Ideatrice e promotrice della
kermesse è l’Associazione “Il
Convivio delle Arti dei Rozzi e degli Accordati”,
presieduta da Vito Puglia, che si è posto
l'obiettivo di valorizzare il cenobio medioevale,
trasformandolo in un “laboratorio locale
del pensiero globale”, in un vero e proprio
spazio dei saperi, aperto a tutte le libere creatività
della città, e non solo.
Programma Incontri del Convento di San Michele
– Febbraio/Marzo
22 febbraio 2008, ore 18.00
Eclissi di Mario Carotenuto
Conversano con l’autore Massimo Bignardi,
Diego De Silva, Ermanno Guerra e Danilo Maestosi
Un letto sfatto, due corpi avvinti in un ultimo
abbraccio che ha il sapore dell’addio. L’alcova
è avvolta dal bagliore misterico della
luna; un anello di diamante dietro il velo di
una sottile nube.
Il dipinto, inedito, di Mario Carotenuto si snoda
in un racconto nato dalle suggestioni provate
dall’artista durante l’eclissi lunare
totale del 9 gennaio 2001, la prima del terzo
millennio.
26 febbraio, ore 20.30
Carton fire
Festa di iniziazione di Nando Vassallo, con i
Tamburi della Neorestaurarchia Lingue di fuoco
che disegnano immagini fluttuanti nel cielo. “Carton
file”: il soffio vitale di un artista crea
visioni oniriche, ottenute dall’abbraccio
incandescente tra creta e combustibile.
Ad accompagnare il “negromante” Nando
Vassallo il ritmo incalzante dei Tamburi della
Neorestaurchia, suoni tribali che vivificano un
rito di iniziazione che si perde nella notte dei
tempi.
27 febbraio, ore 20.00
La città invisibile di Ugo Capolupo (23’)
Il corto è stato realizzato durante i Festival
di Teatro Napoli scena internazionale tra le strade
e i vicoli della città, vene e arterie
di un corpo vivo. Lo sguardo curioso degli artisti,
Jan Fabre, John Turturro, Yoshi Oida and Peter
Gordon, protagonisti e complici talvolta inconsapevoli
allontana la città visibile decrepita e
senza speranza, mostrando la città invisibile
che si rivela più di quanto un occhio saturo
possa percepire nella quotidianità.
Una passione non trascurabile di Vladimir Marino
(15’)
Casualmente due amici Pietro e Marco si incontrano
in un bagno di un hotel di lusso Avrebbero voluto
fare gli attori di prosa e calcare le scene dei
teatri italiani, ma la vita li ha condotti in
altre direzioni. L’incontro li riporta indietro
negli anni, fa rivivere loro per pochi minuti,
la passione per il teatro che è rimasta
intatta, a prescindere da ciò che è
accaduto. Segue conversazione con gli autori.
28 febbraio ore 20.00
Sguardi sulle città di Pasquale Persico
Con Edoardo Scotti e l’autore e gli astanti
ne parlano; Ugo Marano e Antonello De Rosa ne
suonano e ne mimano Il mondo è cambiato.
Tutte le città ripartono. Nessuna è
centro della terra.
4 marzo ore 19.30
Il Cilento, Paestum, le Colline Salernitane e
la Costa dAmalfi
degustazione/conversazione con Luciano Pignataro
segue a tavola la cucina a più mani dell'Osteria
Perbacco di Pisciotta, della Locanda il Vottaro
di Trentinara e del San Pietro di Cetara. (posti
limitati prenotazione in sede)
La Terra del salernitano seppur giovane come realtà
vitivinicola regionale ha radici molto lontane,
la sua storia recente ha velocemente superato
i confini locali e guarda al futuro. Tutto merito
di giovani produttori e e di natura assolutamente
vocata. In un viaggio nell’esperienza dei
prodotti dei presidi Slow Food.
5 marzo ore 20.00
L'ultima Treves di Marcello Sannino (50') conversano
con l'autore, Mario De Cunzo, Mariarosaria de
Divitiis, Danielle Mazzonis
Il film sviluppa, parallelamente al racconto della
parabola della libreria Treves di Napoli, un percorso
che analizza i possibili approdi per la figura
professional del libraio e per le librerie, intese
‘romanticamente’ come luoghi di ritrovo,
di confronto
11 marzo ore 20.30
La Terra del Volturno e del'Ager Falernum
degustazione/conversazione con Manuela Piancastelli
segue a tavola la cucina de le Campestre di Castel
di Sasso e de Le Colonne di Caserta (posti limitati
prenotazione in sede)
L'area del Falerno era considerata un pò
la Borgogna degli antichi romani. La recente storia
viticola l'ha riportata alla sua giusta fama,
con la riscoperta di prestigiosi vitigni hanno
arricchito il panorama regionale di cui il fiore
all’occhiello è Conciato romano,
uno dei più antichi formaggi d’italia
recuperato con un Presidio Slow Food.
