Nel commento alla gara precedente,
quella pareggiata col Treviso, abbiamo titolato
"La Salernitana perde i due punti ma trova
un grande campione...Merino, il Maradona delle Ande".
A noi della redazione di Salernomagazine, pur non
essendo dei tecnici, erano bastati 15 minuti
di gioco per capire le qualità
tecniche superiori alla media del calciatore
peruviano. Veloce mentalmente e con le
gambe, capace di verticalizzare il gioco, preciso
nei passaggi, geniale nelle giocate, molto lucido
nella visione di gioco. Ci chiediamo come mai lo
staff tecnico granata non si era reso conto per
tempo di avere in organico un calciatore così
bravo, che meritrava senza alcun dubbio di giocare
titolare. Questo pomeriggio la Salernitana
ha vinto la gara non tanto per le scelte tattiche
dell'allenatore, ma sicuramente grazie alla classe
di Merino che, da quando è
entrato in campo, ha cambiato il volto alla squadra
ed ha fatto vedere i sorci verdi ai calciatori avversari.
Diciamo questo, senza nulla togliere a Brini
che ha anche i suoi meriti. E' un tecnico
pragmatico, serio e che infonde serenità
e fiducia ai calciatori. Ha il fisico del ruolo
del "sergente di ferro".
Brini ha schierato, inizialmente,
un 4-4-2 molto ordinato
ed efficace. La Salernitana è andata
subito in gol, al 3° minuto,
con Iunco, bravo ad agganciare in area un passaggio
filtrante di Ciaramitaro e ad evitare l'uscita del
portiere avversario. L'Albinoleffe, che ha dimostrato
all'Arechi di essere squadra di rango, ha reagito
con convinzione mettendo spesso in difficoltà
i granata. Al 31° la svolta
della gara. Siè infortunato Iunco ed è
entrato Roberto Merino che, da lì a poco,
è riuscito a cambiare il volto alla Salernitana.
Frattanto, però, l'Albinoleffe ha raggiunto
inaspettatamente il pareggio al 34°
con Cellini, a seguito di una dormita generale
dei granata su un calcio di punizione battuto a
sorpresa. Nessuno dei granata si è messo
davanti alla palla per evitare la battuta fulminea
del calcio piazzato ed i difensori hanno sbagliato
ad applicare il fuori gioco. Un errore dovuto a
scarsa concentrazione ed a mancanza di esperienza
che ha rimesso il risultato in discussione. La gara
è andata avanti, poi, con alternanza di azioni
offensive da entrambe le parti. Al 41°
la Salernitana ha ritrovato la rete del vantaggio
grazie ad un bel lancio dello scatenato Merino ed
alla pregevole finalizzazione di Ganci. Nella ripresa,
il tecnico granata, volendo mettere il risultato
al sicuro, ha tentato di chiudere la gara, passando
al modulo 4-3-1-2. La scelta di
Brini stava dando il suo risultato, anche grazie
al calo fisico dei lombardi. Intorno al 10°
minuto del secondo tempo, una grande giocata di
Merino ha lanciato Ganci in area, solo davanti al
portiere avversario che lo ha steso. Rigore ed espulsione
dell'estremo difensore bergamasco. Possibilità
di andare sul 3-1 e chiudere la gara. Purtroppo
Scarpa ha sbagliato il penalty, ridando fiato alla
rimonta dell'Albinoleffe. Al 18°
minuto della ripresa, infatti, l'Albinoleffe è
andato ancora in gol, grazie ad un colpo di testa
di Ruopolo che si è inventato un pallonetto
non irresistibile che ha superato Berni, sorpreso
leggermente fuori dai pali. Il tentativo di parata
del portiere granata è stato piuttosto goffo
e maldestro. Albinoleffe di nuovo in gara, quindi,
grazie a due autentici regali dei granata. Il rigore
sbagliato ed il gol del pareggio dei bergamaschi
potevano tagliare le gambe ai granata che, invece,
trascinati da Merino e Scarpa, non si sono persi
d'animo ed hanno attaccato con convinzione e veemenza.
Al 32° minuto, Ledesma, entrato
da poco in campo al posto di Ciaramitaro, ha siglato
una rete bellissima ed importantissima, su assist
di Ganci, tirando a giro alla destra del portiere
avversario. Ancora una sostituzione azzeccata, quindi,
da parte di Brini. Poi al 37°
il gol capolavoro di Merino che ha rubato palla
a centrocampo ad un avversario, ha alzato la testa
e, con una velocità mentale eccezionale,
ha deciso di scavalcare il portiere avversario dosando
un pallonetto dai 40 metri che si è insaccato
sotto la traversa. Un gol da antologia del calcio.
Al gol del peruviano lo stadio Arechi è esploso
in un urlo di gioia e di ammirazione per la grande
giocata del peruviano. Il triplice fischio finale
ha consegnato alla squadra granata 3 punti
importantissimi per la salvezza.
Nella gara odierna si sono disinti,
tra i granata, Scarpa per la carica
agonistica e la ottima forma fisica e Merino
per la sua classe e bravura. Buona anche la gara
di Ganci, che ha siglato un gran
gol ed ha svolto bene il ruolo di punta avanzata,
creando spesso spazio per gli inserimenti dei compagni
di squadra. Positiva la prestazione di Iunco
che ha realizzato il primo gol dei granata e finché
è rimasto in campo ha impensierito non poco
gli avversari. Va detto però che l'entrata
in campo di Merino, al suo posto, ha dato una scossa
al gioco granata. Sarebbe stato interessante vederli
giocare insieme. Ci è piaciuto abbastanza
Ciaramitaro che ha servito un assist
vincente ed ha presidiato bene la sua zona del campo.
