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Kamata e Barreto stendono la Salernitana. Continua la crisi granata.

goal pallone in reteBari - Salernitana 1-0

La differenza tra Bari e Salernitana l'ha fatta la qualità di un paio di calciatori che i galletti hanno ed i granata no. Parliamo di Barreto e Kamatà. E' apparso evidente, inoltre, come in questo momento ai granata manca la fiducia in sè stessi e la mentalità vincente che, invece, caratterizza il modo di giocare del Bari a cui arridono i risultati e la classifica. Va detto, infine, che il cambio del tecnico sulla panchina granata, fino ad ora, ha creato ulteriore confusione e non ha sortito alcun effetto positivo.

La squadra di Mutti, schierata nel primo tempo con una sorta di schema 5-3-2, piuttosto difensivo, con Marchese e Pepe, due difensori, sulle fasce, attende il Bari e bada a non prenderle, senza però riuscirci. Il Bari, infatti, dopo aver sfiorato il gol al con Masiello, verso la metà del primo tempo preme sull'acceleratore, soprattutto con Kamatà e Barreto, ed al 28° va meritatamente in vantaggio su calcio piazzato procurato da Kamatà e realizzato da Barreto. Nella circostanza Pinna è sembrato piazzato male ed anche la barriera granata non è sembrata ben posizionata. La Salernitana, schierata con propensione troppo difensiva da Mutti, non riesce a reagire e, infatti, fino alla fine del primo tempo non crea alcuna azione gol. E' ancora il Bari, invece, ad andare vicino al gol al 42° con il solito peperino Kamatà, (mal controllato dal giovane difensore granata Pepe), che si libera anche di Capitan Fusco e serve nell'area piccola Volpato che viene anticipato di un soffio da un difensore granata. Al 44°, infine, il Bari, sempre con Kamatà, guadagna un calcio di punizione dal limite sinistro dell'area granata. Tira Parisi che costringe Pinna ad una difficile parata. I Pugliesi ancora pericolosi, quindi, mentre la Salernitana non è stata capace di creare gioco offensivo degno di nota per tutti i primi 45 minuti.

Troppo prudente lo schieramento tattico ideato da Mutti che pure ha avuto il coraggio di sperimentare un nuovo modulo per dare una svolta al gioco della squadra. L'atteggiamento eccessivamente prudente e difensivo del nuovo tecnico granata, però, secondo noi mal si addice alle caratteristiche tecniche dell'organico a sua disposizione. L'anno scorso, in serie C, la Salernitana ha costruito la vittoria del campionato su una difesa granitica e la prolificità offensiva di Di Napoli. In serie B, invece, non basta difendersi ed attaccare solo con lanci lunghi; è necessario giocarsi le partite, senza mai rinunciare ad aggredire gli avversari, portandosi in attacco con coraggio e convinzione, in modo da preoccupare gli avversari e tenerli lontani dalla propria area di rigore. Nell'organico granata, ben allestito (dopo il mercato di riparazione) dalla Società del Presidente Lombardi, tranne che per l'attacco a causa della carenza di attaccanti di categoria, ci sono calciatori dai piedi buoni sulla 3/4 quali Scarpa, Ciarcià ed il nuovo arrivato Ganci che potrebbero mettere in apprensione qualsiasi difesa avversaria e rappresentare l'arma vincente.

Nel secondo tempo, infatti, con l'ingresso in campo di Ganci e poi con quello di Ciarcià si è rivisto il modulo tattico 4-2-3-1 che ha dato i suoi frutti. Il Bari, infatti, è stato messo alle corde dagli attacchi granata ed ha rischiato più volte di capitolare. Peccato, quindi, aver sprecato tutto il primo tempo, pensando solo a difendersi e regalando il pallino del gioco agli avversari.

