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IL TARANTO METTE KO LA CAPOLISTA CON IL MINIMO SFORZO ED ESONERA AGOSTINELLI.
calciatori salernitana esultano golA Taranto la squadra granata ha dimostrato che sta attraversando un periodo di crisi e confusione tecnico-tattica profonda. La società, al termine della gara, ha esonerato Agostinelli.

Taranto - Salernitana 4-2. Una sconfitta a Taranto poteva anche starci. Una disfatta, invece, non era prevedibile. Nel primo tempo di Taranto la Salernitana ha ripetuto la scadente prestazione della prima frazione di gioco vista contro il Crotone, giocando ancora peggio. Squadra lenta, compassata e svogliata. Tra il centrocampo e l'attacco non c'era un buco, ma una voragine. La squadra granata non è stata capace di creare una sola azione degna di tale nome. Il centrocampo operaio, imbottito di incontristi e cursori, ha permesso ai veloci e tonici calciatori tarantini di fare il bello ed il cattivo tempo in mezzo al campo e non è stato capace di proporre alcuna ripartenza. Russo sulla fascia sinistra è stato inoffensivo ed inconcludente (ma del resto è più un terzino che un centrocampista). Mamede è un buon calciatore ma non è certo un faro del centrocampo. Anche il portoghese è più portato a difendere. Affianco a Mamede ha giocato Troise, un difensore centrale, fortissimo nel suo ruolo, modesto a centrocampo (anche perchè lento quanto Mamede). Soligo, sulla fascia destra, non ha spinto né ha fatto salire la squadra, perchè non è quello il suo ruolo. A centrocampo, questo pomeriggio, sono mancate idee e corsa. La decisione di mettere Piccioni e Ciarcià in panchina grida ancora vendetta. Questa volta non ci sentiamo di condividere le scelte di Agostinelli. La squadra capolista non può scendere in campo, né in casa, né fuori casa, facendo le barricate e rinunciando a giocare a calcio. Abbiamo l'impressione che da un pò di partite a questa parte anche il tecnico granata stia attraversando un periodo di confusione mentale. Se la Salernitana non si dà una scossa e continua a sciorinare prestazioni così scadenti non andrà lontano e gli attuali 4 punti di distacco saranno ben presto solo un lontano ricordo. C'è qualcosa che non va. Sembra quasi che i calciatori granata scendano in campo senza sapere cosa fare, oppure senza condividere certe soluzioni tecnico-tattiche. Va detto, inoltre, che nel calcio moderno se non si corre al galoppo, ma si procede al piccolo trotto, la sconfitta è all'ordine del giorno.

Volendo cimentarci a stilare la pagella per i calciatori granata ed il tecnico, oggi non è necessario spremersi più di tanto le meningi. Un bel 4 a tutti, volendo essere magnanimi. Siamo in un momento decisivo della stagione calcistica e proprio in questo momento la Salernitana sta clamorosamente venendo meno. Ormai la squadra granata viaggia con una media da retrocessione già da diverse partite. Ci vuole uno scossone, una svolta, che solo il Presidente Lombardi ed il Direttore Fabiani possono dare. E' possibile che i calciatori granata sono improvvisamente diventati tutti brocchi? La risposta è no! Allora potrebbe essere il tecnico che improvvisamente si è inciuchito? Anche questa ipotesi non ci sembra plausibile. Sicuramente la squadra sta attraversando un periodo di calo fisico e pecca in velocità. Sembra altrettanto chiaro che c'è anche un problema mentale. E' evidente, inoltre, che la squadra ed il tecnico non si capiscono più e parlano, probabilmente, due lingue diverse. Fino a qualche mese fa il reparto difensivo granata, tra i più forti della serie C, un autentico fortino inespugnabile, era riuscito a mascherare la grave involuzione di gioco dell'intera squadra. Ora che anche questo reparto, esposto continuamente agli assalti incontrastati degli avversari, sta iniziando a scricchiolare, i risultati condannano la Salernitana. Il Gallipoli, il Crotone ed il Taranto, quando hanno pigiato sull'acceleratore giocando con una discreta velocità contro la Salernitana, hanno affondato il coltello nel burro, facendo fare delle bruttissime figure alla capolista.

