Cerca notizie:
Turismo, sport e tempo libero in provincia di Salerno
 
 
 

Finalmente la serie B torna a Salerno. Dopo tre anni di purgatorio la squadra granata è di nuovo nel calcio che conta.

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Fusco, Cardinale, Milanese; Ciarcià (37’ st Giannone), Russo, Tricarico, Piccioni (32’ st Mammarella sv); Turienzo (30’ st Cammarata), Di Napoli. In panchina: Iuliano, Coppini, Mamede, Ferraro. Allenatore: BriniIn uno stadio Arechi straripante di folla ed entusiasmo, tra stupende coreografie, i granata stendono il Pescara e volano in categoria superiore, vincendo meritatamente un campionato dominato fin dalle prime gare.

Salernitana - Pescara 2-0

Salerno è in festa, così come i salernitani, la società granata, i calciatori e tutto lo staff tecnico. Salerno torna a vincere nel calcio ed in questo momento il coro dei tifosi " il potere deve essere granata" trova riscontro nella realtà. La squadra messa su dal Presidente Lombardi e dal Vice Murolo, con la sapiente opera costruttiva del d.g. Fabiani, era ben attrezzata per vincere il campionato direttamente, senza passare per i play off, obiettivo dichiarato già prima dell'inizio del campionato. La società e la città intera (in primis il Sindaco De Luca), questa stupenda tifoseria, hanno fortemente voluto ed ottenuto una memorabile ed indiscutibile vittoria. Anche col Pescara la gara è stata dura, combattuta, difficile. Nessun avversario ha regalato qualcosa ai granata, tantomeno il Pescara. La Salernitana, in queste ultime gare, grazie alla sapiente guida tecnica di Mister Brini, con le sue sole forze è riuscita a tirarsi fuori da un periodo di crisi ed a pigiare sull'acceleratore in vista del traguardo finale, riuscendo a staccare tutte le altre inseguitrici, Ancona e Taranto su tutte. Anche nella gara odierna la Salernitana è stata capace di affrontare con la giusta concentrazione e forza d'animo gli avversari che, soprattutto nel primo tempo, le hanno tentate tutte per rendere la vita difficile ai granata e rovinare la festa. Pericoloso in almeno due circostanze il Pescara. Ma la Salernitana non è stata da meno. Ha ribattuto colpo su colpo, si è difesa con la solita robustezza e solidità ed è stata pronta a cogliere le opportunità che la difesa avversaria le ha lasciato, con il solito efficace cinismo. I calciatori granata, consci dell'importanza della posta in palio, sono scesi in campo concentratissimi ed hanno dato il massimo, gettando spesso il cuore oltre l'ostacolo. Vista la caratura tecnica dei granata e l'impegno profuso in campo il risultato non poteva non dare loro ragione. Piccioni, prima, Di Napoli poi, su calcio di rigore, hanno siglato i due gol che hanno steso il Pescara e riportato la Salernitana in B. Due gol che rimarranno incisi a chiare lettere nella storia della squadra granata. In particolare il gol di Di Napoli che si porta così a quota 21 marcature nel campionato in corsa, raggiungendo il record di segnature che apparteneva a Di vaio, un altro grande attaccante che ha vestito la casacca granata. Così come sarà ricordata per sempre la parata di Pinna sul calcio di rigore di Sansovino negli ultimissimi minuti del match, a sugello di un campionato giocato alla grande dal portierone granata.

Agostino Di bartolomeiStupenda la coreografia dei tifosi sugli spalti che hanno dichiarato il loro grande amore per la Salernitana. I tifosi, inoltre, hanno mostrato all'Italia intera, quanto sia grande la loro passione ed il loro cuore granata. Bravi e civili i supporters granata hanno tifato, gioito, festeggiato, senza invadere il campo a fine partita, dimostrando un grado di civiltà notevole. Altro che tifoseria tra le più violente; questa è una delle tifoserie più corrette, civili e passionali. Simpatica anche la risposta dei calciatori che, d'accordo con i tifosi, hanno fatto anche loro la dichiarazione d'amore alla città, rispondendo così alla grande ai tifosi. Al termine della gara si è assistito, quiindi, all'apoteosi della gioia irrefrenabile di tutti i protagonisti con giri di campo, cori festosi e balli improvvisati. C'è stata anche l'incoronazione ufficiale di Arturo Di napoli, da ieri ufficialmente Re Artù. E' mancato solo uno spettacolo pirotecnico che sarebbe stato opportuno ed avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta. Dalle 18,00 in poi, inoltre, la festa è continuata, fino a tarda notte, per le strade della città invase da migliaia di tifosi festanti, con i soliti caroselli di auto e moto strombazzanti e con le bandiere al vento. Anche gli autobus dei servizi pubblici, incastrati nella bolgia del traffico, si sono uniti ai tifosi ed hanno contribuito al contorno sonoro della festa. Doveroso, sentito e commosso, il ricordo di un grande capitano coraggioso della Salernitana del passato, parliamo di Agostino Di Bartolomei che fu il condottiero di una storica promozione in serie B della Salernitana, dopo decenni di purgatorio in terza categoria, prematuramente scomparso dalla vita terrena e dal calcio. Agostino, al quale la Salernitana ha legato la sua immagine per questo campionato, ha fatto sentire la sua presenza al fianco della squadra e della tifoseria salernitana, prendendole simbolicamente per mano ed accompagnandole fino alla vittoria finale. Una proposta interessante, per il futuro, sarebbe quella di intitolargli la sala stampa dello stadio Arechi, proprio a lui che era così schivo alle telecamere e riservato nel carattere.

