Salernitana
- Pistoiese 1-0
Finalmente si è vista
in campo una Salernitana efficace a centrocampo.
La squadra di Brini ha occupato meglio gli spazi,
con un uomo in più nel settore nevralgico
del campo. La Pistoiese, in questo modo, non ha
potuto impossessarsi della linea mediana e non
è riuscita ad imbastire azioni offensive
degne di rilievo. Ottima la prova di Tricarico,
il migliore in campo. Grintoso ed inesauribile
il motorino granata. Tra l'altro la sua tonicità
e vivacità gli ha consentito di rendersi
utile in fase offensiva, tant'è che è
stato suo l'assist per Di Napoli in occasione
del gol, con un ottimo inserimento sulla tre quarti.
Anche se la tecnica di Tricarico non è
sopraffina, in un centrocampo a 5 un giocatore
così grintoso è insostituibile.
Buona anche la prova di Di Deo, molto efficace
tatticamente davanti alla difesa. Diligente e
senza particolari sbavature la sua prova. Se ritrovasse
un pizzico di tonicità in più sarebbe
una risorsa importante per il centrocampo granata.
Buona anche la prova di Sasà Russo da esterno
sinistro. Nei primi 25 minuti della gara ci è
sembrato di vedere in campo un giovanotto della
primavera. Russo ha corso in lungo ed in largo
ed è stato utile in entrambe le fasi di
gioco. Ammirevole il calciatore salernitano che
andrebbe preso ad esempio dai compagni di squadra.
Vista l'età, non proprio verdissima, di
Russo sarebbe auspicabile provare nel suo ruolo
l'ottimo Mammarella quale valida alternativa.
Meno bene Mamede interno sinistro e Soligo esterno
destro. Mamede non ha deluso, ma nemmeno ha entusiasmato.
Da un calciatore della sua levatura ci si apsetterebbe
molto di più. Lento ed impacciato in alcune
circostanze. Si è proposto poco e con scarsa
efficacia in fase offensiva. I suoi inserimenti
in attacco sono venuti meno. Soligo sull'out destro
non poteva dare il meglio di sè perché
è più adatto al ruolo di interno.
L'esterno deve essere più veloce e dinamico,
una sorta di stantuffo capace di attaccare e difendere,
meglio ancora se in grado di saltare l'uomo. Con
Ciarcià in campo nel secondo tempo, infatti,
le cose sull'out destro sono andate molto meglio.
Ciarcià è uno dei migliori calciatori
in organico alla Salernitana e la sua assenza
in campo si fa sempre sentire. Buonissima anche
la prova di Giannone che si è mosso bene
tatticamente, ha fatto un paio di bei lanci penetranti
ed è stato anche efficace in fase difensiva.
Suo infatti un provvidenziale rinvio di un pericoloso
pallone lanciato in area granata dalla fascia,
verso la fine della gara.
La difesa a 3 ha funzionato
benissimo. Ottima l'interpretazione del
nuovo modulo tattico dei tre centrali difensivi
granata. Vedere Troise e Milanese che in fase
di impostazione si allargavano sulle fasce per
poi convergere al centro in fase difensiva è
stato uno spettacolo per intenditori di calcio.
Complimenti a Brini per l'assetto tattico 3-5-2
che a noi è piaciuto davvero molto. La
squadra ha giocato discretamente ed è stata
pericolosa in diverse circostanze. Meritatissima
la vittoria dei granata. La Pistoiese, che è
comunque una buona squadra ed è in un periodo
di ottima forma, reduce da risultati positivi,
è stata annullata a centrocampo e non è
stata quasi mai pericolosa. Dopo la prova di oggi
della Salernitana ci sentiamo di esprimere un
solo rammarico: se a Sorrento Brini avesse avuto
il coraggio di proporre lo schema tattico odierno,
ora la Salernitana avrebbe quasi sicuramente un
punto in più in classifica. Siccome era
la prima gara che i calciatori di Brini giocavano
con questo schema è prevedibile che in
futuro la Salernitana giocherà ancora meglio,
in seguito ad una maggiore assimilazione degli
schemi. Se ritrovassero, inoltre, una migliore
forma fisica i vari Mamede, Di Deo, Soligo e gli
attaccanti, siamo sicuri che la squadra granata
non avrebbe alcun problema a stravincere questo
campionato. Del resto, in panchina ci sono ancora
disponibili fior di giocatori quali Mammarella,
Barrionuevo, Turienzo e lo stesso Giannone che
rappresentano più di valide alternative
ai titolari. Dopo la gara di oggi ci sentiamo
di essere abbastanza ottimisti sul futuro granata
in questo campionato.
