Con Merino e Fava in campo dall'inizio,
probabilmente la gara sarebbe finita diversamente.
Il peruviano, una volta in campo, ha fatto vedere
anche in trasferta e su un campo pesante per la
pioggia di che pasta è fatto. Ha inventato
giocate efficaci ed un paio di assist al bacio,
sprecati in malo modo dai compagni di reparto. In
particolare l'errore clamoroso di Di Napoli, solo
davanti al portiere avversario, è la perfetta
sintesi della gara odierna. Purtroppo, proprio il
calciatore più rappresentativo della squadra
ha toppato in maniera clamorosa, determinando il
negativo risultato finale. Anche nel primo tempo,
infatti, l'attaccante granata aveva colpito debolmente
di testa, mirando addosso al portiere riminese,
da posizione molto vantaggiosa. Gli errori ci sono
stati anche in fase difensiva. Il primo gol del
Rimini è stato messo a segno da Cipriani,
non contrastato efficacemente in piena area di rigore,
su cross dalla fascia. Di gol così la Salernitana,
quest'anno, ne ha presi a iosa. E' un difetto congenito
della retroguardia granata. Va anche detto che al
Rimini è andato tutto bene, aiutato dalla
dea bendata, mentre la Salernitana è stata
piuttosto sfortunata, in particolare nel secondo
tempo quando, ad esempio, è stata sprecata
l'ennesima clamorosa palla gol, a causa di un paio
di scivoloni degli attaccanti granata sul campo
reso viscido dalla pioggia.
Sta di fatto che al termine della
gara tutti abbiamo avuto la sensazione di una occasione
sprecata. La partita era di fondamentale importanza,
quasi decisiva per il prosieguo del campionato di
entrambe le squadre. Soprattutto per il Rimini.
Se la squadra adriatica non avesse vinto la gara
odierna, difficilmente sarebbe riuscita poi a tirarsi
fuori dalle sabbie mobili della zona play out. La
vittoria, invece, vale doppio e gli ridà
ossigeno in classifica e morale. La sconfitta della
Salernitana, invece, è di quelle pesanti
da digerire, soprattutto per le ripercussioni in
classifica. La squadra è di nuovo quart'ultima
con due punti da recuperare sulle tre squadre che
la precedono e sopravanzata di tre punti dal Rimini.
Il calendario dei granata, da quì alla fine
del torneo, non è dei più incoraggianti.
Diverse trasferte a rischio, contro avversarie di
alta classifica, non fanno dormire sonni tranquilli.
Se poi si sbagliano anche gli scontri diretti, beh,
allora non vediamo come si possa sperare di raccogliere
quei punti necessari per salvarsi dalla coda spareggi.
Non per questo bisogna mollare, questo sarebbe un
errore fatale. Finché c'è vita c'è
speranza. La Salernitana è una squadra che
ha le potenzialità per giocarsela alla pari
con tutte le avversarie cadette, anche quelle che
lottano per la promozione in massima serie. A questo
punto un avversario vale l'altro. Bisogna vincere
almeno tre gare e tentare di non perdere più.
L'impresa non è facile ma nemmeno è
impossibile.
Tocca a Brini, ora, ridare fiducia
ai suoi calciatori e spronarli al massimo impegno
nelle prossime difficili gare. Tocca al mister fare
le scelte giuste sia tecnicamente, sia tatticamente.
Che giochi chi merita ed è in forma! Puntare
su calciatori dal nome affermato e non su quelli
più tonici, dotati di qualità tecniche
reali e non virtuali, sarebbe un errore imperdonabile.
Se si hanno in organico calciatori in grado di far
male alle difese avvesarie quali Merino e Ledesma,
relegarli in panchina preferendogli calciatori ormai
sul viale del tramonto non ci sembra una scelta
felice. Il ritorno di Fava titolare in campo, inoltre,
essendo l'unica vera prima punta a disposizione,
ci sembra sacrosanto. Nella prossima difficile trasferta
mancherà, in difesa, capitan Fusco, espulso
a fine gara odierna per doppia ammonizione. L'assenza
del capitano granata è di quelle che si fanno
sentire, purtroppo. La retroguardia è stata
uno dei punti deboli della Salernitana di quest'anno.
A centrocampo, invece, le cose stanno andando un
pò meglio. C'è abbondanza di scelta
in considerazione anche delle positive prestazioni
di Tricarico e Soligo. Soprattutto Soligo, nelle
ultime gare, sta dimostrando di essere un ottimo
calciatore anche in cadetteria. Oggi è stato
uno dei migliori in campo. Continua a deludere le
aspettative, forse esagerate, Ciaramitaro. A Salerno
eravamo convinti che fosse un calciatore capace
di fare la differenza in serie B, invece, fino ad
ora, non ha inciso più di tanto. Suggeriamo
a Brini di impiegare i calciatori nei ruoli a loro
più congeniali. Ad esempio Scarpa è
più attaccante che centrrocampista, inpiegarlo
da esterno in mediana, soprattutto in trasferta,
non giova né alla fase difensiva, né
a quella offensiva. Guardando all'organico della
Salernitana ci rendiamo conto, però, che
di veri esterni di centrocampo non ce ne sono. Ce
n'era uno, Giampà, che è stato mandato
via. Una delle tante contraddizioni di questa indecifrabile
annata calcistica in casa granata.
21.04.2009 - 20.30
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
Rimini - Salernitana
2-0
RIMINI (4-4-1-1): Agliardi,
Catacchini, Sottil, Rinaldi, Bravo (41' st Vitiello),
Pagano, Cardinale (20' pt Paraschiv (32' st La
Camera)), Basha, Frara, Ricchiuti, Cipriani. All.
Selighini.
SALERNITANA (4-4-2): Berni,
Russo, Kyriazis, Fusco L., Marchese, Soligo, Ciaramitaro,
Tricarico (1' st Pestrin), Scarpa (1' st Merino),
Di Napoli (36' st Fava), Ganci. All. Brini.
ARBITRO: Morganti di Ascoli
Piceno.
RETI: 44' pt Cipriani - 92'
Pagano.
AMMONITI: Sottil, Marchese,
Russo, Ganci, Fusco. - ESPULSO
Fusco