.:Notiziario - edizione del 27 giugno 2007

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Associazione Culturale "REMTEC"

Rivista Elettronica Multimediale Turismo Enogastronomia Cultura

Direttore Responsabile:
Roberto Trucillo

Registrazione Tribunale di Salerno
N. 20 del 7 dicembre 2005

 

.: CAMPUSINFESTA 2007

 

campus in festa università fisciano

La dodicesima edizione di Campusinfesta, la festa dell’Università di Salerno, si svolgerà nel campus dell’Università di Salerno nei giorni 29 e 30 giugno e 1 luglio, presenta alcune delle manifestazioni rituali e festive più significative dell’area campana e calabro-lucana, nelle due grandi tipologie di eventi carnevaleschi e rituali di devozione alla Madonna o a santi locali.

IL PROGRAMMA

Sabato 23 giugno ore 11,30, Salerno, Piazza Portanova

Campusinfesta nella città di Salerno
- La Torre umana “Muixeranga”. (Antico rituale catalano e valenciano, che consiste nella formazione di una torre umana fino a sette livelli sovrapposti. La Muixeranga «Construcció de la Safor» che si esibirà, è formata da un gruppo di 50 elementi della città di Gandia e della provincia della Safor (50 km a sud di Valencia). Saranno presenti anche i caratteristici “cabezudos”, figure di giganti tipici della tradizione valenciana, che accompagneranno la performance del gruppo insieme ad una orchestra di musicisti). L’ospitalità del rituale spagnolo nel contesto di festa italiana è il primo momento di adesione di Campusinfesta al circuito internazionale di scambi di testimonianze festive “Feste in transito”, coordinato da “Sete Sois Sete Luas”
- Il Volo dell'angelo – Il Combattimento tra l'angelo e il diavolo” (rappresentazione di teatro religioso molto diffusa nel Centro-Sud, in cui uno o più bambini vestiti da angelo e sospesi ad una fune d'acciaio recitano alcuni versi o cantano, talvolta in un combattimento simbolico con un diavolo che si trova a terra. Quella che verrà rappresentata è di Giovi di Salerno, dedicata a Santa Maria dei campi)
- Presentazione del programma di Campusinfesta 2007 a cura di Paolo Apolito. Con la partecipazione di Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, Renzo Barsotti, direttore artistico Festival “Sete Sois Sete Luas” e “Imaginarius”, Portogallo, Vicente Burgos, Presidente Fundacion Jaume II el Just e Centro UNESCO di Valencia, Spagna.

Venerdì 29 giugno, ore 21, campus di Fisciano:

Concerto
- Ensamble di Percussione di MusicAteneo dell'Università di Salerno, diretto da Paolo Cimmino
- Lunfardo, tango argentino di Juan e soci
- Meridione Parallelo, musica folk

Sabato 30 giugno, ore 15-24, campus di Fisciano:

>Le devozioni, tra rito e teatro popolare
- Il “Majo” di Accettura (matrimonio simbolico tra alberi in onore di San Giuliano) - Il Volo dell'angelo – Il Combattimento tra l'angelo e il diavolo ”: Pratola Serra, Gesualdo
- I battenti di Madonna dell’Arco , la “paranza” di Fuorigrotta (Napoli) (detti anche fujenti, sono i devoti di uno dei più importanti pellegrinaggi alla Madonna in Italia, che raccoglie decine di migliaia di pellegrini in costume rituale provenienti dall’area napoletana)
- I battenti di Baiano (pellegrinaggio rituale irpino dedicato a santo Stefano, simile a quello alla Madonna dell'Arco) - Canti della Confraternita del SS.Rosario di Sessa Cilento

Ore 20:
le tammorriate campane (la tammorriata è un genere musicale e coreutico che si pratica innanzitutto intorno ai culti delle varie tipologie di Madonna venerate nei pellegrinaggi campani: Montevergine, Madonna delle galline di Pagani, Madonna di Bagni di Scafati, Madonna Avvocata di Maiori-Cava, Madonna del Castello di Somma Vesuviana…) Tammorriata di Maiori Giovanni Coffarelli di Somma Vesuviana Tammorriata di Giugliano Gruppo di Antonio matrone detto ‘O Lione Gruppo di Ugo Maiorano
Ore 22
Peppe Barra
Ore 23,30:
La “Pertica” di Somma Vesuviana (rituale conclusivo del pellegrinaggio alla Madonna del Castello, in cui si offre un alberello rituale ad una persone eminente del paese, in questo caso della festa nel campus)

Domenica 1 luglio, ore 15-24, campus di Fisciano:

ore 15, I parte
- I Clown di Ciccio Clown , Teatro Circostanzaperta
- I Carnevali: la tarantella di Montemarano (un corteo di maschere danzanti, tra i rituali più interessanti del panorama dei Carnevali meridionali) il “laccio d’amore” di Liveri (danza intorno ad un albero che viene intrecciato da nastri secondo il movimento dei danzatori) la “Zeza” di Borgo di Montoro Inferiore (la più famosa rappresentazione carnevalesca di cui parla a lungo Benedetto Croce e che Roberto De Simone portò in scena) il “ballo a intreccio” di Borgo di Montoro Inferiore (corteo di ballo carnevalesco)
ore 17,30 II parte
Le devozioni
- il “Giglio” di Nola per san Paolino (la più espressiva e “potente” macchina processionale danzante del Sud)
- la Uglia di Pignola per la Madonna (una macchina processionale portata a spalla a ritmo musicale di una banda; i portatori devono saltare su una brace di fuoco)
ore 20
Concerto finale
- le launeddas di Carlo Mariani,
- Tarantellissima di Maurizio Cuzzocrea e amici (Calabria)
- il Pollino dei Totarella
- la pizzica tarantata degli Alla Bua
- la mbalax dei Thiossan del Senegal
ore 24:
- Il “Ciuccio” di fuoco di Acigliano di Mercato S.Severino (un fantoccio di asino che viene fatto esplodere ritualmente a conclusione della festa della Madonna Assunta)