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La Salernitana vince e si tiene a galla. I risultati delle dirette concorrenti la condannano al terzultimo posto. Sarà battaglia fino alla fine.

 una fase della gara salernitana avellinoSALERNITANA - AVELLINO 1-0

Vincono tutte in bassa classifica e la corsa verso la salvezza diventa un'autentica battaglia. La vitoria nel derby con gli irpini è, comunque, di fondamentale importanza, visti i risultati dagli altri campi. Ora è necessario tentare il colpaccio ad Ascoli. Due vittorie ed un pareggio potrebbero però non bastare per evitare i play out.

Vittoria meritata della Salernitana contro l'Avellino. Altra grande prestazione di Merino che ha incantato l'Arechi con le sue giocate di alta classe. Buona prova del collettivo granata che ha giocato con grinta e buona organizzazione tattica. Salernitana ancora una volta sciupona, ma questa volta la vittoria è arrivata lo stesso.

Al triplice fischio finale, dopo un derby vittorioso ed un passo in avanti verso la salvezza, Pestrin e Di Napoli sono usciti dal campo in anticipo ed a testa bassa, dimostrando di non avere alcuna voglia di festeggiare. Soprattutto Pestrin ha dato l'impressione di non voler condividere con i compagni, con il tecnico e con i tifosi la meritata ed importante vittoria. Un atteggiamento che non è piaciuto e che dimostra la tensione ed il nervosismo che aleggiano in casa granata. Dopo le polemiche della scorsa settimana ed alcuni episodi di aggressioni verbali da parte di pseudo tifosi nei confronti di un paio di calciatori granata (Coppola e Di Napoli), il clima si è riscaldato troppo nello spogliatoio della squadra allenata da Brini. E' compito dell'allenatore sanare questa situazione, far capire ai calciatori che sono tutti nella stessa barca e che se non si rema nella stessa direzione, con unità d'intenti e spirito di corpo, l'obiettivo della salvezza potrebbe non essere centrato. In campo, questo pomeriggio, abbiamo visto, comunque, una squadra concentrata e determinata. La vittoria è stata più che meritata, in quanto la Salernitana, grazie soprattutto alla prestazione super di Merino, ha sfiorato più volte la rete sia nel primo, sia nel secondo tempo. L'Avellino, invece, ha tirato in porta solo in due circostanze e si è reso pericoloso solo grazie ad un paio di indecisioni della retroguardia granata. L'atteggiamento di fine gara di Pestrin, quindi, (ed in parte di Di Napoli) rappresenta una nota stonata in una giornata positiva per i colori granata.

Speriamo che da qui alla fine del campionato, in queste restanti tre partite, tutti i calciatori granata capiscano che giocare all'Arechi, per loro, indossando la casacca granata, è un onore e che la tifoseria salernitana merita il massimo rispetto e considerazione (quattro teppistelli da strapazzo non contano nulla). Del resto i calciatori granata, Pestrin per primo, farebbero bene a ricordarsi che la Salernitana, grazie alle loro prestazioni agonistiche, è terzultima in classifica, a tre giornate dal termine, e rischia seriamente di retrocedere in terza serie. Ci piace, quindi, pensare che l'uscita a capo chino dal campo di alcuni calciatori è dovuta al rimorso e ad un certo imbarazzo per aver fallito clamorosamente in una città ed in una piazza così importante.

una fase della gara salernitana avellinoPer quanto riguarda Brini, che anche oggi ha confermato di essere un ottimo allenatore e l'uomo giusto per la Salernitana (peccato non averlo confermato al termine dello scorso campionato), va detto però che una sua frase in sala stampa, al termine della gara, ci ha lasciato di stucco. Gli è stato chiesto un giudizio sul fuoriclasse peruviano, Merino, l'unico calciatore attualmente in organico capace di cambiare il volto alla squadra e di vincere da solo le gare, e lui ha risposto che... deve migliorare! Che le sue giocate ed i suoi colpi di tacco da giocoliere ... non sono poi così utili per la squadra! Che sotto certi punti di vista la sua presenza in campo ... non è positiva per il collettivo! Ci verrebbe da dire ... No Comment! Le affermazioni del mister si commentano da sole. Ma anche in questo caso vogliamo essere buoni e ci piace pensare che Brini, onde evitare spaccature ed ulteriori tensioni nello spogliatoio che, a quanto pare, non ha bene accettato l'arrivo del peruviano, cerca di smorzare l'entusiasmo che si sta creando intorno al Maradona delle Ande in modo da gettare acqua sul fuoco. Siccome noi siamo liberi da tali condizionamenti e fardelli e possiamo dire quello che pensiamo, ci sentiamo di affermare che sono diversi compagni di squadra (per fortuna non tutti) che dovrebbero migliorare e di molto, per mettersi al passo di Merino. E' evidente che alcune sue giocate geniali e veloci, i compassati compagni del reparto offensivo ed alcuni centrocampisti non le capiscono e spesso le sprecano malamente. Il peruviano, inoltre, ci sembra bravo e propositivo anche in fase difensiva. Spesso lo vediamo andare a contrastare e rubare palloni. Cosa che altri, molto più scarsi di lui tecnicamente, non fanno quasi mai. Inoltre, mentre il peruviano corre a 100 all'ora, alcuni di loro passeggiano ed arrancano e, dopo un paio di scatti, non ce la fanno più. Chiudiamo qui la polemica e pensiamo a salvarci. Poi a fine campionato bisognerà chiarire tante cose, tanti misteri di questo strano spogliatoio granata e di questa sciagurata annata che ha portato a ben 4 cambi tecnici (Castori, Mutti, Castori bis, Brini), a strane intromissioni di procuratori ed altri personaggi che, in qualche modo, hanno condizionato l'ambiente. Non sempre, inoltre, la società ci è sembrata compatta nelle decisioni e nelle strategie, al fine di spegnere le polemiche e stroncare le voci destabilizzanti che sono circolate in città.