Da lui ci aspettiamo di più in termini di
costruzione del gioco. Molto positive le prove dei
due motorini del centrocampo, Tricarico
e Soligo, molto più dinamici e tonici
di Coppola e Pestrin. Di Scarpa abbiamo già
detto. Encomiabile la sua prova sia da esterno di
centrocampo, sia da attaccante aggiunto. Nel reparto
difensivo abbiamo annotato qualche indecisione di
troppo. Fusco ha fatto sentire
la sua presenza ed esperienza in campo. Cardinale
ci ha messo il cuore e la cattiveria agonistica.
Marchese ha coperto più
del solito, spingendosi poche volte in attacco.
Russo ha profuso impegno e spesso
ha fatto ricorso alla sua esperienza. Berni,
purtroppo, alterna belle parate ad errori marchiani.
Il portiere ha delle ottime qualità ma, probabilmente,
non è riuscito ancora a trovare la giusta
continuità. Merino su tutti,
ovviamente. Il calciatore peruviano ha potenzialità
superiori alla media e potrebbe rappresentare una
risorsa di notevole valore per il Presidente Lombardi.
E' l'uomo giusto a cui affidare la rimonta in classifica
dei granata, anche a costo di tenere fuori qualche
titolare dal nome più affermato. Anche Ledesma
ha dato un contributo decisivo alla vittoria, siglando
una bella rete con molta freddezza e dimostrando
di avere buone doti tecniche. Ancora non si è
capito, però, in quale ruolo può essere
più utile alla squadra. Con i rientri in
squadra di alcuni difensori titolari
infortunati, la difesa si dovrebbe assestare meglio.
Con i rientri di Fava, Di
Napoli, Coppola e Pestrin,
invece, potrebbero crearsi degli imbarazzi per l'allenatore
granata. Mettere fuori Merino, dopo la prestazione
odierna, non sarebbe una scelta condivisibile. Far
giocare contemporaneamente a centrocampo Pestrin,
Ciaramitaro e Coppola, sarebbe un errore, in quanto
i tre non si integrano bene e rallentano troppo
la manovra. Sta al tecnico granata trovare le giuste
soluzioni tattiche. E' Brini che dovrà fare
le scelte giuste, nel solo interesse della Salernitana,
prescindendo da preconcetti e non facendosi influenzare
nelle sue decisioni da pressioni di alcun tipo.
La classifica
odierna dice che la Salernitana
ha raggiunto quota 40 punti, superando
il Frosinone, agganciando il Rimini
e lasciandosi alle spalle la scomoda quart'ultima
posizione. Due punti più in su ci sono ben
4 squadre, Cittadella, Ancona,
Mantova e Pisa.
A 43 punti c'è il Vicenza.
Queste squadre sono tutte invischiate nella lotta
per evitare i play out. Due di loro non ci riusciranno.
Martedì prossimo la Salernitana andrà
a giocare a Rimini una partita
delicatissima. Si tratta di uno scontro
diretto per non retrocedere. Uscire indenni
dal campo dei riminesi sarebbe un ottimo risultato.
Brini dovrà stare molto attento alla preparazione
tattica della difficile gara. Per il Rimini
si tratta di un appuntamento con la vittoria da
non mancare. Alla Salernitana potrebbe andare bene
anche un pareggio. Proprio in questa considerazione
sta la chiave di lettura della gara.
La squadra granata dovrebbe giocare una gara
accorta ma non rinunciataria, sorniona
e pronta a far male agli avversari in ripartenza
se questi dovessero scoprirsi troppo in difesa.
Una squadra elastica come una molla, compatta in
difesa ed a centrocampo ma pungente e cinica in
attacco.
18.04.2009 - 20.00
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
Salernitana - Albinoleffe
4-2
Salernitana (4-4-2): Berni,
Russo, Fusco, Cardinale, Marchese, Soligo, Tricarico,
Ciaramitaro (32´ st Ledesma), Scarpa, Iunco
(31´ pt Merino), Ganci (40´st Squitieri)
(1 Pinna, 35 Cirillo, 15 Coppola, 37 Federici).
All.: Brini.
Albinoleffe (4-4-2): Narciso,
Garlini (8´ st Gabionetta), Gervasoni, Serafini
(10´ st Coser), Renzetti, N. Madonna,
Previtali, Carobbio, Laner, Cellini (21´
st Perico), Ruopolo (16 Luoni, 5 Caremi, 18 Cristiano,
11 Ferrari). All.: Madonna.
Arbitro: Romeo di Verona.
Reti: nel pt, 3´ Iunco,
34´ Cellini, 41´ Ganci; nel st, 18´
Ruopolo, 32´ Ledesma, 37´ Merino.
Angoli: 4-3 per l´Albinoleffe.
Recupero: 3´ e 3´.
Espulso Narciso (10´st)
per fallo da ultimo uomo su Ganci.
Ammoniti: Cellini e Cardinale
per reciproche scorrettezze. Serafini, Renzetti
per gioco falloso, Merino per comportamento irregolare.
Spettatori: 9.110 per un incasso
totale di 69.964,95.