Sottolineamo, infine, il fatto che lo schema tattico 4-4-2 adottato da Agostinelli, nell'ultimo periodo, sta deludendo sia in termini di gioco, sia di risultati. Il gioco che ne scaturisce è monotono, lento e prevedibile. Il tecnico di Ancona potrebbe anche tentare di cambiare modulo, a questo punto, per vivacizzare il gioco della sua squadra e per dare una svolta al campionato granata. Continuare caparbiamente con questo assetto tattico, nonostante l'evidenza dei fatti, è probabilmente un lusso che la Salernitana, in questo momento, non può permettersi. Così come è inaccettabile che la Salernitana giochi solo i secondi 45 minuti, come è avvenuto anche oggi a Taranto, lasciando il primo tempo ad esclusivo appannaggio degli avversari. Anche questo è un problema che Agostinelli deve essere capace di risolvere, capendone la causa ed apportando i correttivi.

Apprendiamo, metre scriviamo l'articolo, che la Salernitana 1919 ha sollevato Andrea Agostinelli dall'incarico di allenatore della squadra granata, subito dopo il termine della gara. La decisione, sinceramente, ci sembra giusta, anche se dolorosa. Il fatto che la Salernitana sia ancora prima in classifica, con 4 punti di distacco sulle seconde, non poteva far dormire sonni tranquilli ai dirigenti granata, viste le ultime scadentissime prestazioni della squadra. La Salernitana delle ultime 3 - 4 partite è stata vergognosa ed inguardabile. Auguriamo ad Agostinelli tanta fortuna in futuro, ma in questo momento, a Salerno, ormai la squadra gli era sfuggita di mano e non lo seguiva più. La decisione di esonerare l'allenatore ci sembra tempestiva e presa al momento giusto. Era inutile prolungare l'agonia perdendo altri punti preziosi. Attendiamo di conoscere il nome del nuovo allenatore, sperando che i dirigenti granata scelgano la persona giusta, un tecnico esperto, autorevole e con mentalità vincente sarebbe auspicabile. Un altro requisito che dovrebbe caratterizzare il nuovo tecnico è la capacità di dialogo con i calciatori granata, abbinata a grandi doti psicologiche. Sarebbe anche auspicabile un tecnico che attui il modulo 3-5-2, più adatto all'organico granata. In tal modo potrebbero giocare insieme i tre forti centrali difensivi, Fusco, Cardinale e Troise e potrebbero trovare la giusta collocazione calciatori del calibro di Di Deo, Mammarella e Giannone. Agostinelli, probabilmente, paga anche per la sua incapacità di valorizzare giocatori bravi e validi quali D'Isanto, Mammarella e Giannone. Nonostante una rosa ampia e di qualità il tecnico anconetano si è intestardito a restringere le sue scelte solo ad una parte dell'organico. La scelta dell'allenatore, a questo punto, è di fondamentale importanza e la società granata non può assolutamente sbagliare. Attenzione a Crotone e Gallipoli che stanno solo ad un tiro di schioppo in classifica.


Taranto: Barasso D'Alterio, Colombini, Migliaccio, Pastore (33’ st Prosperi), De Falco, Cavallo, Cejas (27’ pt Marsili), Plasmati, Cutolo, Zito (18’ st Tesser) In panchina: Faraon, Ascenzi, Sciaudone, Zaccanti Allenatore: Cari

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Milanese (1’ st Piccioni), Troise, Fusco, Cardinale (34’ pt Ciarcià), Soligo, Mamede, Cammarata (1’ st Ferraro), Di Napoli, Russo In panchina: Milan, Coppini, Di Deo, Turienzo Allenatore: Agostinelli

Arbitro: Calvarese di Teramo Assistenti: Levato e Granella

Rete: 1’ pt Cejas; 32’ pt Plasmati; 43’ pt Cutolo; 46’ pt Plasmati; 19’ st Di Napoli; 40’ st Mamede

Note: Espulso al 33’ st Fusco per doppia ammonizione. Ammoniti: Plasmati, De Falco per il Taranto; Cardinale, Soligo, Mamede, Fusco per la Salernitana. Angoli: 5-2 per la Salernitana. Recuperi: 2’; 3’.

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