Proprio questa sera, a fronte di una bella e convincente vittoria, frutto soprattutto delle idee tattiche dell'allenatore di Tolentino che ha rispolverato il 4-2-3-1, ci permettiamo di fare una amichevole tirata di orecchie al mister. Ad Ancona, martedì scorso, se invece di mandare in campo una formazione senza attaccanti, avesse schierato la stessa squadra di oggi pomeriggio, probabilmente i granata avrebbero ora 3 punti in più in classifica. Il principale appunto che noi della redazione di SalernoMagazine ci sentiamo di muovere a Castori è che dopo l'inizio positivo del campionato, ad un
certo punto,sono bastati solo alcuni risultati negativi e le prime feroci critiche dei media, per spingerlo a rinnegare sé stesso e le proprie idee tattiche, snaturando il modo di giocare della squadra e scegliendo uno schieramento più prudente e troppo rinunciatario. Nella vita, come nello sport, se si hanno delle convinzioni, bisognerebbe avere sempre il coraggio di portarle avanti senza esitazione. Nel calcio, poi, è fondamentale dare una fisionomia di gioco ben delineata alla squadra, in modo che guardandola giocare si riconosca la "mano" dell'allenatore.
Detto questo, veniamo all'analisi della gara odierna. Gara ben giocata dai granata, in tutto l'arco dei 90 minuti. Alla distanza la Salernitana ha surclassato i bresciani che, nel secondo tempo, sono scomparsi dal campo.
Ma anche nella prima frazione di gioco le rondinelle non avevano impressionato più di tanto. Merito soprattutto della ritrovata vena agonistica dei granata, della efficace disposizione tattica e dello spirito battagliero messo in campo dai calciatori allenati da Castori. Si è ripetuta la bella prestazione fornita contro il Grosseto. Ora si va a Vicenza. E come la settimana scorsa ci si aspetterebbe una continuità di prestazione e di risultato. Ad Ancona si doveva vincere ed invece si è persa
una gara in maniera inopinata a causa della paura di giocarsi la partita a viso aperto. Speriamo che Castori non commetta lo stesso errore nella
tana dei vicentini.
Nal primo tempo della gara odierna, dopo pochi minuti la Salernitana ha protestato per un calcio di rigore non concesso dall'arbitro. Poi, fino al 25° minuto, il Brescia ha tentato in un paio di circostanze, di impensierire la difesa granata su calci piazzati. L'unica occasione lombarda su azione, degna di nota, è capitata sui piedi di Okaka intorno al 25° minuto. Da quel momento in poi la squadra di nedo Sonetti è andata man mano in debito d'ossigeno ed ha ceduto le armi agli avversari. Dal 30° al 47°, infatti, contiamo ben
4 azioni pericolose di marca granata. Al 30° è Iunco a mettere al centro un cross pericoloso che ha costretto i lombardi a salvarsi in angolo. Tre minuti dopo Fatic sfiora il gol con un forte tiro dalla 3/4. Al 41° è Soligo a tentare il tiro dalla distanza sfiorando i pali
della porta avversaria. Al 47° Di Napoli colpisce la traversa dopo essersi liberato di un paio di avversari al limite dell'area. Il primo tempo si chiude sul risultato di parità ma è evidente che la Salernitana ai punti avrebbe meritato di chiudere in vantaggio di almeno un gol.
Nel secondo tempo non c'è più partita. La Salernitana trova al 2° minuto il gol del meritato vantaggio con Ciaramitaro che stoppa un pallone vagante in piena area di rigore e tira a botta sicura sotto misura, fulminando il portiere bresciano. La Salernitana continua ad attaccare con convinzione. Poi, al 14° un break del Brescia che con un tiro da fuori area sfiora i pali della porta difesa da Berni. Al 18° ed al 28° la Salernitana va in gol altre due volte, grazie ad un incontenibile Scarpa, e chiude la gara. Nell'azione del primo gol Scarpa guadagna il fondo e crossa
forte e teso a centro area. Iunco, spalle alla porta, di tacco, segna imparabilmente un bellissimo gol. Dieci minuti dopo è ancora l'encomiabile Scarpa che entra in area con prepotenza e, mentre si appresta a crossare viene steso da un difensore. L'arbitro concede il sacrosanto rigore che Di Napoli realizza. Sul 3-0 la gara potrebbe dirsi conclusa. Ma ci pensa l'arbitro a dare un sussulto, regalando alle rondinelle un calcio di rigore, per una spinta in area granata. Caracciolo dal dischetto si fa parare il tiro non irresistibile da Berni
. Questo è l'ultimo evento degno di nota fino al termine della gara. La Salernitana è paga del risultato ed il Brescia è incapace di reagire.
