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STESA ANCHE LA SAMBENEDETTESE CON IL MINIMO SFORZO!
pallone con logo sambenedetteseSono 10 i punti di distacco dalle seconde in classifica. E' inarrestabile la corsa della capolista.

Salernitana - Sambenedettese 1-0 L'onore delle armi va dato alla Sambenedettese che ha giocato una buona gara. Non ha fatto vedere nulla di trascendentale la squadra adriatica, ma ha tenuto testa alla capolista, creando gioco di buona fattura anche se non è stata molto efficace in zona gol. Dal canto suo la Salernitana, che non attraversa un buon momento di forma fisica e mentale, ha dimostrato ancora una volta che quest'anno le basta poco per vincere le partite. Una ottima fase difensiva e qualche palla gol da capitalizzare al massimo. Di bel gioco e calcio champagne manco a parlarne. La Salernitana non brillava, in tal senso, quando era in forma, figurarsi ora che è un po' appannata, soprattutto mentalmente. Verranno tempi migliori e la squadra granata tornerà sicuramente a giocare meglio, concedendo qualcosa anche allo spettacolo. A tal proposito la lunga sosta che è alle porte arriva al momento giusto. Prima però c'è da superare, indenni, la difficile trasferta di Gallipoli, contro una squadra molto forte, soprattutto in casa, che venderà l'anima al diavolo, domenica prossima, pur di battere la corazzata granata. L'occasione per i pugliesi è di quelle da non lasciarsi sfuggire per nessun motivo al mondo. La Salernitana dovrà ritrovare, quindi, tutte le motivazioni che nelle ultime due - tre gare sembrano non esserci più nella testa dei calciatori di Agostinelli. Il Gallipoli è squadra forte in tutti i reparti, soprattutto a centrocampo, con il forte regista Correa su tutti ed in attacco, con il capocannoniere Di Gennaro, un autentico fulmine a ciel sereno. E' un po' meno forte in difesa, soprattutto se attaccata in velocità, con una certa insistenza, allargando il gioco sulle fasce. La Salernitana dovrà essere brava a sfruttare i punti deboli dei pugliesi che, tra l'altro, sembrano accusare delle pause nella intensità di gioco durante i 90 minuti.

Tornando alla gara odierna ci sono alcune cose da analizzare con particolare attenzione. In primo luogo ci è sembrato che l'intesa in attacco tra Di Napoli e Ferraro non è proprio il massimo. I due forti attaccanti, pur essendo molto prolifici, stentano a capirsi ed a dialogare. A centrocampo, oggi abbiamo rivisto problemi nella fase di costruzione della manovra. Sia Russo che Soligo non sono stati in grado di prendere per mano la squadra e non sono riusciti a proporsi come fonti di gioco. Con Troise, nel secondo tempo, le cose sono leggermente migliorate. L'assenza di gente del calibro di Mamede e Di Deo si fa sentire. Sulle due fasce hanno giocato discretamente, senza eccellere, sia Ciarcià che V. Fusco. Entrambi non sono stati brillanti come qualche domenica fa. La stanchezza comincia a farsi sentire. A tal proposito ci verrebbe da chiedere ad Agostinelli come mai non attua il turn-over, avendo in panchina i vari Mammarella, D'Isanto, Giannone e lo stesso Troise. Questo è un aspetto che ci piacerebbe approfondire. Questi calciatori non ci sembrano per nulla scarsi e meriterebbero maggiore considerazione. La solita difesa super ed impenetrabile ha garantito, anche questo pomeriggio, la vittoria alla squadra granata. Per il prosieguo del campionato sarebbe auspicabile che anche il centrocampo si avvicinasse, il più possibile, agli standard di rendimento del reparto difensivo. In tal caso non ce ne sarebbe per nessuno.

Il Direttore sportivo della Sambenedettese, Nucifora, in sala stampa, dopo la gara, si è scagliato pesantemente contro l'arbitro, accusandolo di aver favorito la Salernitana e danneggiato la sua squadra, concedendo un rigore dubbio ai granata e negandone uno netto ai suoi calciatori. Noi non crediamo, sinceramente, che la sconfitta della Sambenedettese sia dovuta a questi episodi. In realtà la squadra adriatica ci è sembrata piuttosto evanescente in attacco. Forse qualche ritocco nel reparto avanzato sarebbe oltremodo opportuno. L'arbitraggio di oggi, secondo noi, è stato discreto, sicuramente migliore di tanti altri che fino a qualche domenica fa avevano danneggiato la Salernitana. In tali occasioni, a dire il vero, da parte della Società granata non ci sono state particolari lamentele. Invece, a Castellammare, domenica scorsa ed all'Arechi, questo pomeriggio, le Società avversarie hanno un po' esagerato nelle recriminazioni, dimostrando di non saper perdere con sportività. Una cosa è imprecare contro la sfortuna o contro la pochezza di un arbitro, un'altra cosa è fare insinuazioni sull'onestà degli arbitri ed ipotizzare assurdi favoritismi per la Salernitana. Lo ricordiamo ancora una volta, fino a questo momento la squadra del presidente Lombardi è in credito con la classe arbitrale, forse è, invece, un po' in debito con la dea bendata che quest'anno sta strizzando più di un occhio ai granata.

Un'ultima considerazione sui tifosi che, pur non essendo così numerosi come sarebbe auspicabile vista la posizione in classifica della squadra, continuano a fare il loro dovere, tifando dal primo all'ultimo minuto, nonostante prestazioni non proprio esaltanti dei loro beniamini.


Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Fusco L., Cardinale, Milanese; Ciarcià, Russo (26’ st Mammarella), Soligo, Fusco V. (19’ st Troise); Ferraro (31’ st Magliocco), Di Napoli. In panchina: Prisco, Coppini, Giannone, Masini. Allenatore: Agostinelli

Sambenedettese: Visi, Tinazzi, Moi, Galeotti, Santoni; Giorgino (33’ st Soddimo), Palladini, Ferrini; Cia (19’ st Romanelli), Olivieri (12’ st Morini); Curiale. In panchina: Bindi, Camisa, Carboni, Forò. Allenatore: Piccioni

Arbitro: Andolfatto di Bassano del Grappa Assistenti: Bagnato e Bianchi

Rete: 2’ pt Di Napoli su rigore Note: Spettatori: 8.100. Ammoniti: Ferraro, Fusco L. per la Salernitana; Palladini, Santoni, Tinazzi per la Sambenedettese. Angoli: 8-1 per la Sambenedettese. Recuperi: 3’; 4’.

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