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Ancora un pareggio che sta stretto ai granata che hanno avuto diverse buone occasioni per vincere la gara, sprecandole.

pallone in reteLa Sangiovannese, soprattutto nel primo tempo, ha impressionato per briosità, velocità e veemenza dei suoi giovani atleti. La Salernitana con esperienza e classe è riuscita dapprima a rintuzzare le folate offensive toscane per poi contrattaccare alla ricerca della vittoria, mancandola anche a causa di un pizzico di sfortuna.

Sangiovannese - Salernitana 1-1

E' il momento di tenere i nervi saldi ed il sangue freddo. Nelle ultime gare la Salernitana sta dando prova di essere in crescita ed i calciatori stanno dando l'anima in campo. I risultati non sono brillanti anche a causa di un pò di sfortuna. L'Ancona, vincendo lo scontro diretto con il Crotone, ha agganciato in vetta la squadra granata a quota 48, ma non bisogna farne un dramma. L'aggancio potrebbe essere solo provvisorio. Già da domenica prossima, infatti, la Salernitana, vincendo in casa col Martina, potrebbe riprendere saldamente in mano le redini del campionato, riconquistando il primo posto in solitudine, in considerazione della trasferta a Perugia dell'Ancona. Nella partita seguente, al Del Conero di Ancona, la squadra di Brini avrà la possibilità di "matare" definitivamente gli avversari e porre una seria ipoteca sulla vittoria finale. Sarà molto importante, a questo punto, soprattutto sotto l'aspetto psicologico, arrivare alla sfida contro l'Ancona con un paio di punti di vantaggio e poi uscire almeno imbattuti dallo stadio dei dorici.

Salernitana ed Ancona...un testa a testa che durerà a lungo! Questa nostra previsione risale ad una data lontana nel tempo, era l'8 novembre 2007, la vigilia della gara di andata tra Salernitana ed Ancona. Cliccate sul link pre gara Salernitana - Ancona e ne avrete conferma. Avevamo visto giusto già da allora: le due squadre più quadrate e più forti del girone meridionale della serie C sono proprio queste due, che si contenderanno fino al termine il primo posto. La Salernitana, però, ha ancora un vantaggio sui dorici, avendo un calendario più agevole. L'unico ostacolo vero ancora da superare è la trasferta di Ancona. Sarà questa la chiave di volta della stagione. La Salernitana dovrà uscire imbattuta dal Del Conero per calmare i bollenti spiriti degli adratici.

In merito alla partita odierna, ci sentiamo di elogiare tutti i calciatori granata che sono scesi in campo quest'oggi. Hanno dato il massimo uscendo stremati dal campo. Solo un pizzico di sfortuna gli ha negato la vittoria. Nel primo tempo abbiamo assistito ad una ottima gara, ben giocata da entrambe le squadre. La Sangiovannese ha attaccato a tratti a testa bassa ma ha cozzato spesso contro il muro di gomma eretto dai granata davanti all'ottimo Pinna. Passata in svantaggio, immeritatamente, la Salernitana non si è persa d'animo, ha premuto sull'acceleratore, soprattutto con Piccioni sulla fascia sinistra ed alzando il baricentro, trovando il meritato pareggio grazie ad una giocata in area di Di Napoli che si è procurato un indiscutibile calcio di rigore che ha poi realizzato in maniera impeccabile. Sia nella restante parte del primo tempo, sia nel secondo tempo, la Salernitana ha tentato seriamente di vincere la gara, conscia dell'importanza dei tre punti. Purtroppo il pallone non ne ha voluto sapere di entrare nella rete avversaria. Almeno tre le chiare occasioni da gol dei granata. Nel secondo tempo, inoltre, Mister Brini le ha tentate tutte pur di vincere la gara dando il via ad una serie di sostituzioni che, la maggior parte dei commentatori televisivi ha criticato aspramente. Noi, sinceramente, abbiamo visto, pochi minuti prima della sostituzione, un Di Napoli stremato che arrancava stancamente. Secondo noi la sostituzione poteva starci e l'ingresso di Cammarata, teoricamente, era ineccepibile. Cammarata non è un carneade, è invece un forte attaccante, validissimo per la categoria. Di Napoli, in questa gara, aveva già dato il massimo e, probabilmente, pur essendo un autentico fuoriclasse per la categoria, in questo caso andava sostituito per tentare il tutto per tutto. Giusta anche la sostituzione di Turienzo per Ferraro. Anche l'argentino alla fine era stremato in quanto si era dannato l'anima, fino a quel momento, scorazzando in lungo ed in largo sul fronte d'attacco. Un pò meno comprensibile, nell'ottica della gara da vincere ad ogni costo, la sostituzione di Piccioni con Barrionuevo. Solo affondando sulle fasce e crossando al centro, probabilmente, si potevano creare occasioni da gol e Piccioni sulla sinistra aveva giocato discretamente fino a quel momento.

