Lino Barbieri in MISTO LINO Un
recital comico di Lello Marangio L’ambiguità
del mondo moderno. I suoi costumi, i suoi paradossi,
i fatti che evocano una satira spontanea ma non
comune. “Misto Lino” non è un
insieme di battute-tormentoni, non un monotono collage
di sketch, nemmeno una lista ripetitiva di freddure.
Il plot del nuovo spettacolo di
Lino Barbieri <è un pretesto per raccontare
il tessuto sociale e l’attualità nella
quale viviamo oggi>, spiega l’attore, ormai
al varco dei quarant’anni. Scritto da Lello
Marangio, il recital comico che andrà in
scena questo fine settimana al TEATRO RIDOTTO di
Salerno parla di Italia, di Europa, di politica
estera e dei trend quotidiani che rendono l’uomo
vittima consapevole-inconsapevole del suo tempo.
ribadisce il comico.
Con l’intervento di questi
personaggi, uno dopo l’altro alter-ego di
Barbieri, si rappresenta così la frammentazione
delle nostre personalità. Due ore in scena
senza intervallo per cercare di comprendere i meccanismi
di un’umanità che rema contro se stessa
(senza rotta) e che di se stessa vuole continuare
a ridere. È questa l’ultima possibilità
di perdonarsi, forse? Lino Barbieri lascia agli
spettatori la sentenza. Il pubblico si troverà
di fronte un palcoscenico con l’allestimento
di due edicole: totem della comunicazione, del sapere
e del non-sapere in questo terzo millennio.
Edicole come avamposti dei diritti
e dei doveri, come specchi delle convivenze e delle
rivalità intercontinentali. Sul fondale,
inoltre, saranno anche proiettati alcuni simboli-icone,
che non sono un arredo bensì il sale degli
eventi contemporanei: Romano Prodi con il grembiule
da massaia; Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci
e le loro bizze da sex-gossip, intoccabili, e che
tanto male fanno ai normali mortali scatenando in
loro ansie da prestazione; i 25 deputati inquisiti
dalla magistratura che però siedono ancora
fieri al Parlamento italiano.
Durante la performance di Lino
Barbieri, però, bisognerà stare attenti
anche alle improvvise intercettazioni. I telefonini
in sala saranno tutti spenti, sì, ma quell’ultima
telefonata fatta prima dell’ingresso in platea
potrebbe rivelarsi fatale. Così come fatale
potrebbe risultare un indulto estemporaneo: a volte
basta una vocale per confondere il cognome e magari
tra gli spettatori c’è qualcuno che
verrà colpito da questa disavventura.
Per prenotazioni o informazioni
contattare il botteghino del teatro allo 089-23-39-98
oppure visitare il sito www.teatroridottosalerno.it
- teatroridotto@hotmail.it.
02.02.2009
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