Grosseto
- Salernitana 6-2
Il calcio si basa su semplici
regole tattiche. Una squadra in vantaggio di due
gol fuori casa deve arretrare il baricentro, coprirsi
le spalle e ripartire in contropiede. La Salernitana,
invece, ha presuntuosamente continuato a giocare
sbilanciata in attacco e con una certa sufficienza,
andando inevitabilmente incontro ad una meritata
batosta.
Commento. I due
esterni di centrocampo, Scarpa e Carcià,
sul 2 a 0 a favore dei granata avrebbero dovuto
arretrare di una ventina di metri la loro posizione
in campo, dando man forte a Tricarico e Pestrin
in fase difensiva. Gli stessi Di Napoli e Fava avrebbero
dovuto accorciare la squadra tentando la via del
gol soprattutto in ripartenza. Niente di tutto questo
è avvenuto né su indicazioni del tecnico,
né su intuizione dei calciatori granata.
Anche sul 2 a 1 la squadra ha continuato a giocare
allo stesso modo, suicidandosi tatticamente, di
fronte ad un Grosseto molto forte, aggressivo e
che si è impossessato del centrocampo e della
tre quarti facendo quello che ha voluto. I toscani,
infatti, entravano in area con molta facilità,
affondando come una lama nel burro, soprattutto
sulla fascia sinistra dove Kyriazis ha fatto molta
fatica a contrastare le incursioni di Mora e Garofalo,
poco coadiuvato, in fase difensiva, da Ciarcià.
Lo stesso è avvenuto sulla fascia destra
di attacco del Grosseto dove Marchese non è
stato aiutato adeguatamente, in fase di copertura,
da Scarpa. In mediana, inoltre, il solo Tricarico
non è bastato per contenere le penetrazioni
centrali dei grossetani, in quanto Pestrin non è
riuscito ad essere efficace, soprattutto in fase
di contrasto. Troppo lento e di conseguenza falloso
il pupillo di Castori. La gara odierna ci lascia
una certezza. Questo centrocampo sbilanciato in
avanti, soprattutto sulle due fasce, va modificato,
anche perchè deve reggere il peso di due
attaccanti poco propensi a dare una mano in fase
difensiva. Probabilmente sarebbe opportuno cambiare
modulo di gioco, ad esempio con un 3-5-2, oppure
con un 3-4-1-2, con Scarpa dietro le due punte e
4 centrocampisti di ruolo. Una difesa a tre fatta
da Kyriazis, Peccarisi e Fusco sarebbe comunque
una garanzia. A centrocampo si eviterebbe l'inferiorità
numerica (Tricarico e Pestrin presi in mezzo da
quattro avversari) e si consentirebbe a Di Napoli
e Fava di giocare con maggiore propensione offensiva.
In alternativa Castori dovrebbe avere il coraggio
di mettere fuori uno dei due attaccanti titolari,
puntando aul 4-3-3 con due esterni d'attacco veloci.
La soluzione con Di Napoli punta centrale e Scarpa
e Ciarcià esterni potrebbe essere interessante.
A centrocampo, in tal caso, sarebbero in tre a fronteggiare
la linea mediana avversaria, con l'appoggio dei
due esterni d'attacco in fase difensiva e dei due
terzini in fase offensiva.
Cronaca.
Nel primo tempo il Grosseto, dopo
essere andato sotto di due gol grazie ad una prodezza
di Di Napoli al 12° e ad un bel gol di Ciarcià
ben servito da Fava al 19°, è venuto
fuori alla grande ed ha messo sotto i granata pareggiando
il conto in pochi minuti e chiudendo il tempo in
vantaggio di un gol. Due gol i toscani li hanno
segnati su calci piazzati. Una punizione dal limite,
causata al 29° da un inutile e stupido fallo
di Pestrin ed un calcio d'angolo finito sulla testa
di Freddi che ha segnato incontrastato al 37°.
Nell'occasione Pinna non è uscito e Marchese
è rimasto immobile. Il primo gol del Grosseto
era stato siglato, al 22° da Sansovini ben imbeccato
da Mora che era entrato in area ed aveva crossato
liberamente. Il Grosseto ha sfiorato il gol in altre
due circostanze, con il solito Mora che a tu per
tu con Pinna ha tirato forte ma il portiere granata
ben appostato sul primo palo ha parato con sicurezza
e successivamente con Stendardo che ha tirato un
rasoterra che è finito a lato di poco alla
sinistra di Pinna. La Salernitana, intorno al 40°,
ha colpito un palo con Fusco su cross dalla 3/4.
Complessivamente, al termine della prima frazione
di gioco, la Salernitana, pur non avendo demeritato,
è sembrata però ingenua tatticamente,
un tantino presuntuosa e poco aggressiva, a differenza
dei più motivati ed efficaci avversari.
Nella
seconda frazione di gioco la Salernitana
inizia di nuovo bene in propensione offensiva e
si rende pericolosa al 1° minuto su colpo di
testa di Fava ben servito da Ciarcià. Al
5° è Di Napoli che stoppa in area, su
cross di Marchese, ma viene anticipato da un difensore.
