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Inopinata sconfitta casalinga della Salernitana contro una diretta concorrente per la Salvezza. Granata sfortunati ed in zona play out.

fase di gioco della gara di calcio salernitana cittadellaSalernitana - Cittadella 1-2

Un tempo a testa tra Salernitana e Cittadella. Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio (con molti gol). Gli episodi e la sfortuna hanno invece condannato la Salernitana ad una immeritata e pesante sconfitta. Il Cittadella ha realizzato due calci di rigore. La Salernitana ha giocato gran parte della gara con un uomo in meno e nel secondo tempo, con Coppola a mezzo servizio, ha ceduto alla distanza.

La squadra di Castori, nel primo tempo, in parità numerica, aveva bene impressionato mettendo alle corde il Cittadella e creando diverse occasioni da gol. Nella prima frazione di gioco abbiamo contato ben 4 occasioni da rete a favore dei Granata. Il 4-3-3 schierato dall'allenatore marchigiano sembrava dare i suoi frutti in termini di gioco e di efficacia della fase offensiva. Buona la prova di Iunco a sinistra e del bravo Scarpa a destra. Proprio da quest'ultimo calciatore sono nati i principali pericoli per la porta avversaria. Anche Fava stava bene interpretando il ruolo di punta centrale nel tridente granata. Tutto sembrava andare per il verso giusto, quindi, fino al 20° minuto quando, su un grave ed imperdonabile errore difensivo della retroguardia salernitana, (protagonisti in negativo Fusco, Pinna e Cannarsa), il Cittadella ha ricevuto un inaspettato doppio regalo: calcio di rigore e superiorità numerica per tutto il resto della gara. La chiave di volta della partita sta tutta in questo deprecabile episodio che ha palesato una mancanza di umiltà, grinta e concentrazione di alcuni calciatori della Salernitana.

Tali atteggiamenti superficiali, a dire il vero, si sono palesati anche in altre fasi della gara. Molti palloni sono stati persi, inopinatamente, a centrocampo, dando agli avversari l'opportunità di ripartire. Soprattutto nel secondo tempo, nettamente dominato dagli ospiti, che hanno avuto le loro 4 palle gol sfumate di un soffio. Anche in occasione del secondo gol dei veneti, al 46°, c'è stata una grave ingenuità di Kyriazis che, peccando di presunzione, invece di rinviare in avanti o in fallo laterale il pallone in suo possesso, in quanto pressato da un avversario, ha cincischiato regalando la palla agli attaccanti del Cittadella che sono andati a nozze, hanno ottenuto il secondo penalty, realizzato il secondo gol e ringraziato i granata per il doppio regalo ricevuto.

Salernitana più distratta e superficiale nell'atteggiamento mentale, Cittadella più concentrato e cinico, come si conviene ad una squadra che deve lottare col coltello tra i denti per salvarsi. Le squadre che lottano per non retrocedere, infatti, dovrebbero caratterizzarsi in termini di grinta, voglia di lottare e tensione agonistica. Probabilmente l'attuale organico della Salernitana, di buona qualità tecnica, ha qualche difficoltà mentale a calarsi nel ruolo di squadra di bassa classifica che deve lottare fino alla fine per non retrocedere. Ma va anche detto, ad onor del vero, che la vera differenza, in questa gara, l'hanno fatta gli episodi e la dea bendata che ha baciato i veneti e voltato le spalle ai salernitani.

