Salernitana
- Ancona 2-1
I risultati a sorpresa
sono all'ordine del giorno in serie cadetta. Dopo
la scoppola dei granata a Grosseto anche lo squadrone
dell'Empoli ha preso tre reti in casa dal Pisa.
Lo stesso Grosseto ha preso tre gol a Bari ed il
Vicenza ha sconfitto il Sassuolo che sembrava volare
sulle ali dell'entusiasmo. Il derelitto Cittadella,
infine, ha fatto il colpaccio sul difficile campo
di Ascoli Piceno.
Commento. Dopo
la brutta sconfitta di Grosseto, non era facile
risollevarsi e rimettersi in cammino. La gara casalinga
contro l'Ancona presentava mille insidie.
Innanzitutto di tipo psicologico.
Castori ha sfruttato bene il periodo
di ritiro forzato della scorsa settimana ed è
riuscito a dare tranquillità
ai suoi calciatori. L'allenatore, inoltre, senza
stravolgere il modulo tattico, ha apportato alcun
correttivi che hanno dato buoni risultati. I granata
ci sono sembrati determinati nella ricerca del pareggio
prima e del gol della vittoria dopo, ma senza mai
eccedere nella frenesia della spasmodica ricerca
del gol. Alla lunga il gioco offensivo dei granata
ha avuto la meglio sul coriaceo Ancona. Nel primo
tempo la Salernitana, dopo essere passata in svantaggio
all' 8° su una rocambolesca
azione offensiva della squadra dorica, non si è
persa d'animo ed ha creato, a partire dal 20°
minuto, alcune buone occasioni da gol. A dire il
vero, già all'11°, dopo
appena 3 minuti dalla rete del vantaggio dei dorici,
Fava è stato atterrato in area di rigore
da un difensore avversario ma l'arbitro non ha concesso
il penalty. Al termine della prima frazione di gioco,
quindi, Ancona immeritatamente in vantaggio di una
rete e granata che guadagnano gli spogliatoi a capo
chino, nonostante una discreta prestazione. La traversa
su calcio di punizione di Di Napoli è sembrata
emblematica del momento no della Salernitana. Al
gioco non brillantissimo dei granata, nelle ultime
gare si è aggiunta una buona dose di mala
sorte che anche questo pomeriggio sembrava aleggiare
sull'Arechi. Anche la terna arbitrale, inoltre,
ha commesso un paio di errori di valutazione a sfavore
dei granata.
Tornare
in campo sotto di un gol, dopo una settimana di
ritiro forzato e di polemiche, con la crisi dietro
l'angolo, non deve essere stato facile per il tecnico
ed i suoi uomini. Ed è proprio in base a
questa considerazione che ci sentiamo di evidenziare
i meriti del tecnico e dei calciatori. Ci è
piaciuta la reazione decisa ma
ordinata, razionale ed aggressiva allo stesso tempo,
messa in campo nella ripresa. L'Ancona, che già
nel primo tempo aveva fatto poco per giustificare
il vantaggio, nella seconda frazione di gioco ha
badato solo a difendersi, tentando qualche timida
ripartenza. La Salernitana, invece, ha ripreso a
macinare gioco e ad attaccare convinta che prima
o poi avrebbe sbloccato il risultato. E così
è stato. Il gol è
arrivato al 57° su un penalty
causato da un fallo di mano in area di rigore di
un difensore dorico su un cross spiovente.
Scarpa, a sorpresa, ha tirato il calcio
di rigore realizzando un gol importantissimo. La
squadra granata, dopo il gol del pareggio, ha continuato
ad attaccare costringendo l'Ancona sulla difensiva.
L'atteggiamento aggressivo dei granata e la propensione
offensiva, sottolineata anche dalla sostituzione
di Ambrogioni con Ciarcià,
ha fruttato diverse punizioni dal limite e l'espulsione
di Catinali per un fallaccio su Scarpa.
La paziente ma decisa condotta di gara dei granata
ha consentito, così, il meritato vantaggio
all' 80° con Kyriazis
che ha ribadito in rete di testa il secondo calcio
d'angolo consecutivo, dopo che Scarpa, qualche istante
prima, sempre di testa aveva sfiorato il gol. Da
quì in avanti la gara si è andata
spegnendo anche se la Salernitana ha avuto ancora
qualche occasione per chiudere definitivamente la
partita. La squadra granata, inoltre, memore degli
erori commessi a Grosseto ha saputo amministrare
meglio la palla, rallentando il gioco e facendo
girare la palla, in modo da tenere l'Ancona il più
lontano possibile dalla propria area di rigore.
Solo all'ultimo minuto, dei quattro di recupero,
l'Ancona è riuscito ad affacciarsi in area
granata rendendosi pericoloso.
