Onorare la memoria dell’uomo
che sacrificò la propria vita per salvare
dallo sterminio migliaia di vittime dal regime nazista.
Dopo il successo delle quattro edizioni precedenti
ritorna, anche quest’anno il PREMIO NAZIONALE
GIOVANNI PALATUCCI organizzato dal CEPIS (Centro
Europeo per la Pace nel mondo per l’Infanzia
e per lo Sviluppo) ed assegnato ogni anno
a personalità che si sono distinte per l’impegno
sociale. L’idea – afferma la
prof. Tramontina Miriana – è
nata dal desiderio di preservare alla memoria la
figura dell’ultimo questore di Fiume Italiana,
Giovanni Palatucci, eroe e martire cristiano che,
invece di applicare l’assurda legge del regime,
scelse di essere Uomo sino alla morte. Di qui l’impegno
di istituire un Premio che quest’anno sarà
conferito:
- a Clelia Siciliano, in memoria del fratello
Ciro Siciliano M.llo dei Carabinieri;
- a Pasquale e Franco Avallone,
in memoria del padre Raffaele Avallone ispettore
P.S.;
Anche quest’anno il CEPIS
per sensibilizzare i ragazzi sulla figura del questore
Giovanni Palatucci ha indetto il concorso
“Giovanni Palatucci nel suo tragico periodo
storico” al quale hanno partecipato
le varie scuole del territorio campano.
E' intervenuto alla serata il pubblicista
e storico dr. Carlo Montani.
La manifestazione è stata
presentata dal prof. Francesco Bruno Vitolo.
La prof. Tramontina ha ricordato
che i giovani del CEPIS sono aiutati e sostenuti
da persone che dedicano il loro tempo, gratuitamente,
ai ragazzi:
- per l’educazione al canto
moderno maestro Rossano Barrella;
- per l’educazione al balletto
Loredana Mutalipassi;
- per l’educazione teatrale
Ciro Marigliano, Giovanna Memoli e maestro Valerio
Di Domenico;
ed inoltre altre persone che sostengono
il Centro affinché possa essere sempre un
punto di ritrovo per i giovani di qualsiasi ceto
sociale.
Il premio si è svolto alla
presenza di numerosi ospiti e delle più alte
cariche istituzionali locali.
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