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Dalla Biennale di Venezia approda in Campania il "Don Giovanni" contemporaneo di Astolfi.

balletto danza don giovanni In scena mercoledì al Teatro Delle Palme e giovedì al Teatro Delle Arti la nuova creazione del Maestro per la sua Spellbound Dance Company.

Prosegue nel segno della danza contemporanea la programmazione di genere nei teatri campani a cura del Circuito Campano della Danza. Mercoledì 21 gennaio al Teatro delle Palme di Napoli per la III edizione di Danza d’Autore e giovedì 22 gennaio al Teatro Delle Arti di Salerno per la V Stagione di Balletto andrà in scena l’ultima creazione di Mauro Astolfi per la sua Spellbound Dance Company: “Don Giovanni, Il gioco di Narciso”.

Questa produzione, realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Biennale di Venezia, ha debuttato con successo per la prima assoluta lo scorso giugno al Piccolo Arsenale (in collaborazione con Feronia Festival e Uva Grapes Catania Contemporary Dance Festival).

Il mito di Don Giovanni, donnaiolo impenitente oggetto dei testi di Tirso de Molina, Molière, Da Ponte, Goldoni, Byron e tanti altri, viene rivisitato da Astolfi, con il supporto per la drammaturgia di Riccardo Reim, ponendo al centro della performance la psicologia del personaggio, seduttore sedotto che reca su di sé lo stigma atroce e sublime della bellezza, unico motore della sua mente e del suo 'mondo'. Così, il rubacuori viene descritto come un nuovo Narciso che si frantuma, si scompone e ricompone ogni volta nelle sue varie conquiste, suscitando nel sesso femminile la stessa passione che lui stesso prova per la sua immagine riflessa nei tanti 'specchi' che invadono realmente la scena e in cui si contempla compiaciuto, invaghito di sé, ma fondamentalmente insicuro.

ballettodanza don giovanni «Don Giovanni» – spiega il coreografo Astolfi - «è un lavoro completamente diverso dai miei precedenti che mancavano di personaggi e narrazioni e quindi potremmo definire astratti. Sono stato letteralmente folgorato da questa figura maschile, notoriamente vista come uno sciupa-femmine, quando in realtà è vittima della sua bellezza. Lo scheletro ideale per un balletto, al quale si sono aggiunte le collaborazioni con Riccardo Reim per l’impianto drammaturgico e Luca Salvadori per le musiche. Il risultato è eccellente anche perché in Italia mettere su uno spettacolo di “sola” danza taglia il pubblico del 50%. Don Giovanni è forse anche un modo per avvicinare un altro target al genere contemporaneo».
In questa coreografia Mauro Astolfi conferma la sua cifra di artista “estremo” che utilizza – anche parossisticamente - tutte le frequenze del corpo nel movimento puro in “reazione allo spazio”, ampliando ulteriormente il suo caratteristico gusto per la contaminazione dei generi.
Recentemente impegnato anche nell’esperienza di Maestro nel talent show “Amici” di Maria De Filippi («Grazie a me la parola danza contemporanea risuona più spesso e ritengo assurdo che invece prima non se ne parlasse affatto», racconta il guest teacher. «Tra l’altro - prosegue - questo genere costituisce, oggi come oggi, l’unica possibilità d’ingaggio per i ballerini in Italia, dove non esistono compagnie di danza jazz o hip hop, ma solo ed esclusivamente di danza contemporanea») Astolfi ha costruito il suo stile e il suo metodo attraverso l’integrazione di diverse forme espressive del movimento contemporaneo, andando ad utilizzare in modo non ordinario tutti gli elementi che ogni forma di danza poteva offrire.

balletto danza don giovanniLa coreografia intesa come evoluzione continua del movimento e le infinite interazioni tra tecnica rigorosa e pura gestualità che da sempre ha legato insieme in quel mix di energia, forza e virtuosismo che sono alla base del successo della sua compagnia, la Spellbound Dance Company, sono gli elementi che lo hanno fatto divenire negli anni un esempio e un punto di riferimento ispirazionale per diversi giovani coreografi emergenti.
Nello spettacolo proposto a Napoli e Salerno saranno nove i danzatori in scena: Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Gianmaria Giuliattini, Francesco Gammino, Mario Enrico D’Angelo, Camilla Brezzi, Sofia Barbiero, Barbara Pennavaria.
Il costo del singolo biglietto per assistere allo spettacolo al Teatro Delle Palme è di 25 euro per la poltrona e 20 euro per la galleria (ridotto per gli abbonati Teatri Diana e Delle Palme ed Iscritti alle Scuole di Danza poltrona 20€ - galleria 15€), mentre al Teatro Delle Arti è di 20 euro per il tagliando intero e 17€ per il ridotto.
Le Rassegne proseguiranno poi a febbraio con due scoppiettanti performance (fuori abbonamento): a Napoli la Compagnia di Roberto Herrera porterà sulle tavole del Teatro di via Vetriera “Tango” (4 e 5 febbraio), mentre a Salerno musica e folclore della Havana coloreranno le scene di via Urbano con il Ballet de Cuba in “Cuba The Musical” (martedì 17 febbraio).
Per informazioni e prenotazioni: CDTM 081 22 955 45 - info@danzateatro.net - www.danzateatro.net; Teatro delle Arti numero di telefono 089.221807. Per informazioni e prenotazioni agli stage: 333.7495166 - 328.4475080 - 328.9741540.

07.01.2009 - 19.30

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