Castori questa volta ha azzeccato
tutte le scelte. Ha schierato il modulo
4-4-2 con Scapa in appoggio alle punte
e Soligo più attento alla fase difensiva.
Un modulo tattico perfetto, pulito, lineare e ben
eseguito dagli attenti e concentrati calciatori
granata. Sulla fascia sinistra il duo Fatic - Scarpa
ha fatto la differenza. Bravi entrambi a proporsi
sulla linea dell'out ed interscambiarsi di posizione.
Una bella sorpresa la positiva prestazione di Fatic,
dinamico, veloce, infaticabile e capace di crossare
dal fondo con una certa efficacia. Il tecnico granata
ha finalmente coperto il ruolo di esterno sinistro
difensivo nel modo migliore. Scarpa questo
pomeriggio è stato superlativo. Una
autentica spina nel fianco della
difesa toscana. Ha anche siglato
il gol che ha sbloccato il risultato. Promosso
a pieni voti. Il suo modo di giocare
serve come il pane alla Salernitana. E'
capace di saltare l'uomo, tagliare verso il centro
dell'area avversaria, fare assist e puntare la porta.
Sulla catena di destra, invece, la squadra
allenata da Castori è stata molto più
abbottonata con Soligo e Kyriazis
molto attenti alla fase difensiva. La scelta del
mister si è rilevata saggia, in quanto ha
dato maggiore equilibrio ai reparti. Se in futuro
anche sulla destra si riuscisse a dare una maggiore
spinta offensiva, senza però rischiare eccessivamente
in difesa, Castori potrebbe far quadrare il cerchio.
Buona la prestazione della coppia
centrale difensiva Fusco - Cardinale.
I due si conoscono da anni e hanno giocato spesso
insieme. Rappresentano, quindi, una coppia affiatata.
La grinta, l'esperienza e la classe di Fusco, inoltre,
sono una garanzia per il reparto difensivo e per
l'intera squadra. Nella seconda frazione di gioco
è entrato in campo Sasà Russo
che ha giocato sulla linea dfensiva di destra. La
sua prova è stata positiva a conferma dell'affidabilità
di un atleta impeccabile e di un professionista
serio. Bello il gesto di un compagno di squadra
che, all'uscita di Fusco dal campo, ha raccolto
la fascia di capitano e glie l'ha consegnata. Russo,
quando è in campo, merita di essere considerato
un leader di questo gruppo. Il portiere, Berni,
ha fatto il suo dovere e, pur non essendo stato
molto impegnato dagli attaccanti toscani, nell'unica
circostanza che lo ha richiesto ha parato, tuffandosi
sulla sua destra, un insidioso tiro a fil di palo,
deviandolo in angolo.
In attacco le prime note dolenti.
Ganci è bravino tecnicamente.
In area si muove bene ed è capace anche di
partire da fuori area per poi inserirsi efficacemente
nel cuore della difesa avversaria. Ma la sua piena
autonomia atletica, attualmente, non va oltre i
45 minuti. Ormai è una costante: quando è
impiegato dall'inizio tende a scomparire dal campo
nella ripresa. In questo momento, comunque, con
Fava ancora infortunato, rappresenta la migliore
soluzione offensiva da affiancare alla punta più
avanzata. Di Napoli non è
da meno in quanto a insufficiente condizione fisica.
Le sue doti tecniche non si discutono e, infatti,
ha siglato il secondo gol granata da autentico rapace
dell'area di rigore. L'età e lo scadimento
di forma attuale, però, non gli consentono
di fare la differenza in serie B così come
l'aveva fatta l'anno scorso in categoria inferiore.
In questo momento, comunque, è l'unico attaccante
degno di questo nome nell'organico della Salernitana.
In considerazione, inoltre, della sua classe e delle
doti caratteriali è tutt'ora un elemento
insostituibile nello scacchiere granata. Continuando
ad analizzare il reparto offensivo, va detto che
nel secondo tempo Castori ha provato Ciaramitaro,
un altro calciatore tecnicamente apprezzabile, in
una posizione intermedia tra centrocampo ed attacco,
tra le linee. L'esperimento, secondo noi, è
interessante e questa potrebbe essere una soluzione
efficace in prospettiva futura. La bravura tecnica
di Ciaramitaro e la sua inventiva e visione di gioco
potrebbero rappresentare una fonte di gioco e di
pericoli per la difesa avversaria. In questa posizione,
inoltre, il calciatore potrebbe dedicarsi più
alla fase offensiva che a quella difensiva, facendosi
trovare più lucido nella rifinitura delle
azioni.
Per quanto riguarda la linea mediana
del campo si evidenziano le altre note dolenti.
Sia Pestrin, sia Coppola,
che avrebbero dovuto dare un apporto decisivo alla
causa granata, con la loro esperienza e con le loro
doti tecniche, stanno stentando a venire fuori.
Non sono ancora riusciti a prendere per mano la
squadra e dargli nerbo, geometrie e direttive di
gioco. Loro due, giocando nella zona nevralgica
del campo, formano la linea maginot della squadra.
Dovrebbero interdire e costruire, suggerire il gioco
con passaggi sulle fasce e precisi lanci lunghi.
