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La squadra di Castori prende 6 gol a Grosseto dopo essere stata in vantaggio di 2 gol. Della serie... squadra ed allenatore nel pallone!!!

lombardi e castori salernitana calcioGrosseto - Salernitana 6-2

Il calcio si basa su semplici regole tattiche. Una squadra in vantaggio di due gol fuori casa deve arretrare il baricentro, coprirsi le spalle e ripartire in contropiede. La Salernitana, invece, ha presuntuosamente continuato a giocare sbilanciata in attacco e con una certa sufficienza, andando inevitabilmente incontro ad una meritata batosta.

Commento. I due esterni di centrocampo, Scarpa e Carcià, sul 2 a 0 a favore dei granata avrebbero dovuto arretrare di una ventina di metri la loro posizione in campo, dando man forte a Tricarico e Pestrin in fase difensiva. Gli stessi Di Napoli e Fava avrebbero dovuto accorciare la squadra tentando la via del gol soprattutto in ripartenza. Niente di tutto questo è avvenuto né su indicazioni del tecnico, né su intuizione dei calciatori granata. Anche sul 2 a 1 la squadra ha continuato a giocare allo stesso modo, suicidandosi tatticamente, di fronte ad un Grosseto molto forte, aggressivo e che si è impossessato del centrocampo e della tre quarti facendo quello che ha voluto. I toscani, infatti, entravano in area con molta facilità, affondando come una lama nel burro, soprattutto sulla fascia sinistra dove Kyriazis ha fatto molta fatica a contrastare le incursioni di Mora e Garofalo, poco coadiuvato, in fase difensiva, da Ciarcià. Lo stesso è avvenuto sulla fascia destra di attacco del Grosseto dove Marchese non è stato aiutato adeguatamente, in fase di copertura, da Scarpa. In mediana, inoltre, il solo Tricarico non è bastato per contenere le penetrazioni centrali dei grossetani, in quanto Pestrin non è riuscito ad essere efficace, soprattutto in fase di contrasto. Troppo lento e di conseguenza falloso il pupillo di Castori. La gara odierna ci lascia una certezza. Questo centrocampo sbilanciato in avanti, soprattutto sulle due fasce, va modificato, anche perchè deve reggere il peso di due attaccanti poco propensi a dare una mano in fase difensiva. Probabilmente sarebbe opportuno cambiare modulo di gioco, ad esempio con un 3-5-2, oppure con un 3-4-1-2, con Scarpa dietro le due punte e 4 centrocampisti di ruolo. Una difesa a tre fatta da Kyriazis, Peccarisi e Fusco sarebbe comunque una garanzia. A centrocampo si eviterebbe l'inferiorità numerica (Tricarico e Pestrin presi in mezzo da quattro avversari) e si consentirebbe a Di Napoli e Fava di giocare con maggiore propensione offensiva. In alternativa Castori dovrebbe avere il coraggio di mettere fuori uno dei due attaccanti titolari, puntando aul 4-3-3 con due esterni d'attacco veloci. La soluzione con Di Napoli punta centrale e Scarpa e Ciarcià esterni potrebbe essere interessante. A centrocampo, in tal caso, sarebbero in tre a fronteggiare la linea mediana avversaria, con l'appoggio dei due esterni d'attacco in fase difensiva e dei due terzini in fase offensiva.

pallone e scarpette da calcioCronaca. Nel primo tempo il Grosseto, dopo essere andato sotto di due gol grazie ad una prodezza di Di Napoli al 12° e ad un bel gol di Ciarcià ben servito da Fava al 19°, è venuto fuori alla grande ed ha messo sotto i granata pareggiando il conto in pochi minuti e chiudendo il tempo in vantaggio di un gol. Due gol i toscani li hanno segnati su calci piazzati. Una punizione dal limite, causata al 29° da un inutile e stupido fallo di Pestrin ed un calcio d'angolo finito sulla testa di Freddi che ha segnato incontrastato al 37°. Nell'occasione Pinna non è uscito e Marchese è rimasto immobile. Il primo gol del Grosseto era stato siglato, al 22° da Sansovini ben imbeccato da Mora che era entrato in area ed aveva crossato liberamente. Il Grosseto ha sfiorato il gol in altre due circostanze, con il solito Mora che a tu per tu con Pinna ha tirato forte ma il portiere granata ben appostato sul primo palo ha parato con sicurezza e successivamente con Stendardo che ha tirato un rasoterra che è finito a lato di poco alla sinistra di Pinna. La Salernitana, intorno al 40°, ha colpito un palo con Fusco su cross dalla 3/4. Complessivamente, al termine della prima frazione di gioco, la Salernitana, pur non avendo demeritato, è sembrata però ingenua tatticamente, un tantino presuntuosa e poco aggressiva, a differenza dei più motivati ed efficaci avversari.

