Salernitana
- Pescara 2-0
Salerno è in
festa, così come i salernitani, la società
granata, i calciatori e tutto lo staff tecnico.
Salerno torna a vincere nel calcio
ed in questo momento il coro dei tifosi "
il potere deve essere granata"
trova riscontro nella realtà. La squadra
messa su dal Presidente Lombardi
e dal Vice Murolo, con la sapiente
opera costruttiva del d.g. Fabiani,
era ben attrezzata per vincere il campionato
direttamente, senza passare per i play off,
obiettivo dichiarato già prima dell'inizio
del campionato. La società e la città
intera (in primis il Sindaco De Luca),
questa stupenda tifoseria, hanno fortemente
voluto ed ottenuto una memorabile ed indiscutibile
vittoria. Anche col Pescara
la gara è stata dura, combattuta, difficile.
Nessun avversario ha regalato qualcosa ai granata,
tantomeno il Pescara. La Salernitana, in queste
ultime gare, grazie alla sapiente guida tecnica
di Mister Brini, con le sue
sole forze è riuscita a tirarsi fuori
da un periodo di crisi ed a pigiare sull'acceleratore
in vista del traguardo finale, riuscendo a staccare
tutte le altre inseguitrici, Ancona e Taranto
su tutte. Anche nella gara odierna la Salernitana
è stata capace di affrontare con la giusta
concentrazione e forza d'animo gli avversari
che, soprattutto nel primo tempo, le hanno tentate
tutte per rendere la vita difficile ai granata
e rovinare la festa. Pericoloso in almeno due
circostanze il Pescara. Ma la Salernitana non
è stata da meno. Ha ribattuto colpo su
colpo, si è difesa con la solita robustezza
e solidità ed è stata pronta a
cogliere le opportunità che la difesa
avversaria le ha lasciato, con il solito efficace
cinismo. I calciatori granata, consci dell'importanza
della posta in palio, sono scesi in campo concentratissimi
ed hanno dato il massimo, gettando spesso il
cuore oltre l'ostacolo. Vista la caratura tecnica
dei granata e l'impegno profuso in campo il
risultato non poteva non dare loro ragione.
Piccioni, prima, Di Napoli poi, su calcio di
rigore, hanno siglato i due gol che hanno steso
il Pescara e riportato la Salernitana in B.
Due gol che rimarranno incisi a chiare lettere
nella storia della squadra granata. In particolare
il gol di Di Napoli che si porta così
a quota 21 marcature nel campionato in corsa,
raggiungendo il record di segnature che apparteneva
a Di vaio, un altro grande attaccante che ha
vestito la casacca granata. Così come
sarà ricordata per sempre la parata di
Pinna sul calcio di rigore di Sansovino negli
ultimissimi minuti del match, a sugello di un
campionato giocato alla grande dal portierone
granata.
Stupenda
la coreografia dei tifosi
sugli spalti che hanno dichiarato il loro grande
amore per la Salernitana. I
tifosi, inoltre, hanno mostrato all'Italia intera,
quanto sia grande la loro passione ed il loro
cuore granata. Bravi e civili
i supporters granata hanno tifato, gioito, festeggiato,
senza invadere il campo a fine partita, dimostrando
un grado di civiltà notevole.
Altro che tifoseria tra le più violente;
questa è una delle tifoserie più
corrette, civili e passionali. Simpatica anche
la risposta dei calciatori che, d'accordo con
i tifosi, hanno fatto anche loro la dichiarazione
d'amore alla città, rispondendo così
alla grande ai tifosi. Al termine della gara
si è assistito, quiindi, all'apoteosi
della gioia irrefrenabile di tutti i protagonisti
con giri di campo, cori festosi e balli improvvisati.
C'è stata anche l'incoronazione
ufficiale di Arturo Di napoli, da ieri
ufficialmente Re Artù.
E' mancato solo uno spettacolo pirotecnico
che sarebbe stato opportuno ed avrebbe rappresentato
la ciliegina sulla torta. Dalle
18,00 in poi, inoltre, la festa
è continuata, fino a tarda notte, per
le strade della città invase da migliaia
di tifosi festanti, con i soliti caroselli di
auto e moto strombazzanti e con le bandiere
al vento. Anche gli autobus dei servizi pubblici,
incastrati nella bolgia del traffico, si sono
uniti ai tifosi ed hanno contribuito al contorno
sonoro della festa. Doveroso, sentito e commosso,
il ricordo di un grande capitano coraggioso
della Salernitana del passato, parliamo di Agostino
Di Bartolomei che fu il condottiero
di una storica promozione in serie B della Salernitana,
dopo decenni di purgatorio in terza categoria,
prematuramente scomparso dalla vita terrena
e dal calcio. Agostino, al quale la Salernitana
ha legato la sua immagine per questo campionato,
ha fatto sentire la sua presenza al fianco della
squadra e della tifoseria salernitana, prendendole
simbolicamente per mano ed accompagnandole fino
alla vittoria finale. Una proposta interessante,
per il futuro, sarebbe quella di intitolargli
la sala stampa dello stadio Arechi, proprio
a lui che era così schivo alle telecamere
e riservato nel carattere.
