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PACCHETTO SICUREZZA - IL GOVERNO DA' SEGNI DI VITA
volante polizia30 ottobre 2007 - Salerno

Negli ultimi tempi in Italia stiamo assistendo all'offensiva dell'inciviltà, della violenza e della delinquenza. Non sempre si tratta di crimini commessi da malavitosi nel senso classico del termine. Sempre più spesso, invece, i responsabili sono dei balordi, diseredati, disperati, anche italiani ma per lo più stranieri, comunitari e non, che tentano di prendersi dalla società civile quello che loro non hanno e non potranno mai avere (il danaro, ma non solo, c'è in gioco la dignità, lo stile di vita, la cultura, le tradizioni, il calore della famiglia, i principi ed i valori etici e religiosi).

Il rumeno che ha rapinato e violentato la donna 47enne romana e, dopo averla stuprata, l'ha massacra di botte fino ad ucciderla, non è stato spinto solo dall'animalesco istinto sessuale, ma ha infierito su quello che ai suoi occhi rappresentava un esempio della società civile ed evoluta, ai cui margini l'assassino, così come tanti suoi connazionali, è costretto a sopravvivere.

Il problema della disoccupazione e della nuova povertà, purtroppo, in Italia sta diventando la nuova emergenza. Sono tantissimi i giovani italiani, soprattutto al sud, che non hanno alcuno sbocco lavorativo e che, appartenendo a famiglie povere e deprivate, fanno letteralmente la fame. Il sorgere del sole, al mattino, per molti di loro rappresenta l'ennesima tortura esistenziale. In tali condizioni è facile cadere in tentazione e scegliere la strada del crimine, della droga e, quindi, della disperazione.

Per le strade delle nostre città si rivedono, numerosi, gli accattoni che cercano nell'immondizia qualcosa che abbia un minimo valore, dal cibo ad oggetti vari; non di rado ci capita di notare cabine telefoniche divelte dal barbone di turno alla ricerca di qualche spicciolo. Di recente si sono registrati casi di persone insospettabili, pensionati con la pensione minima o giovani universitari disoccupati, sorpresi a rubare, per lo più generi alimentari o di prima necessità, in esercizi commerciali.

Molte famiglie italiane, monoreddito, fanno fatica ad arrivare a fine mese con qualche spicciolo ancora in tasca. I conti correnti bancari di questi nuclei familiari sono prosciugati ed il debito con le finanziarie e le banche aumenta a dismisura. Su tale situazione negativa infieriscono, inoltre, il caro vita e gli aumenti di tasse e balzelli vari che, stranamente, colpiscono sempre i più deboli e poveri, sfiorando solo di striscio i benestanti ed i ricchi.

Se questa è la fotografia della situazione economica di una parte della popolazione italiana, soprattutto al sud, figuriamoci in quali condizioni vivono gli immigrati, per lo più provenienti da aree depresse del mondo, poveri disperati che arrivano in Italia a bordo di carrette del mare, stipati come un branco di animali. Il loro destino è quasi sempre già scritto: cadere nelle mani della criminalità (spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, ecc), oppure in quelle di negrieri sfruttatori, sempre più spesso con gli occhi a mandorla, (sfruttamento della manodopera clandestina, riduzione in schiavitù, ecc).

Ben venga, quindi, l'iniziativa del Governo che ha varato il pacchetto sicurezza in una bozza di disegno di legge che, speriamo, al più presto, diventi legge dello Stato. Ce n'era bisogno, eccome! La sicurezza e l'incolumità dei cittadini, il diritto di vivere tranquillamente la propria vita in una società civile e sicura, vanno garantiti ed assicurati, altrimenti, in caso contrario, lo Stato può considerarsi fantasma, defunto, inesistente.

Speriamo, però, che il Governo italiano, quello attuale e quello futuro, a prescindere dal colore politico, sappia affrontare e risolvere anche e soprattutto i gravi problemi dell'economia italiana, che sta affondando e trascinando la popolazione nel baratro della povertà e degli stenti. La criminalità si combatte non solo con la prevenzione e repressione da parte delle Forze dell'Ordine o con l'inasprimento delle pene, ma si combatte essenzialmente eliminando il terreno fertile del crimine, rappresentato dalla povertà, dal disagio giovanile, dalla disoccupazione nonché dalla debolezza dello Stato, nel caso in cui non sia più in grado di assistere, incentivare, intervenire e risolvere i problemi della gente.

Clicca qui per consultare il Disegno di Legge sul Pacchetto Sicurezza.

Roberto Trucillo

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