La condotta di gara dei granata
di Castori, in terra toscana, può essere
definita con un unico termine: rinunciataria.
I calciatori della Salernitana hanno dato l'impressione
di voler sbrigare una fastidiosa pratica scendendo
in campo con l'intento di archiviare l'ennesima
sconfitta senza colpo ferire. Nel primo
tempo abbiamo registrato un solo tiro verso la porta
empolese. Nel secondo tempo la Salernitana
si è svegliata dal letago
per una decina di minuti ed ha tirato due - tre
volte a rete, non riuscendo, però, ad inquadrare
in alcuna circostanza lo specchio della porta. L'Empoli
avrebbe potuto giocare anche senza portiere, la
gara sarebbe finita ugualmente 2-0. Il modulo tattico
4-4-1-1 schierato da Castori è stato un autentico
fallimento, l'ennesimo. Ma, del resto, in questo
momento per la Salernitana non c'è modulo
di gioco che tenga. E' la mentalità
del gruppo che è sbagliata, sono le motivazioni
che mancano. Non c'è determinazione né
spirito di rivalsa. Vediamo in campo solo tanta
superficialità e rassegnazione.
A questo punto del campionato, continuare così,
in questa lenta ma inesorabile agonia, sarebbe puro
masochismo.
Ci vuole uno scossone,
l'ennesimo, per tentare di rianimare la squadra
dallo stato comatoso in cui sta
precipitando. Non necessariamente la svolta deve
essere rappresentata dall'esonero del tecnico che,
pur con le sue responsabilità, non è
sicuramente l'unico colpevole di quella che si va
delineando come una autentica disfatta. Lombardi
e Murolo farebbero bene a presentare
il conto ai calciatori ed a più di un loro
collaboratore. Nel professionismo, in tutti
i campi, chi sbaglia paga. Sono tutti colpevoli,
il tecnico, il direttore generale, i calciatori
che avrebbero dovuto prendere per mano la squadra
e tirarla fuori dai guai ed invece hanno deluso
profondamente le aspettative. Anche la
Società ha le sue colpe. Questo campionato,
comunque vada a finire, sarà ricordato soprattutto
per la grande confusione che ha
regnato sovrana in quasi tutte le scelte e le strategie
societarie nonché per la doppia fallimentare
campagna acquisti.
Mai come in questo momento un ritiro
"punitivo" sarebbe auspicabile.
Molti atleti granata andrebbero strigliati a dovere
e, se necessario, mandati in tribuna o messi furoi
rosa. Ha pagato, finora, solo il preparatore
atletico. Ma siamo sicuri che il disastroso
momento di forma fisica di molti calciatori granata
sia solo colpa della preparazione? Gli atleti, in
generale, in particolare i professionisti, dovrebbero
avere uno stile di vita consono al loro ruolo, è
questo il caso dei granata? Si allenano con scrupolo?
Il tecnico è in grado di capire perchè
i calciatori ai suoi ordini in campo non rendono
come dovrebbero? Il direttore generale ha il polso
della situazione? Sa dare delle spiegazioni in merito?
Queste considerazioni ci portano
a ritenere che è giunto il momento delle
scelte forti e coraggiose da parte della
Società. In caso contrario, se cioè
non saranno prese decisioni serie, ciò starebbe
a significare che i vertici della Società
granata non sono più in grado di svolgere
il loro ruolo dirigenziale. Non è nostra
intenzione drammatizzare eccessivamente la situazione,
anzi, noi siamo convinti che c'è
ancora tempo e modo, in questa fase decisiva
del campionato, per acciuffare per i capelli
la salvezza. Quello che vogliamo dire è
che se fossimo noi i dirigenti della Salernitana
ed avessimo pieni poteri sia giuridici, sia morali,
dopo le ultime due prestazioni così deludenti
della squadra, in un momento decisivo del campionato
e con il futuro della Salernitana in goco, per i
nostri dipendenti sarebbero dolori di pancia, non
guarderemmo in faccia a nessuno e li metteremo tutti
in riga di fronte alle loro responsabilità.
Non è possibile continuare
ad assistere passivamente a prestazioni
indecorose dei calciatori che vestono la
casacca granata. La squadra lotta per non retrocedere
e deve necessariamente tirare fuori gli
attributi. Grinta, determinazione
e spirito di sacrificio dovrebbero essere
al primo posto nei pensieri dei calciatori allenati
da Castori. Sono pagati profumatamente e, a quanto
ci risulta, regolarmente dalla Società. Non
possono, quindi, scendere in campo con la testa
altrove e non gli è concesso di lesinare
l'impegno in campo. Devono correre e non
camminare durante le partite. Anche a costo
di terminare le gare con la maschera d'ossigeno.