La prestazione dei granata è stata convincente. La squadra è stata
compatta e concentrata. Ha giocato con intensità ed efficacia in tutti i reparti. Qualche indecisione di troppo in difesa che, per fortuna, sia per l'atteggiamento offensivo dei granata, sia per la prestazione modesta dei lombardi, non è stata sollecitata più di tanto. Per quanto riguarda i singoli ottime le prove di Fatic, terzino sinistro, e
Ciaramitaro, rifinitore dietro le due punte. Queste due scelte si apprestano a diventare delle certezze nello scacchiere di Castori. Fatic sulla fascia è preziosissimo tatticamente. Il ragazzo è molto forte e macina chilometri che è una bellezza. Ciaramitaro è tecnicamente dotato e le sue giocate sulla 3/4 sono sempre pericolose. Superlativa la prestazione di Scarpa, un'autentico
gladiatore in mezzo al campo. Quando è schierato sulla fascia, con licenza di offendere, è un'autentica spina nel fianco degli avversari. Ha anche dato una grossa mano in fase difensiva, dimostrando di attraversare un ottimo periodo di forma. Iunco ha giocato con il solito ardore, svariando molto e creando il solito vivace e frizzante movimento. Ha siglato un gol pregevole di tacco. Questi calciatori sono
promossi a pieni voti, con la lode che va a Scarpa. Per il resto vanno apprezzate le prestazioni di Di Napoli che ha lottato e stretto i denti, ripiegando spesso anche in fase difensiva, di Soligo e Pestrin, che hanno giocato con dinamismo e grinta, svolgendo un gioco oscuro ma preziosissimo. Soligo è una piacevole sorpresa per la cadetteria. I difensori Russo, Kyriazis e Cardinale hanno giocato con sufficiente sicurezza ed ordine, facilitati quest'oggi dalla scialba prestazione dell'attacco bresciano che, sulla carta, era veramente temibile. Berni ha parato un rigore e compiuto un altro bell'intervento. Si è vista anche qualche sua uscita dai pali. Se migliorasse in questo aspetto sarebbe un ottimo portiere.
Marchese, Tricarico e Ledesma, subentrati ai compagni nella fase finale, si sono subito immersi nello spirito della gara dando il loro valido contributo. Castori, questo pomeriggio, ha ritrovato la retta via e non ha sbagliato alcuna scelta. Ha preparato bene e con scrupolo la gara tatticamente ed ha saputo motivare nel modo giusto i suoi atleti. Si vede che il tecnico di Tolentino sa il fatto suo ed è un allenatore con idee e competenze calcistiche. Dovrebbe solo credere di più in sé stesso senza farsi influenzare dalla pressione dell'ambiente che, quì a Salerno, in alcuni frangenti, diventa difficilmente sopportabile.
23.03.2009 - 23.30
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
SALERNITANA (4-2-3-1): Berni; Russo, Kyriazis, Cardinale, Fatic; Soligo (36’ st Tricarico), Pestrin, Scarpa (43’ st Ledesma), Ciaramitaro, Di Napoli, Iunco (21’ st Marchese). A disp.: Pinna, Altobello, Ganci, Fragiello. All.: Castori.
BRESCIA (4-3-3): Viviano, Zambelli, Mareco, Zoboli, Martinez, Vass (32’ st Salomon), Baronio (32’ st Zambrella), Tognozzi, Okaka (1’ st Nassi), Caracciolo, Possanzini. A disp.: Arcari, Rispoli, Gorzegno, Taddei All.: Sonetti. ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
RETI: 2’ st Ciaramitaro (S), 18’ st Iunco (S), 28’ st Di Napoli su rigore (S).
AMMONITI: Russo (S), Caracciolo (B), Baronio (B), Pestrin (S), Kyriazis (S), Di Napoli (S), Mareco (B).
ESPULSI: nessuno.
NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Recupero 1 pt; 0"’ st.