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ALIMENTAZIONE
PER BAMBINI


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I consigli del Direttore Tecnico Raffaele Nocera


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IL PICCOLO CICLISTA

Un ragazzino età 6-12 anni deve allenarsi o deve praticare il ciclismo "giocando"?
Troppo presto genitori e direttori sportivi portano il bambino in sella alla bici su strada con l'aspettativa di scoprire un nuovo campione. L'allenamento sottintende una programmazione, un buon numero di rinunce, degli sforzi imposti, quindi fatica e stress. Ma questo spesso non è ben considerato pensando che sia tutto molto facile e scontato.
Che il bambino cerchi delle sensazioni, di imitare un campione, di divertirsi con la piccola e breve competizione è ammissibile e veritiero. Ma dal divertimento ad una vera gara di cilcismo per bambini con un circuito di 3 km e una pendenza del 3% per un tratto di 300 metri c'è una bella differenza che spesso sfugge ai genitori. Vedere un bambino poco allenato, affrontare una gara vera e soffrire con smorfie di dolore è uno spettacolo poco piacevole.

L’arte dell'allenatore, per questa categoria di allievi, consiste nell'accompagnare il bambino a divertirsi in un incontro ( e non allenamento) in bicicletta. I direttori sportivi che si comportano diversamente e con minore attenzione all'età evolutiva dei giovanissimi allievi fanno si che le categorie giovanissimi registrano il maggior numero d’abbandoni dell'attività ciclistica.
In tali casi la pratica di questo sport non ha permesso ai bambini di trovare quelle gioie che essi speravano di trovare, e questo, la maggior parte delle volte, è colpa dell'ambiente degli adulti che li circonda (genitori, dirigenti, allenatori, persone che nella loro vita da giovani non hanno trovato quelle soddisfazini nello sport o magari sono stati dei campioni e pretendono dal loro piccolo bimbo che diventi un campione).

Ebbene sono arrivato a scrivere questo articolo perchè è vergognoso vedere nelle gare di giovannissimi, bambini trattati come cavalli da pista.


NEL PROGRAMMARE L’ATTIVITA’ GIOVANILE CI SI DEVE INNANZITUTTO INTERESSARE DI COSA I BAMBINI SAPRANNO FARE “DA GRANDI”, ANZICHE’ PREOCCUPARSI DI COME FAR LORO RAGGIUNGERE SUBITO IL SUCCESSO.

Gli adulti che si occupano dei giovani nelle società non devono dimenticare che i risultati realizzati nelle categorie giovanissimi ed esordienti, non presagiscono niente rispetto a quelli che saranno i risultati in età adulta.
In effetti, a 10 anni, certi giovani sono già fisicamente forti e dominano le corse, ma il loro margine di miglioramento é debole. Al contrario d'altri che a 10 anni sono ancora gracili, ma si sviluppano più tardi... per questo motivo, le gerarchie cambiano molto tra i giovani nel corso degli anni, ed in fin dei conti non significano un gran che.

Conosco genitori che montano la testa a bambini di 8-10 anni che dominano le categorie dimenticando di preparare i giovani ad accettare le sconfitte facendogli credere che vinceranno sempre. State pur certi che questi ciclisti in erba abbandoneranno il ciclismo nel momento delle prime difficoltà, sentendosi svantaggiati in un ambiente che solo apparentemente li considerava i migliori.

Per contro, bisogna impiegare tutte le energie per incoraggiare i giovani che non ottengono dei risultati positivi, mettendo davanti a tutto la socialità, l'amicizia, la scoperta ambientale. Bisogna occuparsi di loro con la stessa attenzione che si dedica ai migliori, poiché i giovani risentono profondamente della corretta integrazione in un gruppo. Oggi è spesso possibile notare che diverse società selezionano ed iscrivono ragazzi vincenti ad una età di 8-10 anni. Al contrario, bisogna occuparsi di tutti i giovani che bussano alla porta della società!

Gli obiettivi dell’attività sportiva devono essere rivolti essenzialmente al sostegno dello sviluppo psicofisico degli allievi e non ai risultati agonistici che avranno la loro importanza succesivamente.
Gli obiettivi dell’attività giovanile sono rivolti allo sviluppo di tre dimensioni distinte, ma integranti del processo formativo dell’allievo:


OBIETTIVI EDUCATIVI _____________________ UOMO
OBIETTIVI TECNICI GENERALI_______________ATLETA
OBIETTIVI TECNICI SPECIFICI_______________ CICLISTA

L’ISTRUTTORE PRIMA DI PROPORSI COME TECNICO ESPERTO DI CICLISMO,DEVE NECESSARIAMENTE IDENTIFICARSI NEL RUOLO DI EDUCATORE, OVVERO DI PERSONA DISPONIBILE E CAPACE DI FAVORIRE LO SVILUPPO GLOBALE DEL BAMBINO.


Per fare ciò egli deve essere un leader, ritenuto preparato e cosciente;deve continuamente aggiornarsi ed essere in grado di programmare per obiettivi in riferimento a ciò che dispone.


LA PROPOSTA PER LE NUOVE GENERAZIONI
DEVE ESSERE UN “CICLISMO EDUCATIVO!!!
*D I V E R T I M E N T O *


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