12 marzo ore 18.00
Il sibilo lungo della taranta di Paolo Pisanelli
(88')
conversano con l'autore, Paolo Apolito e Ambrogio
Sparagna con la partecipazione di Paolo Cimmino
(percussioni)
Il Film esplorando il Salento, quale metafora
del Sud-Italia, racconta storie di donne oppresse,
di emigranti e braccianti che cantavano canzoni
d’amore e di lavoro sotto il sole cocente.
Le loro memorie e narrazioni, il loro modo di
cantare e suonare oggi si confronta con l’esplosione
musicale della pizzica che ritorna dal passato
con il suo carico simbolico legato al tarantismo:
tra i protagonisti il maestro concertatore Ambrogio
Sparagna, le poetesse e i poeti del laboratorio
sulla parola e sulla scrittura di testi poetici
guidati dal maestro sconcertatore Giovanni Lindo
Ferretti.
ore 20,30 chiesa di Sant'Apollonia
XX Festival di musica antica
AL QANTARAH
Abballati, abballati!
Canti e suoni della Sicilia medievale
La cultura siciliana fin dall'antichità
si è caratterizzata per la compresenza
di molteplici influenze: il mondo ellenico, la
civiltà italica, la presenza araba e infine
la conquista normanna. La Sicilia, dunque, appare
quale crocevia di razze, culture, etnie differenti
e talvolta lontane. La tradizione musicale siciliana
ha fatto proprie le suggestioni provenienti dalle
modalità espressive arabe, bizantine, provenzali,
normanne, conservandone, accanto agli elementi
autoctoni, forme e atteggiamenti culturali. Al
Qantarah (Fabio Accurso, Roberto Bolelli, Donato
Sansone) ridà suono a questa Sicilia medievale
multietnica, con brani vocali e strumentali di
carattere religioso e laico, colto e popolare.
13 marzo ore 20.00
La Ballata del Carcere di Reading
di O. Wilde
disegni di Antonio Petti
lettura di Pasquale De Cristofaro
alla fisarmonica Ginafranco Rizzo
intervengono con Olga Chieffi e Silverio Sica
I crimini più gravi necessitano del più
grande perdono. Antonio Petti rilegge, con la
sensibilità propria dell’artista,
la “Ballata del carcere di Reading”
do Oscar Wilde. Tema la pena di morte congiunta
al senso di alienazione di ogni detenuto, costretto
a compiere quotidianamente azioni ripetitive volte
alla pura e semplice sopravvivenza.
26 marzo ore 20.00
African spelling book di Angelo Loy (61')
segue conversazione con l'autore
A come African, B come Beauty, I come Independence...:
20 brevi documentari scritti, filmati e narrati
dai ragazzi di Nairobi per raccontare la vita
negli slum, i sentimenti, l’amicizia, la
violenza, la fame, il lavoro, la speranza. Il
Sillabario ha coinvolto settanta ragazzi dai tredici
ai ventidue anni che per diverse ragioni avevano
dovuto abbandonare la scuola.
27 marzo ore 20.00
Frammenti d'immagine (Liguori Editore) e Maschere
e Volti (Bulzoni Editore) di Alfonso Amendola
e Gennaro Colangelo
Contrappunto a due voci in dialogo con Gabriele
Bojano
Con la partecipazione di Pietro Nunziata (clarinetto)
e Carmelo Ciociano (clarinetto basso)
Come gli Holzwege di Heidegger, i sentieri che
si smarriscono nel bosco, il video e la scena
si intersecano e si contrappongono nella comunicazione
culturale. Alfonso Amendola e Gennaro Colangelo
a confronto sull'esperienza del Novecento fra
narcisismo attoriale e sperimentazione identitaria.
29 marzo ore 18.30
La notte dei due silenzi (Sellerio Editore) Di
Ruggero Cappuccio
Conversano con l’autore Generoso Picone
(Il Mattino) e Erminia Pellecchia
voce narrante Claudio Di Palma
al pianoforte Luca Urciuolo
Negli anni cruciali del Regno delle Due Sicilie,
tra Napoli, Palermo e la Costa d’Amalfi,
una storia d’amoe, di sostituzioni e di
identità: una giovane donna scomparsa e
il suo doppio che ritorna misteriosamente a intrigare
amanti e scienziati di malie e di passioni. Ruggero
Cappuccio, scrittore e regista per il teatro e
il cinema, fa risuonare le miriadi di voci di
questo romanzo avvincente di destini incrociati
e di interessi contrastanti come su un vasto palcoscenico.
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