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Primi movimenti di mercato della Salernitana. Via Di Deo, Colussi e Siniscalchi. Riscattati Ciarcià, Barrionuevo e Giannone.

calciomercato acquisti e cessioni calciatoriLa società granata inizia a muovere i primi passi concreti nel difficile cammino che porterà alla costruzione della squadra per la serie B.

Nella attuale situazione di stallo del sistema calcio cadetto, a causa dell'incertezza delle entrate economiche per mutualità e diritti televisivi, la concretezza è l'unica dote utile per non perdere tempo prezioso.

Sfoltire e razionalizzare la rosa sono preliminari indispensabili che consentiranno poi il buon esito complessivo della campagna acquisti e cessioni.

In tale ottica si inquadrano questi primi movimenti di mercato della Salernitana, da giudicare positivamente. Di Deo non ha dimostrato, nello scorso campionato, le sue qualità. E' sembrato lento, poco lucido e con scarse idee. In serie B c'è bisogno di un centrocampista centrale di elevato spessore tecnico e tattico. Giusta, pertanto, la sua cessione. Ciarcià è uno dei migliori calciatori in organico alla Salernitana ed andava assolutamente trattenuto. Si spera che nel modulo tattico di Castori possa trovare la giusta collocazione. L'atleta tecnicamente non si discute. Barrionuevo ha giocato troppo poco per poter essere giudicato. Riteniamo, comunque, che sarebbe rischioso puntare su di lui quale metronomo del centrocampo in una categoria così impegnativa come quella cadetta. Potrebbe essere utile dargli la possibilità di giocare in qualche squadra di serie C1 oppure anche di serie B che non abbia pretese di alta classifica. Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per Giannone. Per quest'ultimo calciatore, però, sarebbe interessante poterlo provare come rifinitore dietro le due punte in uno schema tattico 4-3-1-2. In tale ruolo potrebbe essere interessante anche sperimentare Ciarcià che nel campionato scorso si è distinto per i tanti assist che ha fornito alle punte, in particolare a Di Napoli. Nel 4-3-3, invece, Ciarcià potrebbe essere l'attaccante di destra. Giannone, d'altro canto, in tale modulo tattico non avrebbe molto spazio.
In questi giorni si parla della eventuale riconferma di Ferraro in granata per il prossimo campionato. Il calciatore, del resto, è legato alla Salernitana con un contratto valido fino al 2010. Sulle sue qualità di prima punta da area di rigore nessuno può obiettare nulla; sono indiscutibili. Esiste però un evidente problema di incompatibilità tecnico - tattica con Di Napoli. I due attaccanti, quando hanno giocato insieme, si sono spesso pestati i piedi e non sono complementari tra loro. Non si completano, insomma, ma addirittura si ostacolano in campo. Tutti e due in campo, contemporaneamente, appesantiscono la manovra offensiva e la rendono troppo statica. Entrambi prediligono giocare in una squadra che individualizzi su di loro il gioco offensivo. Riteniamo, quindi, che sarebbe meglio cedere Ferraro ad altra squadra, ricavare un pò di soldini da reinvestire per acquistare un attaccante con caratteristiche diverse, capace di integrarsi meglio con Re Artù. L'identikit della nuova punta l'abbiamo già fatto in passato: un attaccante forte fisicamente, manovriero e veloce, capace di accorciare la squadra e farla salire, appoggiare sugli esterni e creare spazi in area di rigore avversaria. Un lottatore dai piedi buoni, una bella copia di Turienzo. Il calciatore argentino, a dire il vero, meriterebbe una chance in serie B, partendo almeno dalla panchina. Noi Turienzo non lo cederemmo. Potrebbe tornare molto utile vista la lunghezza estenuante del campionato cadetto. Anche Cammarata non è un attaccante da disprezzare. E' una valida alternativa a Di Napoli e potrebbe partire dalla panchina. Del resto Cammarata è abituato a giocare ed a fare gol nelle categorie superiori.
A centrocampo sembra solida la posizione del solo Tricarico, calciatore più di quantità che di qualità, ma capace di buone giocate, lucido e dinamico in mezzo al campo. Il classico mediano che ogni squadra vorrebbe avere. Da guardare con attenzione la posizione di Mammarella. Il calciatore è giovane e bravo. E' veloce e capace di saltare l'uomo. Potrebbe essere utile per la causa granata. E' inutile andare a cercare altrove atleti che già si hanno in casa. In difesa vanno valutate le posizioni dei reduci dello scorso campionato. Ambrogioni è un ottimo terzino destro, soprattutto se gioca con una maggiore propensione offensiva e non si limita a difendere soltanto. Luca Fusco non si discute e sarà un titolare inamovibile. Sia Cardinale che Troise non sono sicuri del posto da titolare. Uno dei due potrebbe rimanere per completare la rosa in quanto non sono affatto da disprezzare. Il laterale sinistro è da acquistare. Attualmente nella rosa granata non sembra esserci un calciatore che possa impossessarsi della fascia e difendere ed offendere con uguali capacità. Si potrebbe provare Mammarella in questo ruolo ma, sinceramente, sarebbe un azzardo. Il ragazzo non ci sembra ancora pronto per un posto da titolare in serie B. Ha delle lacune, soprattutto in fase difensiva. Potrebbe però migliorare col tempo. In porta dovrebbe rimanere Pinna affiancato, magari, da un secondo portiere esperto e di categoria.
Possiamo così riassumere gli acquisti indispensabili per rinforzare la squadra: un buon portiere, almeno un laterale difensivo ed un centrale, un regista del centrocampo ed un esterno sinistro, un attaccante di sicuro affidamento da affiancare a Di Napoli. Siamo a 6 acquisti di sicuro affidamento e e di provata qualità. Si tratta di sei titolari per la serie B e, quindi, il Direttore Generale Fabiani non può sbagliare le scelte. Per eventuali altri acquisti, molto dipenderà da quante conferme ci saranno tra i componenti dell'attuale rosa.
In tale mosaico i nomi che attualmente circolano in città, quali Peccarisi, Mora, Pestrin, Scarpa, tanto per fare degli esempi, sono tutti di buon livello e quindi auspicabili. Noi ci auguriamo che la scelta cada, comunque, su atleti integri, giovani e veloci, oltre che bravi tecnicamente. I campionati europei in corso di svolgimento, infatti, stanno dimostrando come il gioco del calcio diventa spettacolare e vincente quando le squadre corrono in mezzo al campo, attuano schemi efficaci con sovrapposizioni sulle fasce e triangolazioni palla a terra. Il classico gioco palla lunga e pedalare, ormai, appartiene al passato. Squadre come la Spagna, la Russia e la Turchia ed ottimi allenatori quali Terim, Aragones e Hidding hanno dimostrato che l'applicazione tattica e schemi studiati ed applicati sistematicamente sono alla base di una buona squadra di calcio moderna.

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