato solo in area dagli imbambolati avversari, ha segnato il gol decisivo che ha chiuso la gara. Un doppio colpo che ha steso i granata, dopo una partita giocata alla grande. Fino al 38° minuto della ripresa, se c'era una squadra che meritava di vincere, questa era la Salernitana, capace di creare, soprattutto nel secondo tempo, occasioni a ripetizione.

una fase della garaLa Salernitana è oggi al terzultimo posto in classifica, con un piede in serie C. Sabato prossimo i granata affronteranno l'Avellino, penultimo, all'Arechi. Una gara da non sbagliare. La classica partita da ultima spiaggia. La vittoria è necessaria per continuare a lottare ed a sperare nella salvezza. Consigli di formazione per Brini: modulo 4-3-1-2 con la linea mediana Soligo - Ciaramitaro (o Pestrin) e Tricarico, Merino trequartista dietro le punte. In attacco Di Napoli e Fava (o Ganci) - (non ce ne sono altri, purtroppo). Noi siamo convinti che gli attaccanti granata nel derby non sbaglieranno e daranno il massimo!!! Sugli spalti ci saranno i tifosi a ricordarglielo!!!

Il sorpasso del Modena è emblematico della grande bagarre che è in atto nelle parti basse della classifica. La Salernitana può ancora giocarsi le sue carte, tentando di agganciare le squadre che la precedono con uno o due punti in più.

Merino in campo dal primo minuto!!! Brini farebbe bene, inoltre, a presentare il conto a quei calciatori che commettono errori così gravi, sia in difesa, sia in attacco, in una fase così decisiva del campionato (...almeno una strigliata sarebbe opportuna...). Da notare che nella formazione schierata ad inizio gara, in campo c'erano solo tre nuovi acquisti del mercato di riparazione di gennaio, a dimostrazione dei gravi errori di valutazione commessi dallo staff tecnico granata. La rivoluzione di gennaio, con la cessione di calciatori bravi quali Giampà, Ciarcià e Gerardi, e la decisione di non richiamare Ferraro nonostante le difficoltà di reperire un forte attaccante, a fronte dell'arrivo a Salerno di grandi nomi che, anche a causa di problemi fisici, sono scivolati inesorabilmente in panchina o in tribuna, oppure pur giocando non hanno mantenuto le promesse, sono scelte che la dicono lunga sul perché della attuale classifica deficitaria.

LE PAGELLE: Berni (5) - Kyriazis (5) - Fusco (5) - Cardinale (5) - Fatic (5,5) - Scarpa (7) - Tricarico (7) - Ciaramitaro (5,5) - Soligo (6) - Ganci (5,5) - Fava (4) - Merino (10) - Pestrin (5) - Di Napoli (5,5) - Brini (5,5)

02.05.2009 - 23.10
Roberto Trucillo

IL TABELLINO

SALERNITANA (4-4-2): 77 Berni, 4 Kyriazis, 5 Fusco, 17 Cardinale, 13 Fatic, 27 Soligo, 32 Ciaramitaro, 6 Tricarico, 20 Scarpa (s.t. 1° 19 Merino), 18 Ganci (s.t. 36° 8 Pestrin), 11 Fava (s.t. 23° 10 Di Napoli). Allenatore: Brini A disposizione: 1 Pinna, 3 Marchese, 14 Russo, 9 Ledesma.

LIVORNO (4-4-2): 1 De Lucia, 5 Terranova, 17 Miglionico, 2 Perticone (s.t. 42° 66 Galante), 8 Bonetto, 83 Candreva (s.t. 27° 22 Volpe), 3 Filippini A., 21 Loviso, 7 Pulzetti, 87 Rosi (s.t. 1° 20 Rossini), 10 Tavano. Allenatore: Acori A disposizione: 19 Mazzoni, 4 Filippini E., 15 Cellerino, 9 Danilevicius

Arbitro: Roberto Rosetti di Torino (Di Fiore-Franzi; 4° uff. Pagano)

Reti: s.t. 39° Miglionico, 41° Tavano

Ammoniti: p.t. 33° Pulzetti; s.t. 3° Filippini A., 40° Tricarico. Espulso al 45° del s.t. Pinna dalla panchina.

Spettatori totali: 21.842 per un incasso di Euro 68.316

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