pallone e scarpette da calcioNella seconda frazione di gioco la Salernitana inizia di nuovo bene in propensione offensiva e si rende pericolosa al 1° minuto su colpo di testa di Fava ben servito da Ciarcià. Al 5° è Di Napoli che stoppa in area, su cross di Marchese, ma viene anticipato da un difensore. Alla prima azione, un minuto dopo, il Grosseto fruisce di una punizione dal limite regalata, in questo caso, da un fallo stupido di Kyriazis. Tira Cordova, la palla rimbalza davanti a Pinna e si insacca alla sua sinistra. Al 13° è Sansovini che dal limite tira al volo d'esterno è sfiora la traversa. Due minuti dopo è Vitiello che dopo uno scambio sulla 3/4 tira forte ma centrale consentendo a Pinna di parare. Al 19° la partita potrebbe riaprirsi in quanto il Grosseto rimane con un uomo in meno in seguito all'espulsione di Freddi. Il vantaggio numerico non migliora il gioco granata. E' il Grosseto che va ancora in gol al 23° su ripartenza di Sansovini che a tu per tu con Pinna si fa respingere il tiro, la palla giunge a Pichlman che a porta vuota insacca il 5° gol. A dire il vero questo gol era da annullare per fuori gioco di Sansovini che prima del tocco vincente di Pichlman era andato incontro alla palla in netta posizione di off side. Sul 5 a 2 la Salernitana ha una reazione d'orgolio e si rende pericolosa al 26° con Kyriazis che di testa sfiora il palo ed al 34° con Tricarico che entra in area e serve all'indietro per Marchese il cui tiro è respinto dalla difesa toscana. Tutta quì la reazione della Salernitana che non ha approfittato del vantaggio di un uomo in più. Al 40° Peccarisi si fa espellere per un fallo netto quanto inutile su un avversario con il gioco fermo per off side di una punta toscana. Al 42° il Grosseto umilia la Salernitana con un bel gol di Mora ben imbeccato in area da Garofalo. Al 47° il Grosseto potrebbe realizzare il 7° gol ma gli attaccanti toscani cincischiano e graziano gli avversari.

tifosi stadio arechi curva sudUmiliante trasferta per i tifosi granata che hanno seguito i loro beniamini in terra toscana. Una sconfitta con sei gol sul groppone non può non lasciare il segno sia nella tifoseria, sia nella squadra. Tali batoste sono difficili da digerire, ma possono anche aiutare a far riflettere tecnico e calciatori sugli errori commessi. La società, da parte sua, farebbe bene a stare vicina alla squadra ed al tecnico, soprattutto per capire bene la situazione e prendere le giuste decisioni per evitare che le ripercussioni negative di questa netta sconfitta vadano a compromettere anche i prossimi incontri. In serie B non c'è un attimo di respiro ed ogni gara è difficle ed imprevedibile. La concentrazione deve essere sempre al massimo livello e la lucidità, soprattutto dello staff tecnico, non deve mai venire meno. Gli errori tecnici e tattici possono starci nel calcio, ma perseverare negli sbagli è diabolico. La Salernitana è squadra che punta ad una tranquilla salvezza e non deve sperperare il patrimonio di punti che è riuscita ad accumulare con un buon inizio di campionato. I punti persi ora potrebbero essere pesantissimi in futuro. E' il momento di fare sul serio e di trovare i giusti correttivi tecnici e tattici. Sarebbe inoltre opportuno ritrovare quella concentrazione ed umiltà di inizio campionato e che sembrano essere state perdute per strada. Il Presidente Lombardi,infatti, ha annunciato in diretta il ritiro forzato della squadra che non è rientrata a Salerno ma è partita direttamente per Roma. E' evidente che, a questo punto, anche il tecnico è sotto esame e dovrà necessariamente ritrovare il bandolo della matassa, evitando di commettere ulteriori errori. Nella gara odierna, infatti, la sua gestione della gara non è piaciuta. Anche le sostituzioni di Fusco con Ambrogioni (serviva un attaccante o un centrocampista offensivo) e di Scarpa con Gerardi (serviva un calciatore veloce e capace di saltare l'uomo e non l'ennesimo attaccante statico) non hanno convinto. Il tecnico, inoltre, non è intervenuto tatticamente dopo il vantaggio di due gol nel primo tempo. La sua è stata una lettura un pò offuscata della gara. A sua parziale giustificazione c'è però da dire che i rincalzi a disposizione in panchina non sono proprio il massimo per la cadetteria. Una panchina più adeguata, soprattutto qualitativamente, sarebbe oltremodo auspicabile.

Il giudizio sull'arbitraggio è negativo. Ha ammonito eccessivamente ed ha irretito i calciatori in campo, da entrambe le parti, con decisioni sbagliate. Non ha annullato il 5° gol del Grosseto per un netto fuori gioco di Sansovini. Due espulsi e l'alto numero di ammoniti, per una gara abbastanza tranquilla, lo condannano ad un voto basso.

Tabellino.

GROSSETO (4-4-2): Acerbis; Freddi, Stendardo, Abruzzese, Garofalo; Vitiello, Cordova (86°, Innocenti), Consonni (cap.), Mora; Sansovini (69°, Lazzari) Pichlmann (74°, Sforzini). A disposizione: Caparco, Porchia, Federici, Carparelli. Allenatore: Gustinetti Elio.
SALERNITANA (4-3-2-1): Pinna, Kyriazis, Fusco (cap.) (71°, Ambrogioni), Peccarisi, Marchese, Ciarcià, Tricarico, Pestrin (61°, Giannone), Scarpa (61°, Gerardi), Fava, Di Napoli. A disposizione: Robertiello, Ambrogioni, Russo, Cardinale, Piccioni. Allenatore: Castori Fabrizio. ARBITRO: De Marco di Chiavari (GE) (assistenti: Di Liberatore di Teramo ed Alessandroni di Roma)
RETI: 11° Di Napoli (Sa), 19° Ciarcià (Sa), 22° e 29° Sansovini, 37° Freddi, 51° Cordova su punizione, 68° Pichlmann e al 88° Mora.
NOTE: Spettatori 4.000 circa, con oltre 500 tifosi salernitani. Concessi 1 minuto di recupero nel primo tempo e 4 nel secondo.
Ammoniti: 17° Pestrin (Sa), 31° Di Napoli (Sa), 71° Consonni. Espulsioni: 64° Freddi e 84° Peccarisi (Sa).

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