Salernitana
- Potenza 0-0 Nel commentare le
partite di calcio è buona regola non farsi
influenzare eccessivamente dal risultato. Contiamo
fino a dieci, quindi, prima di giudicare la gara
odierna dei granata e l'operato di mister Agostinelli.
Diciamo subito che anche se la
Salernitana avesse vinto, con un gol casuale in
zona cesarini, il giudizio non sarebbe cambiato
minimamente. E si tratta, per la prima volta in
questa stagione, di un giudizio negativo.
In altre occasioni, di fronte allo stesso risultato,
pareggio casalingo, abbiamo comunque espresso
giudizi positivi sui singoli e sul collettivo,
nonché sul gioco della squadra, sparagnino
ma alquanto efficace. Questa volta i calciatori
granata hanno dato luogo ad una prestazione
scialba, caratterizzata dall'assenza
della fame di vittoria. Poco concentrati, lenti,
sempre secondi sul pallone i granata hanno dato
l'impressione di specchiarsi dall'alto della loro
classifica, guardando i lucani dall'alto in basso,
senza umiltà e soprattutto
senza voglia di vincere. In vista
della insidiosa trasferta di Pescara
è compito di Agostinelli motivare il gruppo,
tenerlo sulla corda affinchè dia il massimo
in campo, senza cadute di tensione, al fine di
conservare l'imbattibilità e portare a
casa almeno un punto dallo Stadio Adriatico.
I due punti buttati al vento
col Potenza sono un serio danno alla classifica
della Salernitana che, non dimentichiamolo, ha
l'obiettivo di vincere il campionato piazzandosi
al primo posto, senza passare per i play off,
avendone tutti i mezzi. Quale occasione poteva
essere migliore di quella odierna, quindi, visti
i risultati delle altre concorrenti, per mettere
una seria ipoteca sull'esito finale, allungando
decisamente il passo e portandosi a ben 5 punti
di vantaggio sulla seconda? La sosta è
stato uno degli alibi, ed ancora il mancato tifo
nel primo tempo, le condizioni del campo, le voci
di mercato, le polemiche sulla indagine della
giustizia ordinaria su Fabiani, ecc. ecc. Ma queste
sono tutte scuse e non servono di certo a giustificare
la mancanza di impegno e la scarsa
voglia di vincere dei calciatori salernitani.
Anche Agostinelli,
questo pomeriggio, ha commesso qualche
errore nella gestione tattica della gara,
soprattutto nel secondo tempo quando ha effettuato
le sostituzioni. Noi, ad es., Ferraro non lo avremmo
mai e poi mai tolto dal campo. I cross dal fondo
ed il colpo di testa erano una delle poche risorse
che i granata potevano sfruttare fino all'ultimo
minuto della gara. Inoltre, Ferraro, fino a quel
momento, era stato tonico ed aveva creato un paio
di occasioni da gol, con un'azione personale e
con una girata veloce in area di rigore lucana.
A centrocampo, inoltre, bisognava intervenire
sostituendo almeno uno tra Soligo e Di Deo, entrambi
al di sotto delle loro possibilità, soprattutto
agonistiche. Un po' meglio Soligo, rispetto a
Di Deo, ma nulla di eccezionale, solo ordinaria
amministrazione. Troppo vicini tra loro e schiacciati
sulla difesa i due interni granata. Questo assicura
copertura alla difesa ma va a detrimento della
manovra offensiva. Gli inserimenti offensivi dei
due centrali oggi pomeriggio sono stati un optional.
Sulle fasce, inoltre, E. Fusco non ha inciso più
di tanto a sinistra e Ciarcià, dall'altro
lato, ben ingabbiato, con raddoppi di marcatura,
è stato meno efficace del solito. La difesa
ha dimostrato ancora una volta di essere il reparto
più forte ed affidabile della squadra.
Pinna, dal canto suo, conferma di partita in partita
che è un grande portiere.
