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Riapre a luglio 2009 il nuovo albergo Cappuccini ad Amalfi.

albergo cappuccini amalfi costiera amalfitana Il Comune di Amalfi e la Nh Framon Italy Hotels presentano, martedì 4 novembre, lo stato di attuazione dell’intervento di recupero e gestione dell’ albergo Cappuccini.

Cinquantatrè camere dislocate sui sei piani, un’ampia sala ristorante, una biblioteca realizzata nell’ex sacrestia e il mo­numentale chiostro come spazio open a servizio della clientela. Sono solo alcuni dei particolari che contraddistinguono il nuovo albergo Cappuccini di Amalfi, la storica struttura di proprietà del Comune la cui gestione per i prossimi 34 anni sarà della holding italo-spagnola Nh Framon Italy Hotels Management che per luglio 2009 conta di mettere a regi­me il nuovo albergo a cinque stelle.

E proprio i vertici della società alberghiera, nata dalla fusione tra la Nh e la Framon Hotel del Gruppo Franza aggiudica­taria nel 2002 della concessione dei lavori pubblici del monumento dei Cappuccini, saranno ad Amalfi domani, martedì 4 novembre, per illustrare nel corso di una conferenza stampa il progetto di riqualificazione della struttura abbarbicata sul monte Falconcello e per il cui restauro si spenderanno circa 19 milioni di euro, cifra questa a totale carico del conces­sionario. Nel corso dell’incontro, programmato alle ore 16 presso la Sala Ibsen (ex cinema Odeon), verranno rese note le modalità di intervento con la proiezione di slide relative all’avanzato stato di attuazione dell’intervento ma anche alla scoperta di importanti elementi storico-architettonici come l’antico affresco presente su una delle pareti nella zona del chiostro.

All’incontro, parteciperà anche il sindaco di Amalfi, Antonio De Luca, che con un avviso pubblico ha da qualche gior­no invitato la cittadinanza a prendere parte alla presentazione del nuovo albergo a cinque stelle dove troveranno lavoro 55 dipendenti fissi e 34 stagionali. Il personale verrà impiegato non appena la concessionaria raggiungerà la piena fun­zionalità dell’immobile così come previsto dagli impegni contrattuali assunti con il Comune. Durante la conferenza, promossa per presentare il progetto di intervento e gestionale della struttura alberghiera, i vertici della Nh Framon Italy Hotels Management (interverranno il direttore dell’area Business Unit Italia, José Maria Baster­rechea, il direttore dell’area Resort Europa, Paolo Gobbetti, e il direttore d’hotel, Fulvia Clapier) illustreranno anche le modalità per poter accedere alla selezione del personale la cui priorità sarà comunque riservata agli ex dipendenti dell’albergo Cappuccini che si renderanno disponibili a corsi di formazione.

Il personale, verrà scelto dallo stesso concessionario sulla base di specifici profili che verranno comunicati nell’incontro in programma il prossimo 4 novembre. La struttura alberghiera che conterà 12 camere base, 5 junior suite, 8 suite, 17 camere superior e 11 standard suite, sarà dotata inoltre di un ampio angolo bar con salotti e di spazi esterni con piscina e bar mentre il chiostro, completamente aperto e messo in sicurezza con il consolidamento del sovrastante costone roccio­so, sarà a disposizione come spazio open insieme con il circostante deambulacro coperto. Dalla struttura alberghiera scomparirà l’ascensore esterno in ferro e vetro al fine di restituite alla fruizione degli ospiti le antiche passeggiate dei monaci cistercensi, grazie al ripristino di alcune scalinate e di tratti di sentieri come quelli di accesso alla struttura, com­preso l’ingresso al chiostro da tempo impraticabile.

Lo stile è ispirato a quello conventuale. Il restauro, infatti, è stato improntato, sotto la vigilanza del Soprintendente Giu­seppe Zampino e del funzionario di zona l’architetto Rosalba De Feo, a restituire l’organismo architettonico nella lettu­ra della sua evoluzione storica considerato che la struttura monastica fu ampliata nel tempo dopo la costruzione iniziale datata 1100. Gli arredi interni, nel rispetto del monumento, sono stati studiati per indurre nell’utente la dovuta suggestio­ne del vivere conventuale. L’atmosfera, sarà dunque di tipo monastica, in piena sintonia con la disponibilità degli spazi interni. L’esiguità di questi ultimi sarà altamente compensata dagli ampi spazi esterni in grado di produrre incomparabili suggestioni.

La parte architettonica è stata direttamente curata dagli architetti Giovanni Sullutrone e Paolo Mazzucca associati del Bauen Studio di Salerno. L’importo complessivo dell’investimento è di circa 19 milioni di euro per progettazione, ese­cuzione dei lavori nonché fornitura degli arredi e delle attrezzature ed è a totale carico della Nh Framon Italy Hotels Management subentrata nell’ottobre 2007 alla Framon Hotel s.p.a. capogruppo mandataria dell’ATI (associazione tem­poranea d’impresa) che nel 2002 si aggiudicò la concessione di lavori pubblici dalla quale scaturì la gestione dello stori­co immobile di proprietà del Comune di Amalfi nelle cui casse il concessionario sta versando, come corrispettivo di con­cessione, l’importo di 260.000 euro l’anno.

Tale soluzione consente a costo zero per la collettività di mantenere la proprietà dell’immobile, recuperato dal punto di vista architettonico e funzionale con i soldi dell’imprenditore, ricevendone un più che congruo corrispettivo per la durata di 34 anni. Un’intuizione che bisogna riconoscere all’Amministrazione Comunale di Amalfi e all’Ufficio Tecnico del Comune, coordinato dall’ingegnere Aristide Marini (responsabile unico del procedimento), capaci di aver individuato e soprattutto attuato per l’immobile la soluzione della concessione di lavori pubblici.

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