Fino a questo momento, però, questi compiti
li hanno svolti con scarsa efficacia e non hanno
inciso più di tanto. Da loro, sinceramente,
ci si aspetta molto di più, anche in termini
caratteriali e di personalità.
Al termine della gara, nonostante
la vitoria netta ed importante, la squadra non se
l'è sentita di andare sotto la curva sud
per il solito siparietto teso a raccogliere gli
applausi ed il calore degli ultras. I tifosi, dal
canto loro, hanno applaudito la squadra ma senza
esaltarsi più di tanto. Troppe sono state
le umiliazioni che i tifosi granata hanno dovuto
subire quest'anno per colpa dei calciatori granata.
Le ferite apertesi nella passione dei tifosi salernitani
dovranno rimarginarsi lentamente. La bella vittoria
di oggi, comunque, rappresenta una prima efficace
cura. Ora bisogna continuare così.
Già nella gara di martedì prossimo
ad Ancona è necessario ripetere la gagliarda
prestazione odierna ed uscire dal Del Conero con
un risultato positivo. Una seconda vittoria consecutiva,
per giunta in campo esterno e contro una diretta
concorrente per la salvezza, rappresenterebbe un
decisivo passo in avanti per la Salernitana. Il
ritiro a Serino della settimana
scorsa ha fatto bene ai granata. La squadra si è
ricompattata. E' stato siglato un patto di ferro
tra tutte le componenti. Gli atleti, inoltre, hanno
potuto allenarsi su campi di gioco decenti e sono
stati seguiti con più attenzione nella preparazione
della gara col Grosseto. Se necessario, quindi,
la Società granata farebbe bene a riproporre
il ritiro fino a quando la squadra non si tirerà
definitivamente fuori dalle sabbie mobili dei play
out.
Un breve comento ad alcune dichiarazioni
in sala stampa al termine della gara. Castori,
nello spiegare ai giornalisti la metamorfosi della
sua squadra, più motivata, cattiva e concentrata,
nella gara odierna, rispetto alle opache prestazioni
nelle due gare pecedenti ha affermato testualmente
che "le ciambelle non riescono
sempre con il buco". Caro mister,
guardi che quest'anno le ciambelle della sua squadra
sono uscite quasi sempre senza buco!
La gara di ieri rappresenta un'eccezione
che, d'ora in avanti, dovrà diventare una
regola!
Il capitano Fusco, incalzato con
le stesse domande rivolte a Castori, ha detto che
il gruppo ha reagito nel modo giusto, su suo invito,
facendo poche chiacchiere e più fatti rispetto
al passato. Ha aggiunto, inoltre, che nelle precedenti
prestazioni il gruppo aveva avuto, probabilmente,
un approccio insufficiente sotto l'aspetto motivazionale
alle gare. Questa affermazione del capitano granata
(al quale andrebbe chiesto come mai accadono queste
cose, ma questo quesito lo rimandiamo a fine campionato)
dimostra come la squadra, per rendere
al meglio, ha necessità di essere tenuta
sempre sotto pressione e sotto
controllo dallo staff tecnico e dalla dirigenza
granata.
Una breve considerazione anche
sull'arbitraggio. A noi il Signor
Tommasi non è piaciuto per niente.
Durante l'intero arco della gara ha favorito, non
punendolo, il gioco duro dei toscani. Diversi falli
cattivi su Scarpa ed altri suoi compagni di squadra
non sono stati sanzionati nemmeno con il calcio
di punizione. Ogni volta, invece, che un calciatore
del Grosseto veniva sfiorato da un salernitano scattava
la punizione e, più di una volta, l'ammonizione.
I grossetani hanno giocato con durezza e spesso
al limite del regolamento ed alla fine si contano
5 ammoniti per i campani e solo
2 per i toscani. Anche in questa
condotta di gara dell'arbitro sta la spiegazione
della baruffa tra calciatori e panchine nella fase
finale del primo tempo, a seguto dell'ennesimo fallaccio
su Pestrin. Un episodio comunque deprecabile, che
non vorremmo mai vedere sui campi di calcio, ma
che, almeno in parte, ha sulla coscienza proprio
il signor Tommasi di Bassano del Grappa.
15.03.2009
- 10.30
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
SALERNITANA:
Berni, Kyriazis, Fusco(36^2°t Russo), Pestrin,
Di Napoli(42^2°t Ledesma), Fatic, Coppola,
Cardinale, Ganci(18^2°t Ciaramitaro), Scarpa,
Soligo.
A disp.: Pinna, Marchese, Fragiello, Ledesma,
Russo, Merino, Ciaramitaro.
All.: Castori.
GROSSETO: Polito, Csizmadia,
Valeri(22^2°t Bonanni), Stendardo, Vitiello,
Sansovini, Consonni, Capone(8^2°t Pichlmann),
Pellicori(30^2°t Lazzari) Mora, Federici.
A disp.: Caparco, Pichlmann, Cordova, Abruzzese,
Porchia, All.: Rossi.
ARBITRO: Tommasi di Bassano del
Grappa
Ammoniti:Pestrin, Scarpa, Di
Napoli, Ganci, Kyriazis, Pestrin, Federici, Bonanni
Reti: Scarpa al 5’ s.t;
Di Napoli al 35’ s.t.