Dell'attacco abbiamo già
detto, se lì davanti non sono arrivati
palloni giocabili non si poteva pretendere che
gli attaccanti fossero pericolosi e decisivi ai
fini del risultato finale. Andare in gol dovendosi
inventare le giocate e cosa che riesce solo ogni
tanto, oppure bisogna chiamarsi Arturo Di Napoli
ed allora accade un po' più spesso. Insomma,
l'assenza di Di Napoli, in questa gara, si è
sentita eccome, proprio per il gioco scialbo e
scadente della squadra. Solo la solita giocata
geniale di re Artù poteva sbloccare la
gara.
Il Potenza ha
fatto la sua onesta partita,
di squadra di bassa classifica, votata al sacrificio
in campo, tutti a correre ed a sudare su ogni
pallone giocabile. Raddoppi di marcature, pressing
e ripartenze veloci. Ha anche
avuto un paio di buone occasioni da gol. Tipica
squadra di categoria, ha dimostrato, però,
di essere assolutamente inefficace ed inconcludente
in attacco. Una vera pena le punte lucane, almeno
in questa partita. I potentini lotteranno fino
alla fine per salvarsi e noi glie lo auguriamo,
per simpatia.
Arbitraggio negativo.
L'arbitro ha danneggiato soprattutto la Salernitana,
con una direzione di gara che ha consentito al
Potenza il gioco duro ed ostruzionistico,
attuato anche con intenzionali perdite
di tempo. Sottolineamo solo due esempi
emblematici degli errori arbitrali di oggi: sia
alla fine del primo tempo, sia alla fine del secondo,
l'arbitro si è affrettato a fischiare la
fine delle due frazioni di gioco, con la Salernitana
proiettata in attaco ed il pallone che stava per
spiovere in area di rigore lucana. Viste le continue
perdite di tempo degli ospiti, forse non era proprio
il caso di premiarli in questo modo.
I tifosi ora
stanno un po' esagerando con questa storia dello
sciopero del tifo. Il tifoso
laziale è morto per un mero incidente che
col calcio e con le tifoserie non ha nulla a che
vedere. Era giusto ricordarlo ed onorarlo, in
una giornata di campionato, ma forse bastava un
minuto di raccoglimento ed un grande applauso,
corredato da qualche striscione, come si fa di
solito quando scompaiono illustri e meritevoli
personaggi dello sport e come si è fatto
oggi per ricordare il Maresciallo Capo dell'Esercito
Italiano Daniele Paladini. Continuare ancora con
questa storia dei primi tempi senza tifo, sinceramente,
ci sembra una cosa inutile, spropositata e dannosa
per il campionato della squadra granata e, consentiteci
di dirlo, anche piuttosto paradossale.
Salernitana: Pinna, Ambrogioni,
Fusco L., Cardinale, Milanese; Ciarcià,
Di Deo, Soligo, Fusco V. (15’ st D’Isanto);
Ferraro (20’ st Di Napoli), Magliocco (7’
st Masini). In panchina: Prisco,
Mammarella, Russo, Giannone. Allenatore:
Agostinelli
Potenza: Iuliano, Lolaico, Cuomo,
Di Bella, Memè; Vianello (27’ st
Mencarelli), Ametrano, Dettori, Delgado (3’
st Grillo); Berretti; Galantucci (15’ st
Pignalosa) In panchina: Pipolo,
Bevo, Falanga, Konte. Allenatore:
Tosi
Arbitro: Mannella di Avezzano
Assistenti: Arena e Canistrà
Note: Osservato
un minuto di raccoglimento per onorare la memoria
del Maresciallo Capo dell’Esercito Italiano
Daniele Paladini. Spettatori 9mila circa. Ammoniti:
Ciarcià, Cardinale per la Salernitana;
Memè, Mencarelli per il Potenza. Angoli:
6-3 per la Salernitana. Recuperi: 2’; 5’.