Cerca notizie:
S ALERNOMAGAZINE - Turismo, sport e tempo libero

Roberto Merino trascina la Salernitana verso la salvezza

Roberto MerinoSalernitana - Albinoleffe 4-2

Finalmente una gara entusiasmante all'Arechi. Una partita che riconcilia i tifosi e l'opinione pubblica col calcio. Le giocate del peruviano valgono da sole il prezzo del biglietto.

La Salernitana ha meritato la vittoria nonostante i due svarioni difensivi che hanno consentito ai bergamaschi di realizzare due reti.

Nel commento alla gara precedente, quella pareggiata col Treviso, abbiamo titolato "La Salernitana perde i due punti ma trova un grande campione...Merino, il Maradona delle Ande". A noi della redazione di Salernomagazine, pur non essendo dei tecnici, erano bastati 15 minuti di gioco per capire le qualità tecniche superiori alla media del calciatore peruviano. Veloce mentalmente e con le gambe, capace di verticalizzare il gioco, preciso nei passaggi, geniale nelle giocate, molto lucido nella visione di gioco. Ci chiediamo come mai lo staff tecnico granata non si era reso conto per tempo di avere in organico un calciatore così bravo, che meritrava senza alcun dubbio di giocare titolare. Questo pomeriggio la Salernitana ha vinto la gara non tanto per le scelte tattiche dell'allenatore, ma sicuramente grazie alla classe di Merino che, da quando è entrato in campo, ha cambiato il volto alla squadra ed ha fatto vedere i sorci verdi ai calciatori avversari. Diciamo questo, senza nulla togliere a Brini che ha anche i suoi meriti. E' un tecnico pragmatico, serio e che infonde serenità e fiducia ai calciatori. Ha il fisico del ruolo del "sergente di ferro".

Brini ha schierato, inizialmente, un 4-4-2 molto ordinato ed efficace. La Salernitana è andata subito in gol, al minuto, con Iunco, bravo ad agganciare in area un passaggio filtrante di Ciaramitaro e ad evitare l'uscita del portiere avversario. L'Albinoleffe, che ha dimostrato all'Arechi di essere squadra di rango, ha reagito con convinzione mettendo spesso in difficoltà i granata. Al 31° la svolta della gara. Siè infortunato Iunco ed è entrato Roberto Merino che, da lì a poco, è riuscito a cambiare il volto alla Salernitana. Frattanto, però, l'Albinoleffe ha raggiunto inaspettatamente il pareggio al 34° con Cellini, a seguito di una dormita generale dei granata su un calcio di punizione battuto a sorpresa. Nessuno dei granata si è messo davanti alla palla per evitare la battuta fulminea del calcio piazzato ed i difensori hanno sbagliato ad applicare il fuori gioco. Un errore dovuto a scarsa concentrazione ed a mancanza di esperienza che ha rimesso il risultato in discussione. La gara è andata avanti, poi, con alternanza di azioni offensive da entrambe le parti. Al 41° la Salernitana ha ritrovato la rete del vantaggio grazie ad un bel lancio dello scatenato Merino ed alla pregevole finalizzazione di Ganci. Nella ripresa, il tecnico granata, volendo mettere il risultato al sicuro, ha tentato di chiudere la gara, passando al modulo 4-3-1-2. La scelta di Brini stava dando il suo risultato, anche grazie al calo fisico dei lombardi. Intorno al 10° minuto del secondo tempo, una grande giocata di Merino ha lanciato Ganci in area, solo davanti al portiere avversario che lo ha steso. Rigore ed espulsione dell'estremo difensore bergamasco. Possibilità di andare sul 3-1 e chiudere la gara. Purtroppo Scarpa ha sbagliato il penalty, ridando fiato alla rimonta dell'Albinoleffe. Al 18° minuto della ripresa, infatti, l'Albinoleffe è andato ancora in gol, grazie ad un colpo di testa di Ruopolo che si è inventato un pallonetto non irresistibile che ha superato Berni, sorpreso leggermente fuori dai pali. Il tentativo di parata del portiere granata è stato piuttosto goffo e maldestro. Albinoleffe di nuovo in gara, quindi, grazie a due autentici regali dei granata. Il rigore sbagliato ed il gol del pareggio dei bergamaschi potevano tagliare le gambe ai granata che, invece, trascinati da Merino e Scarpa, non si sono persi d'animo ed hanno attaccato con convinzione e veemenza. Al 32° minuto, Ledesma, entrato da poco in campo al posto di Ciaramitaro, ha siglato una rete bellissima ed importantissima, su assist di Ganci, tirando a giro alla destra del portiere avversario. Ancora una sostituzione azzeccata, quindi, da parte di Brini. Poi al 37° il gol capolavoro di Merino che ha rubato palla a centrocampo ad un avversario, ha alzato la testa e, con una velocità mentale eccezionale, ha deciso di scavalcare il portiere avversario dosando un pallonetto dai 40 metri che si è insaccato sotto la traversa. Un gol da antologia del calcio. Al gol del peruviano lo stadio Arechi è esploso in un urlo di gioia e di ammirazione per la grande giocata del peruviano. Il triplice fischio finale ha consegnato alla squadra granata 3 punti importantissimi per la salvezza.