Facendo un po' di zapping
sulle TV locali abbiamo ascoltato a destra
ed a manca giudizi critici negativi sulla gara
della Salernitana e, nonostante la vittoria, preoccupazioni
pessimistiche di alcuni opinionisti e telespettatori.
Qualcuno si è sbilanciato a tal punto,
nel criticare, tanto da affermare che Brini è
un allenatore modesto e che andrebbe sostituito,
c'è stato addirittura chi, dopo aver massacrato
Agostinelli di critiche ed improperi, ne ha auspicato
quasi il ritorno. Meno male che i veri tifosi
granata, alcuni giornalisti, la società,
il Direttore Fabiani ed i calciatori granata sono
più obiettivi, competenti e sereni, la
pensano diversamente e sono ben consci delle loro
possibilità e dell'innegabile miglioramento
del gioco, nonostante il persistere di qualche
problema tecnico-tattico. Dopo una vittoria netta
ed indiscutibile, del resto, è auspicabile
che la gente la smetta di essere pessimista e
disfattista, fino all'autolesionismo. In tal modo
non si fa il bene della Salernitana ed, inoltre,
si dimostra di non essere proprio competentissimi
di calcio. Dire che la squadra oggi ha giocato
allo stesso modo di come giocava con Agostinelli
e che tra lo schema 3-5-2 ed il 4-4-2 non c'è
differenza, beh ci sembra davvero un'eresia. Certo
c'è da migliorare ulteriormente, il lavoro
per Brini non manca. Alcuni uomini non sono in
forma e faticano in mezzo al campo. Ma questo
tipo di problemi sono risolvibili. Quello che
è veramente importante è che ora
la squadra ha una sua precisa fisionomia tattica
ed una discreta identità di gioco.
Buono l'arbitraggio
di oggi, nonostante alcuni falli dubbi in aria
di rigore della Pistoiese, non visti dalla giacchetta
nera. Nel secondo tempo, inoltre, il guardalinee
ha regalato alla Pistoiese un calcio di punizione
dal limite dell'area granata, permettendo alla
squadra arancione di affacciarsi, solo in questa
circostanza, in area avversaria.
Encomiabili i tifosi
granata della curva sud. Hanno tifato
dall'inizio alla fine ed hanno incoraggiato con
i loro cori i calciatori salernitani senza mai
perdere fiducia e speranza. Questa unione
tra squadra e tifosi, condivisa dalla
SOcietà del presidente Lombardi, rappresenta
un punto di forza su cui puntare per la vittoria
del campionato. Il silenzio stampa
imposto a tecnici e squadra dalla Società
ha fatto un po' storcere il muso ai giornalisti
salernitani. Ma, bisogna ammetterlo, fare gossip
e pettegolezzi sulla vita privata dei calciatori,
in dirette televisive o sulle pagine di carta
stampata dei quotidiani, come è avvenuto
nelle settimane scorse, non poteva che avere questa
conseguenza. Sarebbe forse meglio parlare più
di tecnica e tattica ed un po' meno di gossip.
Purtroppo, come sempre accade, per colpa di alcune
persone, scorrette e pettegole, pagano tutti i
giornalisti salernitani, tra i quali ce ne sono
tanti veramente bravi, professionali e competenti.
Salernitana:
Pinna, Fusco, Troise, Milanese; Soligo (5’
st Ciarcià), Di Deo, Mamede(30’ st
Giannone), Tricarico, Russo; Cammarata (41’
pt Ferraro), Di Napoli. In panchina:
Iuliano, Cardinale, Mammarella, Ciarcià,
Turienzo. Allenatore: Brini
Pistoiese: Mareggini, Caco,
Briganti, Pisani, Di Simone; Breschi (13’
pt Cuneaz), Guerri, Boldrini (32’ st Cocco);
Lanzillotta (21’ st Bellazzini); Ciarrocchi,
Motta In panchina: Bercigli,
Calabro, Venturelli, Biancospino. Allenatore:
Ansaldi-Bellini
Arbitro: Zanichelli di Genova
Assistenti: Amoretti di Imperia
e Schenone di Genova
Rete: 9’ st Di Napoli
Note: Spettatori: 9.065 per un
incasso globale di circa 38 mila euro. Angoli:
7-2 per la Salernitana. Ammoniti: Russo, Pinna
per la Salernitana; Guerri, Caco, Pisani per la
Pistoiese. Recuperi: 4’; 3’.