 una fase della gara salernitana avellinoLa vittoria della Salernitana contro l'Avellino rischia di rappresentare la classica ... vittoria di Pirro. La squadra granata si è svegliata, forse, troppo tardi dal lungo letargo che ne ha caratterizzato il campionato in corso. I punti necessari per salvarsi andavano fatti prima. Troppe gare sono state gettate alle ortiche per scarsa concentrazione, errori tecnico - tattici e superficialità. L'elenco di inopinate sconfitte sarebbe lunghissimo, e ve lo risparmiamo. Ora è necessario combattere col coltello tra i denti fino all'ultimo minuto della giornata conclusiva del torneo. La Salernitana per essere sicura di poter abbandonare la terzultima posizione, che la condanna alla retrocessione diretta, dovrebbe necessariamente vincere due gare e pareggiarne una. Questi sette punti potrebbero essere sufficienti anche per evitare i play out ma questo dipenderà dai risultati delle avversarie impelagate nella lotta per la salvezza. Volendo ritenere virtualmente salve le squadre che hanno già raggiunto quota 49, da 47 punti in giù, fino ai 44 della Salernitana, ci sono ben 8 squadre che rischiano. I risultati a "sorpresa" della giornata odierna e l'analisi del calendario, con sole tre gare da disputare, non consentono di stilare tabelle salvezza che abbiano un qualche fondamento. A questo punto la Salernitana, se vuole salvarsi, deve pensare solo a sé stessa e tentare di vincere tutte e tre le gare rimanenti. I calciatori ed il tecnico granata farebbero bene a darsi una mossa e tentare seriamente e con il massimo impegno e professionalità di regalare tre vittorie e la salvezza ad una delle più belle e civili tifoserie italiane e ad una città che si sta distinguendo per efficienza, organizazione e senso civico.

A tal proposito ci sentiamo però di muovere una critica all'attuale amministrazione comunale. Gli impianti sportivi a Salerno sono inadeguati. Per i giovani salernitani fare sport a buon livello è quasi impossibile. Mancano impianti sportivi, campi di gioco, attrezzature. Salerno è una delle poche città capoluogo di provincia italiane che non ha un palazzetto dello sport. La stessa Salernitana è costretta ad allenarsi su campetti di periferia non consoni ad una squadra di calcio professionistica. La mancanza di campi di allenamento è uno dei problemi che hanno contribuito al fallimentare campionato della squadra di calcio che rappresenta la nostra città. E' strano che un Sindaco come De Luca, così attento ai bisogni dei cittadini salernitani e così propositivo nel migliorare la qualità della vita della nostra città, non abbia mosso un dito per l'impiantistica sportiva. Eppure la civiltà di una comunità si misura anche dalla sua cultura sportiva. Per il futuro non ci resta che sperare che il nostro primo cittadino sappia affrontare e risolvere anche questo annoso problema.

Il commento tecnico e l'analisi della gara odierna li tralasciamo. Saremmo costretti a fare nuovamente l'elenco delle prodezze di Merino e poco più. Nel secondo tempo Brini è stato bravo a modificare l'asseto tattico, inserendo Tricarico al posto di Iunco, passando dal 4-2-3-1 iniziale al 4-4-1-1, in modo da presidiare meglio la mediana e correre meno rischi fino al termine della gara. Anche oggi la vittoria, sia pur meritata, è stata però striminzita e sofferta più del dovuto. Speriamo che questo campionato bruttissimo della Salernitana finisca al più presto e nel migliore dei modi. L'anno prossimo, poi, confidiamo nella voglia di continuare a fare calcio a Salerno della società granata, affidandosi però ad uno staff tecnico all'altezza della situazione, dandosi un'organizzazione societaria manageriale e costruendo una squadra degna di questo nome, formata da validi calciatori e, possibilmente, da grandi uomini.

LE PAGELLE: Berni (5) - Russo (5,5) - Kyriazis (6) - Fusco (6) - Fatic (6,5) - Pestrin (6) - Soligo (6,5) - Ganci (6,5) - Merino (8,5) - Iunco (5,5) - Fava (5,5) - Ledesma (5,5) - Tricarico (6,5) - Di Napoli (5,5) - Brini ( 6 per la gestione tecnica della gara - 4 per la frase su Merino).

09.05.2009 - 23.10
Roberto Trucillo

IL TABELLINO

SALERNITANA (4-2-3-1): Berni, Russo, Kyriazis, Fusco, Fatic, Pestrin, Soligo, Ganci (23´ st Ledesma), Merino, Iunco (18´st
Tricarico), Fava (23´ st Di Napoli). (12 Iuliano, 3 Marchese, 17 Cardinale, 20 Scarpa). All. Brini
AVELLINO (4-4-1-1): Padelli, Gazzola, Vaskò, Pecorari, Mesbah, Babù (23´ st Visconti), Dettori, Di Cecco (12´ st Venitucci), Ciotola, Koman (32´st Pepe), Aubameyang. (1 Gragnaniello, 5 Defendi, 29 De Martino, 86 Ghomsi) All. Campilongo
Arbitro: Tagliavento di Terni
Reti: nel pt 41´ Ganci
Angoli: 4-3 per l´Avellino.
Ammoniti: Mesbah, Di Cecco, Russo, Gazzola, Visconti, Pestrin per gioco falloso, Iunco e Di Napoli per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 21.167 per un incasso complessivo di 92.600,95 euro.

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