Nella finale di Supercoppa la
Salernitana non meritava la sconfitta ma, forse,
nemmeno la vittoria. Tutti si aspettavano qualcosa
in più dai granata che, invece, hanno deluso
i loro numerosi e passionali tifosi. La delusione
è durata poco ed ha ceduto il passo, ben
presto, all'entusiasmo dei festeggiamenti.
Il Sassuolo è stato fortunato
ed ha vinto il trofeo che, sinceramente, stava
molto a cuore anche ai dirigenti della Salernitana.
E' la dura legge dello sport. Alla fine ci deve
sempre essere un vincitore ed un vinto. La sconfitta
dopo la lotteria dei calci di rigore non è
mai facile da digerire. Lascia molto amaro in
bocca.
Un piccolo neo alla vigilia della
grande festa promozione tenutasi
questa sera presso lo stadio Arechi
di Salerno che ha fatto ben presto
dimenticare a tutti la sconfitta contro gli emiliani
ed ha riportato a mille l'entusiasmo dei supporters
granata e dell'intera città che si è
stretta intorno ai suoi beniamini, osannandoli
tra cori, balli, amarcord, colori e fuochi pirotecnici.
Una serata indimenticabile che
rimarrà a lungo nella mente e nel cuore
di chi ha avuto la fortuna di esserci.
La serata, a dire il vero, non
ha decollato più di tanto, in termini di
entusiasmo, non è stata, cioè, trascinante
come ci si aspettava, forse a causa di una scaletta
troppo rigida e della eccessiva distanza del palco
dagli spalti. Del resto le feste popolari non
sono adatte allo stadio; il loro luogo ideale
è la Piazza. Piazza della Concordia sarebbe
stata sicuramente una location più azzeccata.
Bisogna però dire che nel complesso la
festa è stata molto piacevole, godibile
ed anche apprezzabile per contenuti. La serata
è stata presentata da Gaetanop
Stella e dalla bella e sensuale Alessia
Fabiani, omonima del Direttore Generale
della Salernitana. Alessia con la sua simpatia
è riuscita a dare calore e colore alla
serata che è salita di tono con l'intervento
sul palco di Giucas Casella,
inviato speciale della trasmissione di Rai2 "Quelli
che il calcio..." condotta da Simona
Ventura. Ottima e coinvolgente l'esibizione
di Umberto Smaila e la sua band,
con un mix di canzoni adatte ad una festa popolare.
Molto apprezzati i Los Farias,
un gruppo di indios della Patagonia in Argentina,
che hanno eseguito una serie di canti popolari,
insegnando ai tifosi granata un particolare urlo
beneaugurante. La loro esibizione, intrisa di
musica popolare e folklore, ci è sembrata
molto in sintonia con lo spirito della serata.
I calciatori si sono divertiti
per l'ennesima volta, in quella che sembra, ormai,
una festa senza fine. Apprezzata la presenza di
molti calciatori granata del passato,
i vari Scarnicci, Capone,
Chiancone, Pecoraro
ed il super bomber Pisano che
ha salutato i tifosi portandosi sotto la curva
sud. Piacevoli le esibizioni degli artisti,
per lo più salernitani,
che si sono esibiti sul palco e che hanno fatto
sentire la loro voce, aumentando l'orgolio
dei loro concittadini, nel nome della "salernitanità".
Molto azzeccata l'idea di premiare tutti gli atleti
salernitani che si sono distinti nel
mondo dello sport, vincendo nelle
varie discipline.
Doverosa e meritata la presenza
e la passerella del Sindaco di Salerno,
Vincenzo De Luca, grande tifoso
della Salernitana e di Salerno, che tanto ha fatto
per ridare alla città il principe degli
stadi, l'Arechi che oggi, grazie ai lavori di
adeguamento finanziati dal Comune, può
ospitare oltre 30.000 tifosi sugli spalti. Lo
stesso Presidente Antonio Lombardi
ed il suo amico e Vice, Vittorio Murolo,
hanno potuto toccare con mano, ancora una volta,
l'entusiasmo dei tifosi e dei calciatori. Anche
il freddo e pacato Angelo Fabiani
ha abbozzato qualche sorriso, che per un tipo
come lui è già tanto. Sul palco
anche Mister Brini e lo staff tecnico e societario
al gran completo. Assente ingiustificata sul palco
l'Addetto Stampa, la sempre verde Cinzia
Ugatti. La Ugatti, nota e brava giornalista
salernitana, conosciuta ed apprezzata
per la sua eleganza e classe
è stata sicuramente una delle scelte
vincenti del Presidente Lombardi.