Buona la prova del reparto difensivo granata con un grandissimo Capitan Fusco che spesso ha tolto le castagne dal fuoco. Ma anche Troise, Ambrogioni e Cardinale hanno ben giocato e sono stati capaci di bloccare il pericoloso e velocissimo attacco toscano. A centrocampo si è sofferto molto per le incursioni sulle fasce degli esterni toscani, giovani, briosi e veloci. Piccioni e Ciarcià, anche per le loro caratteristiche più offensive, non hanno saputo contrastare efficacemente le folate offensive degli avversari. In fase offensiva, invece, si sono proposti bene sulle fasce, tentando, e spesso riuscendovi, di costruitre gioco per le punte. Al centro buona prova di Tricarico, solito trottolino della mediana, e Soligo, inesauribile macinatore di chilometri e dotato di un ottimo senso tattico. A centrocampo, però, si sente l'assenza di un regista o metodista, capace di far girare la squadra e dare geometrie al gioco. Un uomo capace, inoltre, di prendere per mano la squadra, rallentando il gioco e velocizzandolo in base alle esigenze della gara, riuscendo a dare carattere e nerbo al collettivo. Visto il deludente campionato di Di Deo, a gennaio si poteva fare qualcosa in più acquistando una pedina di indiscutibile valore e capace di far fare il salto di qualità al gioco granata. Sulle fasce, inoltre, la Salernitana manca di valide alternative a Ciarcià e Piccioni. Quando questi due non hanno più birra in corpo, in panchina non ci sono validi sostituti, anche perchè Mammarella e Giannone rimangono oggetti misteriosi anche con Brini. Sull'allenatore granata esprimiamo un giudizio positivo, in quanto, sta lavorando in silenzio, con professionalità e il giusto grado di serenità, tentando di dare un gioco vincente alla squadra, in modo da accompagnarla verso la promozione. Ci piace la sua calma e costanza in un momento in cui tutto intorno sembra imperversare una anomala tempesta mediatica, che sembra destabilizzare anche gli stessi vertici societari della Salernitana. Un sicuro nocchiero di una barca che naviga in acque agitatissime.

Ancoira una volta ci sentiamo di elogiare la grande tifoseria salernitana, encomiabile per passione, tifo e correttezza. Non c'è altro da aggiungere. I tifosi granata sono da prendere ad esempio dalle altre tifoserie.

Ottimo l'arbitraggio di Candussio di Cervignano del Friuli, ben coadiuvato dai suoi collaboratori. Una sola pecca nell'arbitraggio per un fallo di mano volontario, in area di rigore, di un difensore toscano che pur avendo il braccio attaccato al corpo, ha deviato con il gomito un tiro di un attaccante granata, spostando leggermente il braccio in direzione del pallone.

Con questo pareggio la Salernitana guarda alla fase finale del campionato ancora con moderato ottimismo. Il Crotone ha perso ad Ancona ed il risultato era nelle previsioni della vigilia. L'Ancona, a questo punto, si propone quale vera antagonista della Salernitana per la lotta al primo posto. Ma la Salernitana ha ancora un piccolo vantaggio, avendo un calendario più favorevole. L'unico rischio che la squadra granata corre è che la squadra dorica inizi a sfoderare una serie incredibile di risultati a sorpresa, inanellando un treno di vittorie consecutive, a partire dalla prossima gara in trasferta a Perugia. Ma, sinceramente, non ci sembra che l'Ancona sia così forte da riuscire in un'impresa simile, visto anche il calendario che l'aspetta. La vittoria del Gallipoli rientra anch'essa nelle previsioni così come quella della Lucchese. La nostra previsione finale rimane, quindi, dopo questa giornata, immutata.

Salernitana - 61 - forbice (59 – 62)
Ancona - 59 - forbice (57– 60)
Crotone - 58 - forbice (56 – 59)
Gallipoli - 56 - forbice (54 – 57)
Perugia - 55 - forbice (53 – 56)
Lucchese - 54 - forbice (52 – 56)


Sangiovannese: Barberis, Vannini, Ferracuti, Scucugia, Goretti, Salvatori, Zanoletti, Mondini, Gerardi, Staffolani (48’ st Caleri), Rebecca (4’ pt Mauri; 33’ st Rulli). In panchina: Scotti, Di Bari, Baiano, Elia Allenatore: Tedini

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Cardinale, Troise, Fusco, Tricarico, Ciarcià, Soligo, Turienzo (36’ st Ferraro), Di Napoli (20’ st Cammarata), Piccioni (24’ st Barrionuevo) In panchina: Iuliano, Milanese, Coppini, Di Deo. Allenatore: Brini

Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli Assistenti: Pignataro e Vaccaro

Reti: 10’ pt Ferracuti; 25’ pt Di Napoli su rigore.

Note: Espulso al 47’ st Mondini per doppia ammonizione. ammoniti: Fusco, Piccioni, Ambrogioni, Barrionuevo per la Salernitana; Mondini per la Sangiovannese. Angoli: 7-3 per la Sangiovannese. Recuperi: 1’; 5’.

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