Nel calcio moderno,
tanto osteggiato dagli ultras,
sembrerebbe non esserci più spazio per
i sentimenti ed i sani principi
della riconoscenza e dell'attaccamento
alla maglia. Una volta nel calcio esistevano
i calciatori c.d. "bandiera"
di una società calcistica. Atleti che per
i loro lunghi trascorsi nella stessa squadra e
per l'attaccamento dimostrato ai colori sociali,
venivano associati dai tifosi e dall'opinione
pubblica alla squadra stessa. Pensiamo a Facchetti
per l'Inter, Rivera per il Milan, Bettega ed il
compianto Scirea per la Juve. Anche nel recente
passato della Salernitana si sono distinti alcuni
calciatori particolarmente legati ai colori granata.
Basti pensare a capitan Breda, al bomber Pisano,
ed ancora ai vari Tudisco, Grimaudo, nonché
ai fratelli Tedesco. Abbiamo lasciato per ultimo,
non a caso, ma per dargli un merito ed uno spazio
più importante, il grande e compianto Agostino
Di Bartolomei, coraggioso capitano della storica
promozione in serie B di recente memoria. Spesso
è accaduto che, a causa dell'evoluzione
(...o meglio involuzione...) del sistema calcio,
questi grandi atleti, al termine del loro rapporto
di lavoro con la Società Salernitana Calcio,
sono andati prematuramente nel dimenticatoio
e, in qualche caso, sono stati ceduti
o scaricati prematuramente ed ingiustamente.
Attualmente, una delle "bandiere" della
Salernitana potrebbe essere Emanuele Ferraro,
bomber prolifico ed ormai da diversi anni al centro
dell'attacco granata. In base alle considerazioni
fin qui espresse, ci fa immensamente piacere,
quindi, apprendere che ieri, 7 dicembre 2007,
è stato trovato l’accordo
tra il presidente Lombardi e il giocatore Emanuele
Ferraro che si è legato al club
granata fino al 2011. Il forte
attaccante granata ha rilasciato le seguenti
dichiarazioni.
“Oggi per me è una giornata veramente
importante. E’ un grande impegno quello
stipulato con il presidente Lombardi: protrarre
per tanti anni il contratto significa certamente
avere una grande fiducia l’uno nell’altro.
Non ho mai pensato ad un mio futuro lontano da
questa città: chi mi conosce sa che la
maglia granata fa parte di me. Ringrazio anzitutto,
quindi, il presidente Lombardi, che non ha mai
dubitato delle mie qualità, il Direttore
Fabiani che ha sempre creduto in un giocatore
di nome Ferraro e il Segretario Generale Leoni
per il quale nutro sincero affetto. Poi voglio
ringraziare tutta la squadra, i miei compagni
e lo staff tecnico, da Mister Agostinelli al team
Avallone, che mi sono sempre stati vicini, e il
personale di sede con il quale ho un ottimo rapporto
anche perché mi conoscono da vari anni
e mi hanno fatto sentire, in particolare in questi
mesi, un affetto speciale. Non posso non citare
i nostri meravigliosi tifosi, visto che ogni singola
persona, per le strade della città, mi
chiedeva prima ancora di salutarmi: “Ferrà,
ma sto contratto?”. Ora saprò cosa
rispondere. Infine un ringraziamento alla Curva
Sud, che non mi ha mai fatto mancare il calore
e l’affetto, nonché la fiducia, e
questo è molto importante”.