Diano fondo ad ogni residuo di energia, lottino
in campo fino all'ultimo sangue. Si trasfomino,
insomma, in gladiatori. Per la città di Salerno
e per i cttadini salernitani la serie B
è un bene prezioso che non può
essere gettato alle ortiche. Chi non se la sente
di dare il massimo in campo e di uscire dal rettangolo
di gioco stremato e con i crampi alle gambe, per
cortesia si faccia da parte e si accomodi in tribuna,
lì potrà stare comodamente seduto
e riposarsi. In tal modo arrecherà meno danni
alla squadra e, magari, potrà dare un minimo
contributo tifando per i compagni che lottano in
campo da veri uomini.
Se c'è qualcuno tra i granata
che si sente leader, infine, che
si faccia avanti e prenda per mano
i compagni di squadra. Dia l'esempio
con coraggio e spinga tutti a dimostrare
il proprio valore. In particolare
ci rivolgiamo a Di Napoli e Ciaramitaro.
Ci sembrano loro due i più autorevoli caratterialmente
e dotati tecnicamente. Ciaramitaro potrebbe esere
(come era nelle aspettative) il fulcro della manovra
granata. Magari potrebbe giocare venti metri più
avanti, dietro le punte, con licenza di offendere.
Sta a Castori tentare di sbrogliare
la matassa ed inventarsi qualcosa per trovare l'uscita
dal labirinto. Altrimenti che ci sta a fare in panchina?
In merito alla gara odierna
la prestazione della squadra
è stata alquanto deludente.
Tutti abbondantemente sotto la sufficienza, compreso
l'allenatore. L'unico che ci è piaciuto
dei granata è stato Fatic
che si è proposto bene sulla fascia sinistra,
sia in fase offensiva, sia difensiva. Ha giocato
anche senza palla per dare un sbocco alla manovra
della squadra. Peccato per le due indecisioni
in fase conclusiva nelle uniche occasioni
pericolose della gara. In entrambi i casi ha ciccato
il tiro, dimostrando che i piedi non sono proprio
d'oro. Ma, del resto, Fatic è un difensore
adattato al ruolo di centrocampista. Il compito
di concludere a rete spetterebbe ad altri. Il fatto,
però, di essersi trovato al posto giusto
ed al momento giusto ha la sua rilevanza. Castori,
pur sapendo che Cannarsa era reduce
da un infortunio l'ha messo in campo dall'inizio,
dovendolo poi sostituire dopo pochi minuti. In tal
modo il tecnico di Tolentino ha sprecato
una sostituzione. Poi l'ennesimo problema
fisico di Peccarisi ha completato
l'opera, impedendo al tecnico di poter ravvivare
il gioco scadente della squadra con altre sostituzioni.
Ci sarebbe piaciuto vedere in campo Ledesma
o Merino, magari entrambi. Purtroppo ci
siamo dovuti accontentare di Fragiello
mandato in campo verso la fine della gara. Evidentemente
a Castori i calciatori dotati tecnicamente non vanno
molto a genio.
07.03.2009
- 23.30
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
Empoli: Bassi,
Piccolo, Moro, Pozzi, fuori per Sabato al 37' st,
Vannucchi (c.), Angella, Carrus, fuori per Vinci
al 17' st, Lodi, Cupi, Corvia, fuori per Saudati
al 24' st, Tosto (v.c.). A disposizione: Dossena,
Marzoratti, Musacci, Pasquato. All. Baldini
Salernitana: Berni, Kyriazis,
Pestrin, Di Napoli (c.), Fatic, fuori per Fragiello
al 34' st, Coppola, Cardinale, Peccarisi, fuori
per Russo al 33' pt, Iunco, Cannarsa, fuori per
Marchese al 9' pt, Soligo (v.c.). A disposizione:
Pinna, Ledesma, Altobello, Merino. All. Castori
Marcatori: al 13' pt Corvia (E),
al 41' st Lodi (E)
Ammoniti: al 12' pt Cardinale
(S), al 42' pt Corvia (E), al 6' st Vannucchi (E),
al 22' st Pestrin (S), al 26' st Moro (E), al 27'
st Iunco (S), al 28' st Saudati (E)
Minuti di recupero: pt 1, st 3
Arbitro il signor Brighi, assistenti
i signori Galloni e Ferrandini, Quarto Ufficiale
il signor Ceccarelli.