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La Salernitana vince soffrendo. L'Ancona sbanca Arezzo e riapre il campionato. Ai granata servono ancora sei punti nelle prossime tre gare.

pallone in reteMancano ancora due vittorie alla Salernitana per essere sicura di vincere il campionato. L'Ancona, infatti, calendario alla mano, potrebbe vincere le prossime tre gare e chiudere a 61 punti.

Salernitana - Juve Stabia 1-0

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Una vittoria che, per quanto importante, ha fatto storcere il naso agli appassionati di calcio salernitani, per nulla soddisfatti della prestazione sotto tono della squadra del cuore. La squadra granata vista oggi all'Arechi è lontana parente di quella vista al Del Conero sette giorni fa. Anche Mister Brini, questo pomeriggio, in alcune scelte a partita in corso non ci è sembrato impeccabile. Nel secondo tempo, infatti, la Salernitana ha dato il peggio di sè non avendo la forza, nemmeno contro la derelitta squadra stabiese, di chiudere il match siglando il secondo gol. Piccioni era tra i calciatori granata che correvano di più in campo, la sua sostituzione è criticabile. Andava sostituito, invece, Soligo, completamente fermo sulle gambe. Inserire poi Giannone al fianco di Barrionuevo, entrambi con poca gamba, piuttosto lenti e bravi soprattutto ad impostare più che a contrastare il gioco avversario, ci è parsa un'altra decisione discutibile. Sulle fasce la Salernitana, da quel momento, con Ciarcià e Soligo esausti, è letteralmente scomparsa dal campo. Ha leggermente vivacizzato il gioco, sulla fascia sinistra, Mammarella subentrato a Turienzo che aveva dato, fino a quel momento, tutto quello che poteva e forse anche qualcosa in più. Di Napoli oggi è stato deludente. E' la prima volta, in questo campionato, che esprimiamo un giudizio negativo su Re Artù. Tra l'altro, il suo egoismo in area di rigore stabiese, in almeno un paio di circostanze, ha impedito a suoi compagni di andare al tiro quasi a colpo sicuro. Ammirevole, ancora una volta, la prova di Sasà Russo che, insieme a Turienzo, hanno corso in lungo ed in largo anche per compensare la stanchezza e la svogliatezza dei compagni di reparto. Buona la prova della difesa con un superlativo Fusco (...bisognerebbe fargli un monumento...) ed i soliti bravi difensori Ambrogioni, Troise e Milanese. Considerando che siede in panchina un certo Cardinale, possiamo affermare che non è il reparto difensivo dei granata a destare preoccupazioni. E' dall'inizio del campionato, invece, che i conti non tornano a centrocampo. L'assenza di Tricarico oggi si è fatta sentire. Le scelte di Brini e la scarsa verve di Soligo, poi, hanno fatto il resto.

Nel primo tempo, la Salernitana aveva giocato bene, trovando subito la via del gol e tenendo facilmente a bada la squadra avversaria che, a dire il vero, più di tanto non ha reagito al gol dello svantaggio. Tecnicamente, tra le due squadre, c'è un divario notevole e la Salernitana, per tutta la prima frazione di gioco ha fatto valere la sua maggiore qualità. Nel secondo tempo, invece, dopo un inizio promettente con la Salernitana votata all'attacco, è venuta fuori la juve Stabia che, pur non creando seri pericoli alla porta difesa da Pinna, ha preso in mano le redini del gioco creando, negli ultimi minuti, una qualche apprensione agli avversari. Gli stabiesi hanno protestato in occasione del gol annullato dall'ottimo arbitro Vuoto di Livorno. Non si può nemmeno parlare di gol annullato, probabilmente, in quanto il fischio dell'arbitro era giunto prima della rete. Il fuori gioco c'era ed era netto, in quanto il portiere granata era più in avanti rispetto alla linea del pallone e quindi tra l'attaccante stabiese e la linea di porta c'era un solo calciatore granata.

Al termine della gara il presidente Lombardi, anch'egli insoddisfatto della prova della sua squadra, ha invitato i calciatori granata ad andare sotto la curva sud, occupata dagli ultras granata, per omaggiarli delle loro magliette e, forse, per farsi perdonare per una prova non proprio da incorniciare. Lombardi ha capito che in queste ultime tre gare, soprattutto nella gara interna col Pescara, la differenza la potrebbero fare proprio i tifosi granata. Questa squadra, nel rush finale, ha necessità di essere sostenuta ed aiutata dai suoi tifosi che sono capaci di dargli la giusta carica. E' necessario che i calciatori granata, già dalla prossima gara di Potenza, scendano in campo con la stessa determinazione mostrata nella gara di Ancona e non con la rilassatezza e mollezza vista oggi contro gli stabiesi. Ripetiamo il concetto espresso all'inizio della nostra riflessione, servono due vittorie e quindi sei punti per essere sicuri di mantenere il primo posto in classifica.

Con questa vittoria la Salernitana conferma la sua marcia versola vittoria finale e potrebbe chiudere a 62 punti vincendo altre due gare e pareggiandone una. L'Ancona, invece, con questa vittoria fuori casa ad Arezzo, contro una diretta concorrente, fa un notevole balzo in avanti, stravolge il campionato ed alza la quota promozione. E' prevedibile che la squadra dorica possa chiudere il campionato a 59 punti. Nella migliore delle ipotesi per loro, gli anconetani potrebbero fare punteggio pieno nelle ultime tre gare e chiudere a 61 punti. Il Taranto con la vittoria odierna conferma di essere in piena corsa per i play off e dovrebbe chiudere il campionato a quota 56 punti. IL Crotone non va oltre il pari a Lanciano e dovrà stare attento a non perdere il treno dei Play Off. Dovrebbe chiudere il campionato a 54 punti. Lotta a quattro, quindi, per due posti disponibili per i play off. Oltre al Crotone se la giocheranno fino alla fine anche Lucchese, Perugia e Pescara. Secondo noi, alla fine, la spunteranno Crotone e Perugia. Il Gallipoli sta mollando e probabilmente non riuscirà ad andare oltre i 52 punti finali.

Salernitana - 62 - forbice (60 – 64)
Ancona - 59 - forbice (57– 61)
Taranto - 56 - forbice (54– 58)
Crotone - 54 - forbice (52– 56)
Perugia - 54 - forbice (52– 56)
Lucchese - 54 - forbice (52– 56)
Pescara - 53 - forbice (51 - 55)
Gallipoli - 52 - forbice (52– 55)


Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Fusco L., Troise, Milanese; Ciarcià (30’ st Mammarella), Soligo, Russo (22’ st Giannone), Piccioni (14’ st Barrionuevo); Turienzo, Di Napoli. In panchina: Iuliano, Cardinale, Ferraro, Cammarata. Allenatore: Brini

Juve Stabia: Prisco; Imparato, Gritti, Minadeo, Ghomsy; Sabatino (20’ st Calà Campana), De Rosa (7’ st Marzocchi), Affatigato, Rizza; Baclet, Caputo (14’ st Peluso). In panchina: Trini, Di Berardino, Fanelli, Fusco P. Allenatore: Costantini

Arbitro: Vuoto di Livorno Assistenti: Lenzi di Livorno e Bruni di Arezzo

Rete: 5’ pt Turienzo

Note: Spettatori circa 13.200 per un incasso di circa 80mila euro. Ammoniti: Turienzo, Troise per la Salernitana; Affatigato, Gritti, De Rosa, Ghomsy per la Juve Stabia. Angoli: 8-2 per la Salernitana. Recuperi: 1’; 5’.

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