Pestrin
in questa gara, sia nel primo, sia nel secondo tempo,
ha dimostrato il suo valore e di che pasta è
fatto. Il pupillo di Castori ha finalmente iniziato
a trovare il ritmo gara, prendendo in mano le redini
del centrocampo, con lucidità e sicurezza.
Pur non essendo ancora al massimo della forma, Pestrin
ha comunque giocato bene, facendo capire a tutti
il motivo per cui il tecnico marchigiano lo ha fortemente
voluto a Salerno. E' un calciatore che serve come
il pane alla Salernitana. Speriamo che da questo
momento in poi le sue prestazioni siano un continuo
crescendo. Ottima anche la gara giocata da
Russo, soprattutto nel secondo tempo da
terzino destro. Da incorniciare la prestazione di
Kyriazis che da centrale è
veramente forte. Il greco, inoltre, ha siglato la
rete della vittoria. Scarpa ha
ripreso a spingere da par suo sulla fascia sinistra,
rendendosi sempre pericoloso in fase offensiva.
Ciarcià, entrato nel secondo
tempo, ha sciorinato una eccellente prestazione.
Questi i migliori in campo tra i granata, insieme
al solito pericoloso Di Napoli.
Fava, fino a quando è rimasto
in campo, ha lottato da par suo. Purtroppo è
dovuto uscire per un brutto infortunio su uno stacco
aereo che gli ha procurato la frattura della mandibola.
E' prevedibile la sua indisponibilità per
almeno un mese. Per la sostituzione di Fava forse
sarebbe auspicabile provare Scarpa come seconda
punta insieme a Re Artù. Non va dimenticato,
inoltre, l'imminente recupero di Turienzo
e la discreta prestazione odierna di Gerardi.
In difesa ci è sembrata un pò sotto
tono la prova di Marchese che sia
in fase difensiva, sia offensiva, non ha convinto
appieno. E' già da diverse gare che il terzino
sinistro granata non riesce ad essere incisivo come
nelle prime uscite stagionali. Ordinaria amministrazione
per Fusco, Kyriazis ed Ambrogioni
contro lo sterile attacco anconetano.
I tifosi granata
della curva sud questo pomeriggio
hanno coninuato ad incoraggiare i loro beniamini
anche sull' 1 a 0 in favore dei dorici, dimostrando
il loro attaccamento ai colori sociali ed il modo
spensierato di seguire le gesta dei calciatori granata.
Poco più di 8.000 gli spettatori all'Arechi
che rappresentano, comunque, un numero considerevole
per la serie cadetta.
Arbitraggio discreto,
con qualche indecisione di troppo e qualche decisione
sbagliata, ma complessivamente l'arbitro non ha
influenzato negativamente la gara, come purtroppo
alcune volte accade.
Intanto la Società ha annunciato
l'acquisto del forte centrocampsta Giampà.
Un esterno di centrocampo che abbina quantità
a qualità. Un calciatore "di gamba"
che potrà tonificare la linea mediana granata
e rappresentare più di una valida alternativa
ai titolari. La Società presieduta da Lombradi
farebbe bene, a questo punto, a ponderare con la
massima attenzione eventuali ulteriori acquisti,
tenendo d'occhio anche la coesione dello
spogliatoio e valutando gli eventuali contraccolpi
che potrebbe causare un eccessivo sovraffollamento
di calciatori in determinati ruoli.
Tabellino.
SALERNITANA (4-4-2): Pinna, Ambrogioni
(1´ st Ciarcià), Fusco, Kyriazis, Marchese,
Russo, Tricarico, Pestrin, Scarpa (48´ st
Cardinale), Di Napoli, Fava (28´ pt Gerardi).
(13 Robertiello, 15 Carcione, 25 Giannone, 30 Piccioni).
All. Castori
ANCONA (4-3-1-2): Siringu, Turati
(32´ st Di Fausto), Rincon,Vanigli, Rizzato,
Catinali, Anastasi, De Falco, Schiattarella <br>(1´
st Piccoli), Nassi (9´ st Siqueira), Mastronunzio.
(27 Da Costa, 6 Langella, 17 Surraco, 18 Colacone).
All. Monaco
ARBITRO: Velotto di Grosseto
RETI: nel pt 9´ Mastronunzio,
nel st 13´ Scarpa su rigore, 35´st Kyriazis
ANGOLI: 11-4 per la Salernitana<br>Recupero:
2´-4´
AMMONITI: De Falco e Turati per
comportamento antisportivo, Scarpa per gioco falloso.
Espulsione: 23´ st Catinali per gioco violento
SPETTATORI: 8.335 spettatori per
un incasso totale di 74.220 euro.