Salernitana
- Sambenedettese 1-0 L'onore delle
armi va dato alla Sambenedettese che ha giocato
una buona gara. Non ha fatto vedere nulla di trascendentale
la squadra adriatica, ma ha tenuto testa alla
capolista, creando gioco di buona fattura anche
se non è stata molto efficace in zona gol.
Dal canto suo la Salernitana, che non attraversa
un buon momento di forma fisica e mentale, ha
dimostrato ancora una volta che quest'anno le
basta poco per vincere le partite. Una ottima
fase difensiva e qualche palla gol da capitalizzare
al massimo. Di bel gioco e calcio champagne manco
a parlarne. La Salernitana non brillava, in tal
senso, quando era in forma, figurarsi ora che
è un po' appannata, soprattutto mentalmente.
Verranno tempi migliori e la squadra granata tornerà
sicuramente a giocare meglio, concedendo qualcosa
anche allo spettacolo. A tal proposito la lunga
sosta che è alle porte arriva al momento
giusto. Prima però c'è da superare,
indenni, la difficile trasferta di Gallipoli,
contro una squadra molto forte, soprattutto in
casa, che venderà l'anima al diavolo, domenica
prossima, pur di battere la corazzata granata.
L'occasione per i pugliesi è di quelle
da non lasciarsi sfuggire per nessun motivo al
mondo. La Salernitana dovrà ritrovare,
quindi, tutte le motivazioni che nelle ultime
due - tre gare sembrano non esserci più
nella testa dei calciatori di Agostinelli. Il
Gallipoli è squadra forte in tutti i reparti,
soprattutto a centrocampo, con il forte regista
Correa su tutti ed in attacco, con il capocannoniere
Di Gennaro, un autentico fulmine a ciel sereno.
E' un po' meno forte in difesa, soprattutto se
attaccata in velocità, con una certa insistenza,
allargando il gioco sulle fasce. La Salernitana
dovrà essere brava a sfruttare i punti
deboli dei pugliesi che, tra l'altro, sembrano
accusare delle pause nella intensità di
gioco durante i 90 minuti.
Tornando alla gara odierna ci
sono alcune cose da analizzare con particolare
attenzione. In primo luogo ci è sembrato
che l'intesa in attacco tra Di Napoli e Ferraro
non è proprio il massimo. I due forti attaccanti,
pur essendo molto prolifici, stentano a capirsi
ed a dialogare. A centrocampo, oggi abbiamo rivisto
problemi nella fase di costruzione della manovra.
Sia Russo che Soligo non sono stati in grado di
prendere per mano la squadra e non sono riusciti
a proporsi come fonti di gioco. Con Troise, nel
secondo tempo, le cose sono leggermente migliorate.
L'assenza di gente del calibro di Mamede e Di
Deo si fa sentire. Sulle due fasce hanno giocato
discretamente, senza eccellere, sia Ciarcià
che V. Fusco. Entrambi non sono stati brillanti
come qualche domenica fa. La stanchezza comincia
a farsi sentire. A tal proposito ci verrebbe da
chiedere ad Agostinelli come mai non attua il
turn-over, avendo in panchina i vari Mammarella,
D'Isanto, Giannone e lo stesso Troise. Questo
è un aspetto che ci piacerebbe approfondire.
Questi calciatori non ci sembrano per nulla scarsi
e meriterebbero maggiore considerazione. La solita
difesa super ed impenetrabile ha garantito, anche
questo pomeriggio, la vittoria alla squadra granata.
Per il prosieguo del campionato sarebbe auspicabile
che anche il centrocampo si avvicinasse, il più
possibile, agli standard di rendimento del reparto
difensivo. In tal caso non ce ne sarebbe per nessuno.
Il Direttore sportivo della Sambenedettese,
Nucifora, in sala stampa, dopo la gara, si è
scagliato pesantemente contro l'arbitro, accusandolo
di aver favorito la Salernitana e danneggiato
la sua squadra, concedendo un rigore dubbio ai
granata e negandone uno netto ai suoi calciatori.
Noi non crediamo, sinceramente, che la sconfitta
della Sambenedettese sia dovuta a questi episodi.
In realtà la squadra adriatica ci è
sembrata piuttosto evanescente in attacco. Forse
qualche ritocco nel reparto avanzato sarebbe oltremodo
opportuno. L'arbitraggio di oggi, secondo noi,
è stato discreto, sicuramente migliore
di tanti altri che fino a qualche domenica fa
avevano danneggiato la Salernitana. In tali occasioni,
a dire il vero, da parte della Società
granata non ci sono state particolari lamentele.
Invece, a Castellammare, domenica scorsa ed all'Arechi,
questo pomeriggio, le Società avversarie
hanno un po' esagerato nelle recriminazioni, dimostrando
di non saper perdere con sportività. Una
cosa è imprecare contro la sfortuna o contro
la pochezza di un arbitro, un'altra cosa è
fare insinuazioni sull'onestà degli arbitri
ed ipotizzare assurdi favoritismi per la Salernitana.
Lo ricordiamo ancora una volta, fino a questo
momento la squadra del presidente Lombardi è
in credito con la classe arbitrale, forse è,
invece, un po' in debito con la dea bendata che
quest'anno sta strizzando più di un occhio
ai granata.
Un'ultima considerazione sui
tifosi che, pur non essendo così numerosi
come sarebbe auspicabile vista la posizione in
classifica della squadra, continuano a fare il
loro dovere, tifando dal primo all'ultimo minuto,
nonostante prestazioni non proprio esaltanti dei
loro beniamini.
Salernitana: Pinna, Ambrogioni,
Fusco L., Cardinale, Milanese; Ciarcià,
Russo (26’ st Mammarella), Soligo, Fusco
V. (19’ st Troise); Ferraro (31’ st
Magliocco), Di Napoli. In panchina:
Prisco, Coppini, Giannone, Masini. Allenatore:
Agostinelli
Sambenedettese: Visi, Tinazzi,
Moi, Galeotti, Santoni; Giorgino (33’ st
Soddimo), Palladini, Ferrini; Cia (19’ st
Romanelli), Olivieri (12’ st Morini); Curiale.
In panchina: Bindi, Camisa, Carboni,
Forò. Allenatore: Piccioni
Arbitro: Andolfatto di Bassano
del Grappa Assistenti: Bagnato
e Bianchi
Rete: 2’ pt Di Napoli
su rigore Note: Spettatori: 8.100.
Ammoniti: Ferraro, Fusco L. per
la Salernitana; Palladini, Santoni, Tinazzi per
la Sambenedettese. Angoli: 8-1
per la Sambenedettese. Recuperi: 3’; 4’.