Nel secondo tempo la squadra di Mutti è entrata in campo più decisa ed arrabbiata ed ha subito iniziato ad attaccare. Al Ganci è entrato in area ed è stato steso da un difensore barese ma l'arbitro non ha concesso il penalty. Rimangono molti dubbi sulla decisione di Candussio. Al però è ancora il Bari a rendersi pericoloso sfiorando il gol dopo uno scambio in area di Barreto e Kamatà, con il primo che tira sotto m isura svirgolando la palla. All'11°, dopo che già Pestrin aveva tirato pericolosamente dalla 3/4 sfiorando la traversa, la Salernitana si rende pericolosa e sfiora il gol con Turienzo che, in piena area, su cross di Ganci tira al volo a fil di palo. Un minuto dopo è ancora Turienzo che sotto misura non aggancia per un soffio. Al 14° Masiello dà una testata a Fusco è viene giustamente espulso dall'arbitro. Potrebbe essere la svolta della gara con un Bari in inferiorità numerica e stanco e la Salernitana proiettata in attacco. Ma non ci sarà nessuna svolta. Al 26° la Salernitana crea un'altra azione gol con Scarpa che su corner di Ciarcià colpisce di testa e sfiora il palo alla sinistra di Gillet. Al 31° ancora la Salernitana in attacco con Coppola che sulla 3/4 conquista palla e sta per entrare in area pericolosamente ma viene steso al limite. Tira la punizione Scarpa ma la palla si spegne sulla barriera. Al 33° il Bari riprende fiato e si rende pericoloso grazie ad una azione di Barreto che approfitta di un errore di Fusco ed entra in area, serve per Parisi che solo davanti a Pinna tira a botta sicura e costringe il portiere ad una grande parata. Fino al 40° la Salernitana tenta il forcing finale con molta insistenza e determinazione ma senza rendersi mai pericolosa. Nei sei minuti di recupero, con le squadre ormai stremate e gli schemi saltati, è il Bari a sfiorare ancora il gol in due circostanze. Al 49° con Barreto che mette a lato solo davanti a Pinna ed al 50° con Lanzafame che svirgola la palla davati all'area piccola.

Ancora una sconfitta, quindi, che aggrava ulteriormente la classifica della Salernitana. Come uscire da questa lunga ed interminabile crisi di gioco e risultati? Con l'acquisto di un fortissimo attaccante e, possibilmente, di un giocatore di fascia offensivo dotato di qualità, fantasia e velocità. Forse anche l'innesto di un laterale difensivo capace di spingersi con continuità sulla fascia sarebbe opportuno. Bisogna acquistare, in pratica, ancora due - tre calciatori capaci di fare gioco e saltare l'uomo. Sono necessarie, poi, tanta calma e razionalità. L'organico attuale, dopo gli innesti dei vari Cannarsa, Coppola, Ganci, Ciaramitaro e Fatic non è male. Con qualche altro ritocco sarebbe adeguato alla categoria e potrebbe raggiungere tranquillamente l'obiettivo dela salvezza. Alla lunga i risultati verranno sicuramente. Da oggi in poi la classifica granata non potrà che migliorare di settimana in settimana. L'allenatore Bortolo Mutti, però, deve trovare il giusto compromesso tra fase difensiva e fase offensiva. Soprattutto in casa dovrà essere in grado di dare un gioco offensivo convincente al gruppo. Non si può chiedere a Mutti di snaturare sè stesso e le sue convinzioni tattiche. E' anzi necessario che il tecnico riesca a ragionare con razionalità e professionalità. Noi riteniamo, però, che il 4-2-3-1 del secondo tempo di oggi, con Ganci, Ciarcià e Scarpa dietro la punta più avanzata, se messo in campo dall'inizio, avrebbe potuto rappresentare la scelta vincente in questa gara. Sulla mediana il duo Coppola - Pestrin dà ampie garanzie, senza dimenticare l'innesto imminente di Ciaramitaro. In difesa, inoltre, con i vari Cannarsa, Kyriazis, Fusco e Fatic si possono dormire sogni tranquilli. Il presente è grigio e triste ma il futuro potrebbe colorarsi in poco tempo di granata! La squadra ora c'è ed è sicuramente competitiva. Manca solo, lo ripetiamo, un fortissimo attaccante e la convinzione nei propri mezzi che è stata minata dai risultati negativi.

10.01.2009 - 19.00
Roberto Trucillo

TABELLINO

BARI (4-4-2): Gillet, Bianco, Stellini, Masiello A., Parisi, Masiello S., Donda (23´ st Bonomi), Gazzi, Kamata (20´ st Lanzafame), Barreto, Volpato (13´ st De Vezze). (12 Feola, 13 Ranocchia, 7 Rivas, 24 Perez). All.:Conte.
SALERNITANA (5-4-1): Pinna, Pepe (1´ st Ganci), Cannarsa, Fusco, Cardinale (41´ st Giampà), Marchese, Soligo (19´ st Ciarcià), Pestrin, Coppola, Scarpa, Turienzo. (12 Iuliano, 14 Russo, 30 Piccioni, 6 Tricarico). All.: Mutti.
ARBITRO: Candussio di Cervignano.
RETI: nel pt 28´ Barreto.
ANGOLI: 4-3 per la Salernitana.
RECUPERO: 1´ e, 6´.
ESPULSO: Salvatore Masiello al 15´ st per fallo di reazione.
AMMONITI: Cannarsa, Pepe, Bianco, Marchese, Cardinale, Stellini, Lanzafame per gioco falloso, Barreto per gioco non regolamentare.
SPETTATORI: 13.500.

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