Salernitana
- Ascoli 1-2
Ad Avellino la Salernitana ha pareggiato,
tirando in porta solo due volte, su altrettanti
calci di punizione di Di Napoli. In terra irpina,
nonostante la mancanza di gioco, il risultato di
parità è stato accolto con moderata
soddisfazione. Questo pomeriggio la squadra di Mutti,
nel primo tempo, ha creato una sola occasione da
gol con Turienzo intorno alla mezz'ora di gioco,
beccando due reti dagli ascolani, all'11° ed
al 22°. La squadra di Colomba, inoltre, ha creato
altre due pericolose azioni offensive al 9°
ed al 39°.
Nel primo tempo,
nelle fasi iniziali, la squadra granata era sembrata
determinata ed efficace. Questa positiva impressione
iniziale è durata però solo 10 minuti.
Il rigore causato da un placcaggio in area di Cardinale
su Cani, realizzato da Soncin, ha spento le velleità
offensive dei granata che hanno abbozzato una reazione
più che altro nervosa ma senza rendersi mai
veramente pericolosi. Al 22°, inoltre, sulla
seconda azione offensiva della gara l'Ascoli ha
trovato il gol del 2-0 grazie ad una dormita di
Fusco e Marchese che hanno consentito a Cani di
saltare indisturbato, su cross di pesce dalla sinistra,
e colpire di testa a pochi passi da Pinna. La mazzata
psicologica è stata dura da digerire ed,
infatti, i granata non sono riusciti a mandare giù
il rospo. E' subentrata la sfiducia e la paura di
rimediare l'ennesima sconfitta e brutta figura davanti
ai propri tifosi.
Nel secondo tempo
la squadra di Mutti è entrata in campo più
determinata ed ha attaccato, spesso con confusione
ed improvvisazione, ma anche con maggiore convinzione.
La Salernitana, infatti, è riuscita a rendersi
pericolosa al 5° con Pestrin su azione personale
ed al 15° con Di Napoli che da favorevolissima
occasione, in piena area di rigore, ha stoppato,
si è girato ed ha tirato a fil di palo. La
pressione granata, anche grazie ai cambi effettuati
da Mutti, ha raggiunto il risultato sperato con
Gerardi che, subentrato a Turienzo, alla prima occasione,
con un rasoterra angolato,ha insaccato la palla
alle spalle del portiere ascolano. Ed è quì
che, secondo noi, è venuta ancora una volta
meno la squadra granata. Raggiunto il pareggio ci
si sarebbe aspettati una sorta di arrembaggio alla
difesa dell'Ascoli, invece niente di tutto questo.
Alcune confuse iniziative personali ed i soliti
lanci lunghi dalla 3/4. Nonostante la pochezza di
idee e gioco la Salernitana al 90° ha avuto
una grande opportunità per pareggiare, su
cross al centro di Ciarcià per Di Napoli,
sotto misura, anticipato di un soffio dai difensori
avversari.
L'analisi della gara
ci porta a fare alcune riflessioni.
E' chiaro che la squadra va in ansia di fronte alle
prime difficoltà ed ha scarsa fiducia nei
propri mezzi. Il problema psicologico
appare evidente. Ai problemi mentali, probabilmente,
si aggiunge anche un calo atletico
di buona parte dei calciatori granata. Il cambio
del tecnico, inoltre, non ha dato i frutti
sperati, non per incapacità di Mutti che
è un buon allenatore, ma forse troppo speculare
rispetto a Castori. Continuare con il 4-4-2, con
un atteggiamento ancora più prudente e votato
soprattutto alla cura della fase difensiva, forse
non era la scelta giusta per dare un vero e proprio
scossone alla squadra e tentare,
con un nuovo modulo più aggressivo
ed offensivo, di limitare i danni e camuffare
le evidenti carenze tecnico - tattiche di quest'organico,
in attesa dei rinforzi di gennaio. I limiti tecnici
ci sono in attacco, a centrocampo ed in difesa.