Nella gara odierna si sono disinti, tra i granata, Scarpa per la carica agonistica e la ottima forma fisica e Merino per la sua classe e bravura. Buona anche la gara di Ganci, che ha siglato un gran gol ed ha svolto bene il ruolo di punta avanzata, creando spesso spazio per gli inserimenti dei compagni di squadra. Positiva la prestazione di Iunco che ha realizzato il primo gol dei granata e finché è rimasto in campo ha impensierito non poco gli avversari. Va detto però che l'entrata in campo di Merino, al suo posto, ha dato una scossa al gioco granata. Sarebbe stato interessante vederli giocare insieme. Ci è piaciuto abbastanza Ciaramitaro che ha servito un assist vincente ed ha presidiato bene la sua zona del campo. Da lui ci aspettiamo di più in termini di costruzione del gioco. Molto positive le prove dei due motorini del centrocampo, Tricarico e Soligo, molto più dinamici e tonici di Coppola e Pestrin. Di Scarpa abbiamo già detto. Encomiabile la sua prova sia da esterno di centrocampo, sia da attaccante aggiunto. Nel reparto difensivo abbiamo annotato qualche indecisione di troppo. Fusco ha fatto sentire la sua presenza ed esperienza in campo. Cardinale ci ha messo il cuore e la cattiveria agonistica. Marchese ha coperto più del solito, spingendosi poche volte in attacco. Russo ha profuso impegno e spesso ha fatto ricorso alla sua esperienza. Berni, purtroppo, alterna belle parate ad errori marchiani. Il portiere ha delle ottime qualità ma, probabilmente, non è riuscito ancora a trovare la giusta continuità. Merino su tutti, ovviamente. Il calciatore peruviano ha potenzialità superiori alla media e potrebbe rappresentare una risorsa di notevole valore per il Presidente Lombardi. E' l'uomo giusto a cui affidare la rimonta in classifica dei granata, anche a costo di tenere fuori qualche titolare dal nome più affermato. Anche Ledesma ha dato un contributo decisivo alla vittoria, siglando una bella rete con molta freddezza e dimostrando di avere buone doti tecniche. Ancora non si è capito, però, in quale ruolo può essere più utile alla squadra. Con i rientri in squadra di alcuni difensori titolari infortunati, la difesa si dovrebbe assestare meglio. Con i rientri di Fava, Di Napoli, Coppola e Pestrin, invece, potrebbero crearsi degli imbarazzi per l'allenatore granata. Mettere fuori Merino, dopo la prestazione odierna, non sarebbe una scelta condivisibile. Far giocare contemporaneamente a centrocampo Pestrin, Ciaramitaro e Coppola, sarebbe un errore, in quanto i tre non si integrano bene e rallentano troppo la manovra. Sta al tecnico granata trovare le giuste soluzioni tattiche. E' Brini che dovrà fare le scelte giuste, nel solo interesse della Salernitana, prescindendo da preconcetti e non facendosi influenzare nelle sue decisioni da pressioni di alcun tipo.

La classifica odierna dice che la Salernitana ha raggiunto quota 40 punti, superando il Frosinone, agganciando il Rimini e lasciandosi alle spalle la scomoda quart'ultima posizione. Due punti più in su ci sono ben 4 squadre, Cittadella, Ancona, Mantova e Pisa. A 43 punti c'è il Vicenza. Queste squadre sono tutte invischiate nella lotta per evitare i play out. Due di loro non ci riusciranno. Martedì prossimo la Salernitana andrà a giocare a Rimini una partita delicatissima. Si tratta di uno scontro diretto per non retrocedere. Uscire indenni dal campo dei riminesi sarebbe un ottimo risultato. Brini dovrà stare molto attento alla preparazione tattica della difficile gara. Per il Rimini si tratta di un appuntamento con la vittoria da non mancare. Alla Salernitana potrebbe andare bene anche un pareggio. Proprio in questa considerazione sta la chiave di lettura della gara. La squadra granata dovrebbe giocare una gara accorta ma non rinunciataria, sorniona e pronta a far male agli avversari in ripartenza se questi dovessero scoprirsi troppo in difesa. Una squadra elastica come una molla, compatta in difesa ed a centrocampo ma pungente e cinica in attacco.

18.04.2009 - 20.00
Roberto Trucillo

IL TABELLINO

Salernitana - Albinoleffe 4-2

Salernitana (4-4-2): Berni, Russo, Fusco, Cardinale, Marchese, Soligo, Tricarico, Ciaramitaro (32´ st Ledesma), Scarpa, Iunco (31´ pt Merino), Ganci (40´st Squitieri) (1 Pinna, 35 Cirillo, 15 Coppola, 37 Federici). All.: Brini.
Albinoleffe (4-4-2): Narciso, Garlini (8´ st Gabionetta), Gervasoni, Serafini (10´ st Coser), Renzetti, N. Madonna,
Previtali, Carobbio, Laner, Cellini (21´ st Perico), Ruopolo (16 Luoni, 5 Caremi, 18 Cristiano, 11 Ferrari). All.: Madonna.
Arbitro: Romeo di Verona.
Reti: nel pt, 3´ Iunco, 34´ Cellini, 41´ Ganci; nel st, 18´ Ruopolo, 32´ Ledesma, 37´ Merino. Angoli: 4-3 per l´Albinoleffe.
Recupero: 3´ e 3´.
Espulso Narciso (10´st) per fallo da ultimo uomo su Ganci.
Ammoniti: Cellini e Cardinale per reciproche scorrettezze. Serafini, Renzetti per gioco falloso, Merino per comportamento irregolare.
Spettatori: 9.110 per un incasso totale di 69.964,95.

.:Stampa! :. .: Torna all'indice:.