Alle altre squadre del girone B della serie C1 non resta che concentrarsi sui Play Off per ottenere la seconda piazza e, quindi, la promozione. Il Crotone, voincendo a Gallipoli, squadra ormai in disarmo già da alcune domeniche, si è reinserito alla grande nella lotta. Ottime opportunità ha il Taranto che potrebbe anche vincere ad Ancona l'ultima gara e consolidare il suo vantaggio sui dorici, conquistando così l'ambita seconda piazza. Anche la Lucchese ormai è quasi sicura di farcela. Lotta a due tra Perugia ed Arezzo per l'ultimo posto disponibile.

E' ora di iniziare a pensare al futuro campionato di serie B in casa granata. I componenti dell'attuale rosa meriterebbero tutti, o quasi, la conferma. Poter contare,nel campionato cadetto, su gente del calibro di Pinna tra i pali, Ambrogioni, Milanese, Cardinale, Fusco, Troise e Coppini in difesa è già una garanzia di competitività. Innestare su questo tessuto almeno un terzino fluidificante, veloce ed in grado di creare superiorità a centrocampo non sarebbe male. Nella linea mediana teniamoci stretti i vari Tricarico, Soligo, Russo, Mammarella, Ciarcià e lo stesso Piccioni. Per quanto riguarda, invece, Mamede, Di Deo, Giannone e Barrionuevo, nonostante la consapevolezza del valore di questi calciatori che, sicuramente, giocherebbero titolari in tante squadre di C ed anche in alcune di B, forse per loro, dopo il deludente campionato a Salerno, sarebbe opportuno provare a rilanciarsi ed a trovare riscatto cambiando squadra. Ovviamente questi calciatori andrebbero sostituiti degnamente con calciatori di qualità e dal tasso tecnico elevato, capaci di dettare i tempi del gioco con geometrie valide. Ieri, ad esempio, ci è piaciuto molto il modo di giocare dei due centrali del Pescara, Dettori ed Antonino Cardinale, Ma in giro ci sono altri calciatori altrettanto validi, si pensi a Correa e Monticciolo del Gallipoli. Anche l'acquisto di un esterno sinistro particolarmente forte sarebbe auspicabile a centrocampo. In attacco non si toccano Di Napoli e Turienzo. Potrebbe essere opportuna la conferma in maglia granata, come valida alternativa ai titolari, di Cammarata. Ferraro è un caso a parte. Il calciatore non si discute. E' un attaccante fortissimo che ha sempre fatto gol con una certa continuità. A Salerno quest'anno, anche per piccoli acciacchi fisici conseguenti ad infortuni, per fortuna non gravi, ha deluso. Anche per lui vale lo stesso discorso fatto per i tre centrocampisti. Forse sarebbe opportuno, anche e soprattutto nel suo interesse, andare a giocare titolare in qualche grande squadra di C oppure di B e non rimanere a Salerno a fare la riserva. Anche in questo caso la punta andrebbe sostituita, ci auguriamo, con l'acquisto di una grande attaccante, che abbia le caratteristiche tecniche di Turienzo e Cammarata,( mobilità, capacità di giocare spalle alla porta ed appoggiare il gioco sugli esterni, forza fisica e spirito di sacrificio), ma che sia più prolifico e che, quindi, insieme a Di Napoli, formi una coppia d'attacco davvero micidiale e vincente. Secondo la nostra analisi, quindi, potrebbero bastare 4 - 5 acquisti per rendere l'attuale organico competitivo ai massimi livelli anche in serie B. L'importante è che questi acquisti siano veramente validi sia tecnicamente sia atleticamente, di qualità e "di gamba" e, soprattutto, che siano di gradimento dell'allenatore che guiderà la squadra nell'avventura in cadetteria. Alla squadra granata, quest'anno, sono mancati solo un pizzico di qualità in più a centrocampo, un paio di calciatori molto veloci e dinamici sugli esterni ed una valida alternativa a Di Napoli in attacco. La squadra, infatti, in alcuni frangenti è parsa eccessivamente compassata, poco dinamica e Di Napoli dipendente. Se la società e Fabiani saprannno correggere questi difetti la Salernitana farà bene e vincerà anche in serie B.


Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Fusco, Cardinale, Milanese; Ciarcià (37’ st Giannone), Russo, Tricarico, Piccioni (32’ st Mammarella sv); Turienzo (30’ st Cammarata), Di Napoli. In panchina: Iuliano, Coppini, Mamede, Ferraro. Allenatore: Brini

Pescara: Indiveri, Giuliano, Pomante, Romito, Vitale; Ferraresi, Cardinale (20’ st Falomi); Felci 35’ st Ebagua), Dettori, Micco (1’ st Turchi); Sansovini. In panchina: Aridità, Diliso, Fortunato, Caracciolo Allenatore: Lerda

Arbitro: Gambini di Roma uno Assistenti: Posado di Bari e Mascherano di Latina

Rete: 7’ st Piccioni; 48’ st Di Napoli su rigore

Note: Spettatori trentamila circa. Al 50’ st Pinna para un rigore a Sansovini. Ammoniti: Tricarico, Piccioni, Milanese per la Salernitana; Sansovini, Pomante, Indiveri, Giuliano per il Pescara. Angoli: 3-2 per la Salernitana. Recuperi: 1’; 5’+1’.

.: Stampa! :. .: Torna all'indice :.