E’ tutto pronto per il taglio
del nastro della 62esima edizione
del Festival Internazionale del Cinema di Salerno.
Presso la sala Giunta della Provincia di Salerno,
si è tenuta la conferenza stampa di presentazione
della rassegna cinematografica salernitana. All’evento
hanno preso parte l’assessore provinciale
allo sport e alla qualità della vita Pierangelo
Cardalesi, il presidente della manifestazione Mario
De Cesare e il dirigente scolastico dell’istituto
tecnico commerciale “Antonio Genovesi”
Caterina Cimmino. “Siamo nati all’inizio
del secolo scorso per promuovere la cultura attraverso
il cinema ed eccoci ancora qua – ha detto
emozionato il presidente del festival Mario De Cesare.
Questa kermesse, oltre ad essere
diventata importante per tutti gli addetti ai lavori
che operano nel campo cinematografico, vuole e deve
essere un trampolino di lancio
per i giovani cineasti salernitani.
Nel corso degli anni abbiamo lanciato tanti talenti
che hanno raggiunto traguardi importanti ed è
un piacere vederli ritornare qui per seguire la
manifestazione che ha dato il via alla loro carriera”.
De Cesare, poi, si sofferma sulle novità
della 62esima edizione del festival che prenderà
il via lunedì prossimo: “Tra le varie
categorie avremo qualcosa come 170 pellicole
da valutare. Quest’anno sono tanti
i film che provengono dagli Usa
e dal Giappone. In questi ultimi
tempi il digitale ha dato a chiunque la possibilità
di girare un corto e questo ci rende davvero felici.
In questa edizione ci saranno anche due lectio magistrali
dove gli studente dell’istituto “Genovesi”
parleranno con gente del calibro di Beppe Fiorello
e Roberta Torre su come si costruisce un film e
come si diventa sceneggiatori.
Gli ospiti? Tanti,
tantissimi, a partire da Giuliano Sangiorgi dei
“Negramaro”che ci parlerà
della scelta del sonoro e della melodia della musica
all’interno di una pellicola cinematografica
ad un mostro sacro del cinema italiano come Mario
Monicelli, passando a gente come Philippe
Leroy e Nino D’Angelo.
Invito tutti ad accorrere numerosi alla nostre serate”.
Parole d’elogio per il Festival sono state
spese anche dall’assessore Pierangelo Cardalesi:
“Che bello vedere tanti giovani qui a Palazzo
Sant’Agostino – ha dichiarato Cardalesi.
Il festival creato da Mario De Cesare è un
punto di riferimento per la cultura salernitana.
Questa manifestazione ha il merito di valutare e
rivalutare gli artisti salernitani che, a volte,
sono dimenticati proprio dai loro concittadini.
Non si tratta di campanilismo, ma credo che Salerno
abbia ottime professionalità a livello artistico
e che ha volte dovrebbe guardare prima in casa propria
di cercare altrove soubrette o presentatori che
sono allo stello livello di quelli nostrani”.
Si è detta entusiasta del festival anche
il dirigente scolastico dell’Itc “Genovesi”
Caterina Cimmino che, grazie alla collaborazione
del presidente del festival Mario De Cesare, ha
creato il progetto “Archimede” che consiste
nella nascita di una scuola curriculare di cinematografia.
Anche quest’anno il festival si avvale dell’Alto
Patronato della Presidenza della Repubblica,
e della collaborazione delle più note case
di produzione cinematografiche tra cui Rai,
Mediaset, Sky, Istituto Luce, 01 Distribution, Cinecittà
Holding, Medusa Cinema, Mikado Film, con
particolare risalto al cinema-fiction,
proponendo convegni e seminari di studio sui temi
del cinema, delle professioni dello spettacolo e
delle nuove tecnologie applicate alla cinematografia
nei quali saranno attivamente coinvolti gli studenti
degli Istituti superiori.
Si inizia lunedì con la
cerimonia di apertura dedicata all’attore
Franco Angrisano a cui è dedicato lo spettacolo
“CantaSalerno”, organizzato
dall’associazione “La Rosa dei Venti”
e che si terrà alle 20 presso il Teatro
Augusteo. Il culmine, però si raggiungerà
martedì mattina quando, presso l’Assindustria
di Salerno, sarà proiettato il film dossier
“Da Gianbattista Vico a Gianbattista Vico
passando per l’Alfasud” del sindacalista
Luigi Ciancio e dell’attore Peppe Lanzetta
che lo hanno realizzato insieme a studenti e insegnanti
dell’Itc “Vico” di Agropoli. Il
film, che parla di bullismo, integrazione e sicurezza
sul lavoro, vedrà anche l’esordio sul
grande schermo del di don Luigi Merola, il prete
“anticamorra” che sarà ospite
d’eccezione di questa edizione. Tra gli eventi
anche il premio alla carriera al regista Pasquale
Squitieri e la giornata, mercoledì, dedicata
a Roberto Rossellini.
Tra le anteprime ci saranno quella
della fiction targata Mediaset
sulla storia del pugile Primo Carnera e del film,
prodotto dalla Rai, “In nome del figlio”
che racconta della vera storia di Gianluca Sciortino,
un bambino di dieci anni che novembre del 1992 andò
improvvisamente in coma a causa di un’emorragia
celebrale che si risveglia all’improvviso,
nella notte di Natale, sulle note di una canzone
di Antonello Venditti.
07.11.2008
- 22.40
Domenico Gramazio
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