Dopo 2 minuti e mezzo del secondo
tempo, su calcio di punizione, Olivieri
di testa insacca imparabilmente il gol dell'immeritato
vantaggio per l'Ancona. La Salernitana accusa il
colpo e non riesce a reagire con immediatezza. L'Ancona
ne approfitta e, come un pugile che capisce il momento
buono, affonda il colpo fatale con la colpevole
collaborazione del portiere Berni.
Intorno al 10° minuto, infatti, il portiere
granata esce, come al solito, malissimo dai pali
e costringe un compagno di squadra a deviare in
angolo. Sul corner Turati segna ancora di testa
il gol del 2-0. Due gol su calci piazzati,
a difesa schierata ma evidentemente distratta e
col portiere che di uscire dai pali proprio non
ne vuol sapere. Due errori di concentrazione
ed anche un pizzico di sfortuna
per la squadra di Castori segnano, in pochi minuti,
il destino della gara.
I piani strategici di Castori
saltano completamente ed il tecnico è costretto
a correre ai ripari, mandando in campo Di
Napoli, tenuto prudenzialmente a riposo
ad inizio gara, pare per un affaticamento muscolare.
Successivamente Castori manda in campo anche Ganci
per potenziare ulteriormente il
reparto offensivo, togliendo però
dal campo Scarpa che ha caratteristche offensive.
Le sostituzioni, comunque, unite alla maggiore propensione
offensiva ed alla reazione d'orgoglio dei granata
fruttano un bel gol di Di Napoli su punizione sotto
l'incrocio dei pali e tre nitide palle gol. La prima
palla gol è stata sprecata da Iunco
che, com'è noto a tutti, attaccante
non è mai stato e mai lo sarà.
Iunco al massimo può fare il centrocampista
esterno. Non ha i movimenti e le doti tecniche di
una punta. Schierarlo da unica punta, la più
avanzata, è stato un errore. Se Di Napoli
non andava rischiato dal primo minuto, si poteva
mandare in campo Ganci oppure Fragiello nel ruolo
di centravanti. Almeno questi due ne hanno il fisico.
Il secondo gol lo sbaglia, purtroppo, proprio il
migliore attaccante in campo, Arturo Di Napoli che,
solo davanti al portiere, tocca di esterno e mette
la palla a lato. Ganci poi al 40° colpisce in
pieno la traversa con un bel tiro dal limite. Peccato.
La Salernitana, nonostante tutto, nonostante le
gravi distrazioni difensive e qualche
scelta poco felice del suo allenatore,
avrebbe meritato il pareggio.
L'Ancona ha dimostrato di essere una squadra mediocre
e di bassa classifica e quindi alla portata della
Salernitana.
Nel primo tempo,
a parte qualche timida scaramuccia di entrambe le
squadre, abbiamo registrato una sola occasione pericolosa
a favore dell'Ancona, intorno al 28° minuto
con De Falco che servito in area da Miramontes ha
tirato al volo, sfiorando il palo alla sinistra
di Berni. Castori, quindi, con le sue scelte tattiche
stava raccogliendo buoni frutti. I primi 10 minuti
del secondo tempo, però, sono stati fatali
per i calciatori della Salernitana che erano probabilmente
rimasti negli spogliatoi. Va ribadito, inoltre,
che schierare Iunco quale unica
punta avanzata, per tutto il primo tempo,
era apparsa a tutti come una scelta poco
logica. Nella seconda frazione di gioco,
nonostante il doppio vantaggio fulmineo degli anconetani,
la Salernitana avrebbe comunque meritato il pareggio
viste le occasioni gol create. L'Ancona
ha avuto più fortuna ed è stata più
cinica, sbagliando meno e capitalizzando
al massimo le poche occasioni gol. A 2 minuti dalla
fine dei tempi regolamentari, infatti, De Falco,
su respinta ancora una volta non impeccabile di
Berni, segna il gol che chiude la gara, nell'unica
occasione propizia capitata alla sua squadra dopo
i primi due gol.
Più ombre che luci,
quindi, sulla prestazione della Salernitana e su
alcune scelte di Castori. Il modulo 4-4-2 e la formazione
vincente contro il Grosseto erano, probabilmente,
le scelte più giuste (della serie...squadra
che vince non si tocca), anche per dare
un minmo di continuità ad un modulo tattico.
I continui cambiamenti di schema tattico, secondo
noi, non giovano alla linearità del gioco
della squadra. Con Ciaramitaro
in mezzo al campo al posto di Pestrin, in attacco
doveva giocare una punta di ruolo.
Se Di Napoli era in condizione di giocare è
stato un errore averlo relegato in panchina. Preoccupano
i momenti di defaillance del reparto difensivo quando
il capitano Fusco non è in campo. Preoccupa,
inoltre, la scarsa propensione di Berni
ad uscire dai pali anche quando la palla
giunge nell'area piccola. Di positivo c'è
la buona prestazione di Fatic, la discreta prova
di Ciaramitaro ed il ritorno al
gol di Di Napoli su calcio piazzato,
una sua specialità che ultimamente era andata
un pò nel dimenticatoio. Non fa dormire sonni
tranquilli, infine, il modo sconcertante con cui
si perdono delle gare decisive a causa di evidenti
cali di tensione agonistica e di
concentrazione, contro aversari mediocri. Se poi
ci si mette anche la sfortuna,
allora risalire la china diventa un'impresa dura.
Il campionato continua ed è ancora lungo.
La possibilità di raddrizzarne le sorti è
ancora ampia. Il tecnico ed i calciatori, però,
devono assolutamente evitare di commettere ulteriori
errori di valutazione. Il margine di errore
è ormai vicino allo zero. Se si
continuerà a sbagliare, purtroppo, tra un
paio di turni di campionato la situazione potrebbe
diventare molto pesante e difficile da raddrizzare.
17.03.2009
- 23.30
Roberto Trucillo
IL TABELLINO
ANCONA: Da Costa, Turati, Olivieri,
Comazzi (Langella al 1° s.t.), Rizzato, Camillucci,
Miramontes (Surraco al 34° s.t), Catinali,
De Falco, Soddimo (Siqueira 41° s.t.), Mastronunzio.
A disposizione: Sirigu, Rincon, Anderson, Eusepi.
Allernatore: Monaco
SALERNITANA: Berni, Kyriazis,
Fusco (Russo al 25° p.t.), Cardinale, Fatic,
Soligo, Coppola, Ciaramitaro, Tricarico (Di Napoli
al 9° s.t.), Scarpa (Ganci al 30 s.t.), Iunco
A disposizione: Pinna, Fragiello, Ledesma, Merino.
Allenatore: Castori
RETI: 48° Olivieri; 56°
Turati; 62° Di Napoli; 87° De Falco
Arbitro: Tagliavento di Terni
Ammoniti: Fusco, Iunco, Fatic