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Pesante sconfitta dei granata a Rimini. Si complica il cammino verso la salvezza. Troppi errori sia in difesa, sia in attacco.

ingresso in campo squadre di calcioRimini - Salernitana 2-0

La Salernitana ha avuto diverse palle gol, in entrambi i tempi, sprecandole. Il Rimini ha capitalizzato al massimo le poche occasioni e, soprattutto, gli errori degli avversari.

Rimini cinico e spietato, Salernitana sprecona e superficiale. Tardivo l'ingresso in campo di Merino che, ancora una volta, ha dato un notevole contributo al gioco offensivo granata.

Con Merino e Fava in campo dall'inizio, probabilmente la gara sarebbe finita diversamente. Il peruviano, una volta in campo, ha fatto vedere anche in trasferta e su un campo pesante per la pioggia di che pasta è fatto. Ha inventato giocate efficaci ed un paio di assist al bacio, sprecati in malo modo dai compagni di reparto. In particolare l'errore clamoroso di Di Napoli, solo davanti al portiere avversario, è la perfetta sintesi della gara odierna. Purtroppo, proprio il calciatore più rappresentativo della squadra ha toppato in maniera clamorosa, determinando il negativo risultato finale. Anche nel primo tempo, infatti, l'attaccante granata aveva colpito debolmente di testa, mirando addosso al portiere riminese, da posizione molto vantaggiosa. Gli errori ci sono stati anche in fase difensiva. Il primo gol del Rimini è stato messo a segno da Cipriani, non contrastato efficacemente in piena area di rigore, su cross dalla fascia. Di gol così la Salernitana, quest'anno, ne ha presi a iosa. E' un difetto congenito della retroguardia granata. Va anche detto che al Rimini è andato tutto bene, aiutato dalla dea bendata, mentre la Salernitana è stata piuttosto sfortunata, in particolare nel secondo tempo quando, ad esempio, è stata sprecata l'ennesima clamorosa palla gol, a causa di un paio di scivoloni degli attaccanti granata sul campo reso viscido dalla pioggia.

Sta di fatto che al termine della gara tutti abbiamo avuto la sensazione di una occasione sprecata. La partita era di fondamentale importanza, quasi decisiva per il prosieguo del campionato di entrambe le squadre. Soprattutto per il Rimini. Se la squadra adriatica non avesse vinto la gara odierna, difficilmente sarebbe riuscita poi a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona play out. La vittoria, invece, vale doppio e gli ridà ossigeno in classifica e morale. La sconfitta della Salernitana, invece, è di quelle pesanti da digerire, soprattutto per le ripercussioni in classifica. La squadra è di nuovo quart'ultima con due punti da recuperare sulle tre squadre che la precedono e sopravanzata di tre punti dal Rimini. Il calendario dei granata, da quì alla fine del torneo, non è dei più incoraggianti. Diverse trasferte a rischio, contro avversarie di alta classifica, non fanno dormire sonni tranquilli. Se poi si sbagliano anche gli scontri diretti, beh, allora non vediamo come si possa sperare di raccogliere quei punti necessari per salvarsi dalla coda spareggi. Non per questo bisogna mollare, questo sarebbe un errore fatale. Finché c'è vita c'è speranza. La Salernitana è una squadra che ha le potenzialità per giocarsela alla pari con tutte le avversarie cadette, anche quelle che lottano per la promozione in massima serie. A questo punto un avversario vale l'altro. Bisogna vincere almeno tre gare e tentare di non perdere più. L'impresa non è facile ma nemmeno è impossibile.

Tocca a Brini, ora, ridare fiducia ai suoi calciatori e spronarli al massimo impegno nelle prossime difficili gare. Tocca al mister fare le scelte giuste sia tecnicamente, sia tatticamente. Che giochi chi merita ed è in forma! Puntare su calciatori dal nome affermato e non su quelli più tonici, dotati di qualità tecniche reali e non virtuali, sarebbe un errore imperdonabile. Se si hanno in organico calciatori in grado di far male alle difese avvesarie quali Merino e Ledesma, relegarli in panchina preferendogli calciatori ormai sul viale del tramonto non ci sembra una scelta felice. Il ritorno di Fava titolare in campo, inoltre, essendo l'unica vera prima punta a disposizione, ci sembra sacrosanto. Nella prossima difficile trasferta mancherà, in difesa, capitan Fusco, espulso a fine gara odierna per doppia ammonizione. L'assenza del capitano granata è di quelle che si fanno sentire, purtroppo. La retroguardia è stata uno dei punti deboli della Salernitana di quest'anno. A centrocampo, invece, le cose stanno andando un pò meglio. C'è abbondanza di scelta in considerazione anche delle positive prestazioni di Tricarico e Soligo. Soprattutto Soligo, nelle ultime gare, sta dimostrando di essere un ottimo calciatore anche in cadetteria. Oggi è stato uno dei migliori in campo. Continua a deludere le aspettative, forse esagerate, Ciaramitaro. A Salerno eravamo convinti che fosse un calciatore capace di fare la differenza in serie B, invece, fino ad ora, non ha inciso più di tanto. Suggeriamo a Brini di impiegare i calciatori nei ruoli a loro più congeniali. Ad esempio Scarpa è più attaccante che centrrocampista, inpiegarlo da esterno in mediana, soprattutto in trasferta, non giova né alla fase difensiva, né a quella offensiva. Guardando all'organico della Salernitana ci rendiamo conto, però, che di veri esterni di centrocampo non ce ne sono. Ce n'era uno, Giampà, che è stato mandato via. Una delle tante contraddizioni di questa indecifrabile annata calcistica in casa granata.

21.04.2009 - 20.30
Roberto Trucillo

IL TABELLINO

Rimini - Salernitana 2-0

RIMINI (4-4-1-1): Agliardi, Catacchini, Sottil, Rinaldi, Bravo (41' st Vitiello), Pagano, Cardinale (20' pt Paraschiv (32' st La Camera)), Basha, Frara, Ricchiuti, Cipriani. All. Selighini.

SALERNITANA (4-4-2): Berni, Russo, Kyriazis, Fusco L., Marchese, Soligo, Ciaramitaro, Tricarico (1' st Pestrin), Scarpa (1' st Merino), Di Napoli (36' st Fava), Ganci. All. Brini.

ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.

RETI: 44' pt Cipriani - 92' Pagano.

AMMONITI: Sottil, Marchese, Russo, Ganci, Fusco. - ESPULSO Fusco

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