A differenza dei festeggiamenti,
improvvisati, al termine dell'ultima gara interna
del campionato, contro il Pescara, questa volta
la serata di gala ha seguito
un programma ben preciso ed efficace,
sotto l'attenta direzione artistica di Claudio
Tortora. Un susseguirsi di cori, entusiasmo, momenti
di spettacolo e qualche attimo di commozione,
soprattutto nel nome e nel ricordo di un grande
campione del passato, Agostino Di Bartolomei,
capitano della Salernitana della storica promozione
in cadetteria di 18 anni fa, conquistata dopo
decenni di purgatorio in serie C, ma anche nel
ricordo di Bruno Carmando, storico
masseur dei granata. Il picco della commozione
si è avuto con la canzone dell'artista
salernitano Carlo Grieco, dedicata
ai 4 tifosi salernitani deceduti nel rogo
del treno, di ritorno dalla trasferta
di Piacenza, nell'anno sfortunato della serie
A. Bella e significativa l'iniziativa di beneficenza
per la piccola Maria Pia, una bambina ammalata
gravemente per la quale è stata organizzata
una raccolta di offerte tra i tanti tifosi granata.
Anche gli steward hanno dato il loro contributo.
Una festa riuscita,
quindi, perchè è stata la festa
dell'intera città e di tutte le
valenze che i salernitani riescono ad esprimere.
La serata, pur senza entusiasmare, è riuscita
a trasmettere il messaggio più importante:
a Salerno, lo sport ed il calcio in particolare
hanno un'enorme valenza sociale.
La Salernitana e lo stadio Arechi rappresentano
un importante momento di aggregazione per tanti
giovani, tenendoli lontani da altre tentazioni
e dandogli un ideale in cui credere ed un posto
in cui divertirsi in piena sicurezza. Nella difficile
situazione economica e sociale che oggi viviamo
nel nostro paese, caratterizzata da una profonda
perdita di valori, avere la possibilità
di divertirsi in maniera spensierata, di riunirsi
la domenica sotto un comune vessillo,
di stare insieme in nome di un ideale
sportivo con un obiettivo comune
da raggiungere, rappresenta un bene prezioso
da salvaguardare a tutti i costi. Complimenti
quindi al Sindaco Vincenzo De Luca
ed ai dirigenti granata, Lombardi e Murolo,
che hanno capito l'importanza del fenomeno calcio
a Salerno e con sacrifici e passione stanno realizzando
e regalando un sogno ai salernitani.
Ora è il momento di pensare
seriamente al futuro. Brini,
poco visibile ieri sera nel corso della serata,
dopo la sconfitta col Sassuolo e la mancata vittoria
nella Supercoppa, si allontana definitivamente
da Salerno. L'appuntamento era un sorta di banco
di prova per lui. Purtroppo l'ha fallito, anche
se la squadra granata è stata piuttosto
sfortunata. In serie B la Salernitana avrà,
probabilmente, un nuovo tecnico,
si parla di Moriero, secondo noi potrebbe essere
una buona scelta. Ma anche altri allenatori quali
Somma, De Canio, Baldini, Di Carlo, Di Costanzo,
abbinati spesso alla squadra granata, potrebbero
rappresentare un'ottima scelta. E' importante
scegliere un tecnico capace di dare un
gioco, una fisionomia tattica
ben precisa, capace di far esprimere alla squadra
un calcio bello
da vedere, divertente, spettacolare
e che ottenga risultati attraverso il gioco. Un
gioco moderno, corale, veloce,
molto atletico e maschio, fatto di pressing,
sovrapposizioni sulle fasce,
tagli offensivi e diagonali
difensive. In giro ci sono tanti tecnici
capaci di dare una peculiare impronta tattica
alla squadra. Rimaniamo fiduciosi in attesa della
scelta della Società affinchè i
tifosi possano uscire dall'Arechi soddisfatti
non solo per il risultato ma anche per aver assistito
ad una bella gara di calcio e ad uno spettacolo
degno di tanta passione.