La qualità complessiva della squadra non
è eccelsa. Al momento, quindi, l'unica possibilità
di invertire la rotta, secondo noi, potrebbe essere
rappresentata da nuovi schemi di gioco che valorizzino
le caratteristiche di quei calciatori quali Pestrin,
Scarpa, Ciarcià e Di Napoli che hanno un
pò di qualità in più rispetto
agli altri. Un modulo di gioco più spregiudicato,
inoltre, potrebbe riportare un minimo di entusiasmo
e brillantezza in più nella squadra,
così come avveniva ad inizio campionato
quando la Salernitana giocava a testa alta
ed in maniera garibaldina sia all'Arechi,
sia in trasferta.
Purtroppo, della squadra battagliera
e vivace di inizio campionato ora c'è solo
uno sbiadito ricordo. Improvvisamente la squadra
di Castori ha frenato la sua corsa fino a sedersi
completamente. Tale stato di fatto sta continuando
anche con Mutti. Questa metamorfosi della
squadra è veramente strana ed inspiegabile.
Eppure è proprio quì la chiave di
volta della lunga e profonda crisi granata.
Che cosa è successo nel gruppo? Quali problemi
attanagliano i calciatori granata? Sono solo problemi
tecnici ed atletici o c'è dell'altro? Possibile
che i fenomeni di inizio campionato
sono diventati irrimediabilmente brocchi
ora? Sono questi gli interrogativi
ai quali nessuno riesce ancora a dare una risposta
convincente, a prescindere dalla qualità
non eccelsa dell'organico.
Per quanto riguarda la
prestazione odierna dei singoli,
salviamo il solo Pestrin e, parzialmente, Scarpa.
Complimenti a Gerardi per il bel gol. Di Napoli
non è più Re Artù ma è
comunque l'unico capace di mettere in apprensione
le retroguardie avversarie. Turienzo è forte
fisicamente ma non tecnicamente. In questo marasma
generale della squadra si stanno perdendo un pò
tutti, a partire da Pinna. Anche capitan Fusco inizia
a perdere qualche colpo. Cardinale e Marchese in
alcuni tratti della gara odierna sembravano fragili
ed insicuri. Kyriazis è l'unico che sembra
animato ancora dalla voglia di dimostrare le sue
qualità. A centrocampo, gli effetti benefici
del recupero di Soligo iniziano già a scemare.
L'arrivo in organico di Giampà non è
servito a molto. Sulla linea mediana si sente l'assenza
di un "mastino" come Tricarico che, comunque,
un fuoriclasse non è. Detta così la
situazione potrebbe sembrare tragica. E'
giusto ricordare, però, che questi stessi
calciatori, con l'aggiunta di Fava, all'inizio del
campionato facevano volare la squadra e sognare
i tifosi salernitani.
20.12.2008
- 20.30
Roberto Trucillo
TABELLINO
SALERNITANA (4-4-2):
Pinna, Kyriazis, Fusco, Cardinale, Marchese (6´
st Ciarcià), Giampà, Soligo, Pestrin, Scarpa (22´
st Carcione), Di Napoli, Turienzo (22´st Gerardi).
(12 Iuliano, 14 Russo, 6 Tricarico, 21 Peccarisi).
All.: Mutti.
ASCOLI (4-4-2):
Guarna, Nastos, Bellusci, Micolucci, Giallombardo,
Sommese (7´ st Cioffi), Di Donato, Belingheri, Pesce
(38´ st Aloe), Cani (25´ st Masini), Soncin. (16
Pennesi, 14 Camillini, 22 Gaeta, 6 Melucci). All.:
Colomba.
Arbitro: Ayroldi
di Molfetta
Reti: 11´ pt Soncin (rigore), 21´
pt Cani, 24´ st Gerardi
Angoli: 5-2 per l´Ascoli
Recupero: 2´ e 4´
Ammoniti: Di Napoli per simulazione;
Pestrin, Turienzo, Pesce, Fusco, Gioallombardo,
Kyriazis per gioco falloso; Ciarcià e Micolucci
per reciproche scorrettezze; Soncin per proteste.
Spettatori: 7.905, per un incasso
complessivo di 69.384,00 euro.
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