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La dodicesima edizione di Campusinfesta, la festa
dell’Università di Salerno, si svolgerà nel
campus dell’Università di Salerno nei giorni 29 e 30
giugno e 1 luglio, presenta alcune delle manifestazioni rituali
e festive più significative dell’area campana e calabro-lucana,
nelle due grandi tipologie di eventi carnevaleschi e rituali di
devozione alla Madonna o a santi locali.
IL PROGRAMMA
Sabato 23 giugno ore 11,30, Salerno, Piazza Portanova
Campusinfesta nella città di Salerno
- La Torre umana “Muixeranga”. (Antico rituale catalano
e valenciano, che consiste nella formazione di una torre umana fino
a sette livelli sovrapposti. La Muixeranga «Construcció
de la Safor» che si esibirà, è formata da un
gruppo di 50 elementi della città di Gandia e della provincia
della Safor (50 km a sud di Valencia). Saranno presenti anche i
caratteristici “cabezudos”, figure di giganti tipici
della tradizione valenciana, che accompagneranno la performance
del gruppo insieme ad una orchestra di musicisti). L’ospitalità
del rituale spagnolo nel contesto di festa italiana è il
primo momento di adesione di Campusinfesta al circuito internazionale
di scambi di testimonianze festive “Feste in transito”,
coordinato da “Sete Sois Sete Luas”
- Il Volo dell'angelo – Il Combattimento tra l'angelo e il
diavolo” (rappresentazione di teatro religioso molto diffusa
nel Centro-Sud, in cui uno o più bambini vestiti da angelo
e sospesi ad una fune d'acciaio recitano alcuni versi o cantano,
talvolta in un combattimento simbolico con un diavolo che si trova
a terra. Quella che verrà rappresentata è di Giovi
di Salerno, dedicata a Santa Maria dei campi)
- Presentazione del programma di Campusinfesta 2007 a cura di Paolo
Apolito. Con la partecipazione di Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno,
Renzo Barsotti, direttore artistico Festival “Sete Sois Sete
Luas” e “Imaginarius”, Portogallo, Vicente Burgos,
Presidente Fundacion Jaume II el Just e Centro UNESCO di Valencia,
Spagna.
Venerdì 29 giugno, ore 21, campus di Fisciano:
Concerto
- Ensamble di Percussione di MusicAteneo dell'Università
di Salerno, diretto da Paolo Cimmino
- Lunfardo, tango argentino di Juan e soci
- Meridione Parallelo, musica folk
Sabato 30 giugno, ore 15-24, campus di Fisciano:
>Le devozioni, tra rito e teatro popolare
- Il “Majo” di Accettura (matrimonio simbolico tra alberi
in onore di San Giuliano) - Il Volo dell'angelo – Il Combattimento
tra l'angelo e il diavolo ”: Pratola Serra, Gesualdo
- I battenti di Madonna dell’Arco , la “paranza”
di Fuorigrotta (Napoli) (detti anche fujenti, sono i devoti di uno
dei più importanti pellegrinaggi alla Madonna in Italia,
che raccoglie decine di migliaia di pellegrini in costume rituale
provenienti dall’area napoletana)
- I battenti di Baiano (pellegrinaggio rituale irpino dedicato a
santo Stefano, simile a quello alla Madonna dell'Arco) - Canti della
Confraternita del SS.Rosario di Sessa Cilento
Ore 20:
le tammorriate campane (la tammorriata è un genere musicale
e coreutico che si pratica innanzitutto intorno ai culti delle varie
tipologie di Madonna venerate nei pellegrinaggi campani: Montevergine,
Madonna delle galline di Pagani, Madonna di Bagni di Scafati, Madonna
Avvocata di Maiori-Cava, Madonna del Castello di Somma Vesuviana…)
Tammorriata di Maiori Giovanni Coffarelli di Somma Vesuviana Tammorriata
di Giugliano Gruppo di Antonio matrone detto ‘O Lione Gruppo
di Ugo Maiorano
Ore 22
Peppe Barra
Ore 23,30:
La “Pertica” di Somma Vesuviana (rituale conclusivo
del pellegrinaggio alla Madonna del Castello, in cui si offre un
alberello rituale ad una persone eminente del paese, in questo caso
della festa nel campus)
Domenica 1 luglio, ore 15-24, campus di Fisciano:
ore 15, I parte
- I Clown di Ciccio Clown , Teatro Circostanzaperta
- I Carnevali: la tarantella di Montemarano (un corteo di maschere
danzanti, tra i rituali più interessanti del panorama dei
Carnevali meridionali) il “laccio d’amore” di
Liveri (danza intorno ad un albero che viene intrecciato da nastri
secondo il movimento dei danzatori) la “Zeza” di Borgo
di Montoro Inferiore (la più famosa rappresentazione carnevalesca
di cui parla a lungo Benedetto Croce e che Roberto De Simone portò
in scena) il “ballo a intreccio” di Borgo di Montoro
Inferiore (corteo di ballo carnevalesco)
ore 17,30 II parte
Le devozioni
- il “Giglio” di Nola per san Paolino (la più
espressiva e “potente” macchina processionale danzante
del Sud)
- la Uglia di Pignola per la Madonna (una macchina processionale
portata a spalla a ritmo musicale di una banda; i portatori devono
saltare su una brace di fuoco)
ore 20
Concerto finale
- le launeddas di Carlo Mariani,
- Tarantellissima di Maurizio Cuzzocrea e amici (Calabria)
- il Pollino dei Totarella
- la pizzica tarantata degli Alla Bua
- la mbalax dei Thiossan del Senegal
ore 24:
- Il “Ciuccio” di fuoco di Acigliano di Mercato S.Severino
(un fantoccio di asino che viene fatto esplodere ritualmente a conclusione
della festa della Madonna Assunta)
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