A dire il vero, anche l'arbitro, questo pomeriggio, ci ha messo lo zampino con delle decisioni che hanno irretito non poco sia i calciatori granata, sia il pubblico dell'Arechi. Il Sig. Calvarese di Teramo non ha commesso errori gravi. I due rigori c'erano tutti. L'espulsione di Pinna, però, in una gara così delicata, uno scontro diretto per non retrocedere, forse è stata eccessiva. Il regolamento prevede l'espulsione in tali casi. L'arbitro lo ha applicato alla lettera. Quante volte, però, in altre gare, anche in massima serie, abbiamo assistito a casi del tutto simili conclusisi con la semplice ammonizione del portiere che ha atterrato l'attaccante avversario di turno? Se il portiere tenta di intervenire sul pallone e prende, invece, l'avversario molti arbitri estraggono il cartellino giallo. E' proprio questa difformità di applicazione del regolamento che lascia interdetti ed ha fatto arrabbiare i calciatori granata ed il pubblico salernitano. Sembra, insomma, che tali decisioni sono influenzate spesso dal buon senso e dall'importanza della gara. Evidentemente il Signor Calvarese, almeno in questa circostanza, di buon senso ne ha avuto poco oppure ha ritenuto la gara di scarsa importanza. Tale considerazione è rafforzata dall'atteggiamento avuto dalla giacchetta nera nei confronti degli attaccanti granata, in particolare di Di Napoli, spesso atterrati sulla tre quarti dai veneti, falli quasi mai sanzionati con calci di punizione. Nei confronti di Arturo Di Napoli si è notato, da parte dell'arbitro, un atteggiamento prevenuto. Anche a fronte di un chiaro fallo di ostruzione, col granata lanciato verso la porta avversaria, l'arbitro ha fatto finta di non vedere.

La sconfitta odierna è di quelle che lasciano il segno. Una brutta scoppola che potrebbe minare la fiducia in se stessi dei granata e pregiudicare il prosieguo del campionato. Quando si perde contro dirette avversarie, per giunta in casa ed al 90° minuto, è duro reagire. Sono batoste difficili da digerire. Ma è proprio in questi momenti che bisogna rialzarsi, con tanta razionalità e sangue freddo. Bisogna tenere i nervi saldi ed andare avanti per la propria strada, puntando ancora con maggior decisione all'obiettivo della salvezza. Nulla è perduto. C'è ancora tutto il girone di ritorno da giocare. La squadra granata per qualità tecniche è abbondantemente in grado di salvarsi, anche con qualche gara di anticipo. L'allenatore deve essere capace di non perdere il controllo della situazione e deve avere il coraggio di portare avanti le proprie idee tecnico - tattiche fino in fondo. Anche il gruppo deve stringersi intorno all'allenatore ed insieme devono essere capaci di cambiare il corso di questo sfortunato campionato. Da questo momento in poi è vietato sbagliare, però. Basta quindi con gli atteggiamenti superficiali e le distrazioni. Si prenda esempio dalla grinta messa in campo, quest'oggi, da Pestrin e Coppola, autentici lottatori in mezzo al campo. Si sacrifichino tutti, i calciatori granata, correndo per 90 minuti, versando fino all'ultima goccia di sudore e buttando il cuore oltre l'ostacolo.

TABELLINO

SALERNITANA (4-3-3): Pinna, Cannarsa, Kyriazis, Fusco, Marchese (16´st Fatic), Ciaramitaro, Pestrin, Coppola, Scarpa (20´st Di Napoli), Fava (20´pt Rocco), Iunco. (6 Tricarico, 17 Cardinale, 18 Ganci, 27 Soligo). All. Castori.
CITTADELLA (4-4-2): Pierobon, Manucci, Pesoli, Cherubin, Marchesan, Volpe, Iori, Castiglia, Oliveira, Carparelli (10´st Meggiorini), Bonvissuto (20´st Gerardi). (23 Villanova, 4 Gorini, 8 Musso, 10 De Gasperi, 29 Turato). All.: Foscarini.
Arbitro: Calvarese di Teramo
Espulsi: 19´ pt Pinna per fallo da ultimo uomo su Oliveira, 46´ st Coppola per doppia ammonizione.
Ammoniti: Marchesan, Pestrin, Castiglia, Coppola, Ciaramitaro per gioco scorretto, Fusco per proteste.
Angoli: 8-4 per il Cittadella
Recupero: 2´- 4´
Spettatori: 7.855.

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