Alle altre squadre
del girone B della serie C1 non resta che concentrarsi
sui Play Off per ottenere la
seconda piazza e, quindi, la promozione. Il
Crotone, voincendo a Gallipoli,
squadra ormai in disarmo già da alcune
domeniche, si è reinserito alla grande
nella lotta. Ottime opportunità ha il
Taranto che potrebbe anche
vincere ad Ancona l'ultima
gara e consolidare il suo vantaggio sui dorici,
conquistando così l'ambita seconda piazza.
Anche la Lucchese ormai è
quasi sicura di farcela. Lotta a due tra Perugia
ed Arezzo per l'ultimo posto
disponibile.
E' ora di iniziare a pensare
al futuro campionato di serie B in
casa granata. I componenti dell'attuale
rosa meriterebbero tutti, o
quasi, la conferma. Poter contare,nel
campionato cadetto, su gente del calibro di
Pinna tra i pali, Ambrogioni,
Milanese, Cardinale, Fusco, Troise e Coppini
in difesa è già una garanzia
di competitività. Innestare su questo
tessuto almeno un terzino fluidificante,
veloce ed in grado di creare superiorità
a centrocampo non sarebbe male. Nella linea
mediana teniamoci stretti i vari Tricarico,
Soligo, Russo, Mammarella, Ciarcià e
lo stesso Piccioni. Per quanto
riguarda, invece, Mamede, Di Deo, Giannone e
Barrionuevo, nonostante la consapevolezza del
valore di questi calciatori che, sicuramente,
giocherebbero titolari in tante squadre di C
ed anche in alcune di B, forse per loro, dopo
il deludente campionato a Salerno, sarebbe opportuno
provare a rilanciarsi ed a trovare riscatto
cambiando squadra. Ovviamente questi calciatori
andrebbero sostituiti degnamente con calciatori
di qualità e dal tasso
tecnico elevato, capaci di dettare
i tempi del gioco con geometrie valide. Ieri,
ad esempio, ci è piaciuto molto il modo
di giocare dei due centrali del Pescara, Dettori
ed Antonino Cardinale, Ma in giro ci sono altri
calciatori altrettanto validi, si pensi a Correa
e Monticciolo del Gallipoli. Anche l'acquisto
di un esterno sinistro particolarmente forte
sarebbe auspicabile a centrocampo. In attacco
non si toccano Di Napoli e
Turienzo. Potrebbe essere opportuna
la conferma in maglia granata, come valida alternativa
ai titolari, di Cammarata.
Ferraro è un caso a parte. Il calciatore
non si discute. E' un attaccante fortissimo
che ha sempre fatto gol con una certa continuità.
A Salerno quest'anno, anche per piccoli acciacchi
fisici conseguenti ad infortuni, per fortuna
non gravi, ha deluso. Anche per lui vale lo
stesso discorso fatto per i tre centrocampisti.
Forse sarebbe opportuno, anche e soprattutto
nel suo interesse, andare a giocare titolare
in qualche grande squadra di C oppure di B e
non rimanere a Salerno a fare la riserva. Anche
in questo caso la punta andrebbe sostituita,
ci auguriamo, con l'acquisto di una
grande attaccante, che abbia le caratteristiche
tecniche di Turienzo e Cammarata,( mobilità,
capacità di giocare spalle alla porta
ed appoggiare il gioco sugli esterni, forza
fisica e spirito di sacrificio), ma che sia
più prolifico e che, quindi, insieme
a Di Napoli, formi una coppia
d'attacco davvero micidiale
e vincente. Secondo la nostra analisi,
quindi, potrebbero bastare 4 - 5 acquisti
per rendere l'attuale organico competitivo
ai massimi livelli anche in serie B.
L'importante è che questi acquisti siano
veramente validi sia tecnicamente sia atleticamente,
di qualità e "di gamba" e,
soprattutto, che siano di gradimento dell'allenatore
che guiderà la squadra nell'avventura
in cadetteria. Alla squadra granata, quest'anno,
sono mancati solo un pizzico di qualità
in più a centrocampo, un paio
di calciatori molto veloci e dinamici
sugli esterni ed una valida
alternativa a Di Napoli in attacco.
La squadra, infatti, in alcuni frangenti è
parsa eccessivamente compassata, poco
dinamica e Di Napoli dipendente. Se
la società e Fabiani saprannno correggere
questi difetti la Salernitana farà bene
e vincerà anche in serie B.
Salernitana: Pinna, Ambrogioni,
Fusco, Cardinale, Milanese; Ciarcià (37’
st Giannone), Russo, Tricarico, Piccioni (32’
st Mammarella sv); Turienzo (30’ st Cammarata),
Di Napoli. In panchina: Iuliano,
Coppini, Mamede, Ferraro. Allenatore:
Brini
Pescara: Indiveri, Giuliano,
Pomante, Romito, Vitale; Ferraresi, Cardinale
(20’ st Falomi); Felci 35’ st Ebagua),
Dettori, Micco (1’ st Turchi); Sansovini.
In panchina: Aridità,
Diliso, Fortunato, Caracciolo Allenatore:
Lerda
Arbitro: Gambini di Roma uno
Assistenti: Posado di Bari
e Mascherano di Latina
Rete: 7’ st Piccioni;
48’ st Di Napoli su rigore
Note: Spettatori trentamila
circa. Al 50’ st Pinna para un rigore
a Sansovini. Ammoniti: Tricarico, Piccioni,
Milanese per la Salernitana; Sansovini, Pomante,
Indiveri, Giuliano per il Pescara. Angoli: 3-2
per la Salernitana. Recuperi: 1’; 5’+1’.