Alla prima azione, un minuto dopo, il Grosseto fruisce
di una punizione dal limite regalata, in questo
caso, da un fallo stupido di Kyriazis. Tira Cordova,
la palla rimbalza davanti a Pinna e si insacca alla
sua sinistra. Al 13° è Sansovini che
dal limite tira al volo d'esterno è sfiora
la traversa. Due minuti dopo è Vitiello che
dopo uno scambio sulla 3/4 tira forte ma centrale
consentendo a Pinna di parare. Al 19° la partita
potrebbe riaprirsi in quanto il Grosseto rimane
con un uomo in meno in seguito all'espulsione di
Freddi. Il vantaggio numerico non migliora il gioco
granata. E' il Grosseto che va ancora in gol al
23° su ripartenza di Sansovini che a tu per
tu con Pinna si fa respingere il tiro, la palla
giunge a Pichlman che a porta vuota insacca il 5°
gol. A dire il vero questo gol era da annullare
per fuori gioco di Sansovini che prima del tocco
vincente di Pichlman era andato incontro alla palla
in netta posizione di off side. Sul 5 a 2 la Salernitana
ha una reazione d'orgolio e si rende pericolosa
al 26° con Kyriazis che di testa sfiora il palo
ed al 34° con Tricarico che entra in area e
serve all'indietro per Marchese il cui tiro è
respinto dalla difesa toscana. Tutta quì
la reazione della Salernitana che non ha approfittato
del vantaggio di un uomo in più. Al 40°
Peccarisi si fa espellere per un fallo netto quanto
inutile su un avversario con il gioco fermo per
off side di una punta toscana. Al 42° il Grosseto
umilia la Salernitana con un bel gol di Mora ben
imbeccato in area da Garofalo. Al 47° il Grosseto
potrebbe realizzare il 7° gol ma gli attaccanti
toscani cincischiano e graziano gli avversari.
Umiliante
trasferta per i tifosi granata che hanno
seguito i loro beniamini in terra toscana. Una sconfitta
con sei gol sul groppone non può non lasciare
il segno sia nella tifoseria, sia nella squadra.
Tali batoste sono difficili da digerire, ma possono
anche aiutare a far riflettere tecnico e calciatori
sugli errori commessi. La società, da parte
sua, farebbe bene a stare vicina alla squadra ed
al tecnico, soprattutto per capire bene la situazione
e prendere le giuste decisioni per evitare che le
ripercussioni negative di questa netta sconfitta
vadano a compromettere anche i prossimi incontri.
In serie B non c'è un attimo di respiro ed
ogni gara è difficle ed imprevedibile. La
concentrazione deve essere sempre al massimo livello
e la lucidità, soprattutto dello staff tecnico,
non deve mai venire meno. Gli errori tecnici e tattici
possono starci nel calcio, ma perseverare negli
sbagli è diabolico. La Salernitana è
squadra che punta ad una tranquilla salvezza e non
deve sperperare il patrimonio di punti che è
riuscita ad accumulare con un buon inizio di campionato.
I punti persi ora potrebbero essere pesantissimi
in futuro. E' il momento di fare sul serio e di
trovare i giusti correttivi tecnici e tattici. Sarebbe
inoltre opportuno ritrovare quella concentrazione
ed umiltà di inizio campionato e che sembrano
essere state perdute per strada. Il Presidente Lombardi,infatti,
ha annunciato in diretta il ritiro forzato della
squadra che non è rientrata a Salerno ma
è partita direttamente per Roma. E' evidente
che, a questo punto, anche il tecnico è sotto
esame e dovrà necessariamente ritrovare il
bandolo della matassa, evitando di commettere ulteriori
errori. Nella gara odierna, infatti, la sua gestione
della gara non è piaciuta. Anche le sostituzioni
di Fusco con Ambrogioni (serviva un attaccante o
un centrocampista offensivo) e di Scarpa con Gerardi
(serviva un calciatore veloce e capace di saltare
l'uomo e non l'ennesimo attaccante statico) non
hanno convinto. Il tecnico, inoltre, non è
intervenuto tatticamente dopo il vantaggio di due
gol nel primo tempo. La sua è stata una lettura
un pò offuscata della gara. A sua parziale
giustificazione c'è però da dire che
i rincalzi a disposizione in panchina non sono proprio
il massimo per la cadetteria. Una panchina più
adeguata, soprattutto qualitativamente, sarebbe
oltremodo auspicabile.
Il giudizio sull'arbitraggio
è negativo. Ha ammonito eccessivamente ed
ha irretito i calciatori in campo, da entrambe le
parti, con decisioni sbagliate. Non ha annullato
il 5° gol del Grosseto per un netto fuori gioco
di Sansovini. Due espulsi e l'alto numero di ammoniti,
per una gara abbastanza tranquilla, lo condannano
ad un voto basso.
Tabellino.
GROSSETO (4-4-2): Acerbis; Freddi,
Stendardo, Abruzzese, Garofalo; Vitiello, Cordova
(86°, Innocenti), Consonni (cap.), Mora; Sansovini
(69°, Lazzari) Pichlmann (74°, Sforzini).
A disposizione: Caparco, Porchia, Federici, Carparelli.
Allenatore: Gustinetti Elio.
SALERNITANA (4-3-2-1): Pinna, Kyriazis,
Fusco (cap.) (71°, Ambrogioni), Peccarisi, Marchese,
Ciarcià, Tricarico, Pestrin (61°, Giannone),
Scarpa (61°, Gerardi), Fava, Di Napoli. A disposizione:
Robertiello, Ambrogioni, Russo, Cardinale, Piccioni.
Allenatore: Castori Fabrizio. ARBITRO:
De Marco di Chiavari (GE) (assistenti: Di Liberatore
di Teramo ed Alessandroni di Roma)
RETI: 11° Di Napoli (Sa), 19°
Ciarcià (Sa), 22° e 29° Sansovini,
37° Freddi, 51° Cordova su punizione, 68°
Pichlmann e al 88° Mora.
NOTE: Spettatori 4.000 circa, con
oltre 500 tifosi salernitani. Concessi 1 minuto
di recupero nel primo tempo e 4 nel secondo.
Ammoniti: 17° Pestrin (Sa), 31° Di Napoli
(Sa), 71° Consonni. Espulsioni: 64° Freddi
e 84° Peccarisi (Sa).