«Ci rimettiamo in cammino
sulla stessa strada, vista la riuscita dei concerti»,
spiega Fossati. «Farò un salto avanti
e indietro nel tempo fra le canzoni che il pubblico
ama. Suoneremo i brani dell’ultimo album perché
sento un’aria di novità nell’entrarci
dentro ogni sera. E poi numerosi brani che mi accompagnano
da anni e che canto ogni volta con rinnovata energia».
Il Musica Moderna Tour, organizzato
e prodotto da Barley Arts, fra il 18 Gennaio e il
22 Febbraio porterà Ivano Fossati praticamente
in tutta Italia e in alcuni teatri di particolare
prestigio, come il Carlo Felice di Genova (29 gennaio),
il Donizetti di Bergamo (il 30), il Ponchielli di
Cremona (1 febbraio), il Verdi di Salerno
(il 14), lo Storchi di Modena (il 21) e
il Conservatorio di Milano domenica 22 febbraio.
Sul palco Ivano Fossati è
nuovamente accompagnato dalla band composta da Pietro
Cantarelli (pianoforte, tastiere) Fabrizio Barale,
(chitarre elettriche), Riccardo Galardini (chitarre
acustiche), Claudio Fossati (batteria), Guido Guglielminetti
(basso).
Il calendario completo
del tour: Pavia domenica 18 gennaio, Mestre
19, Pordenone 21, Copparo in provincia di Ferrara
24, Trento 26, Genova 29, Bergamo 30. Cremona 1°
Febbraio, , Lonigo in provincia di Vicenza 4, Senigallia
5, Terni 7, Napoli 10, Avellino 11, Roma 13, Salerno
14, Catania 16, Palermo 17, Rosignano in
provincia di Livorno 19, Modena 20, Milano 22. Casale
Monferrato 24 (recupero della data del 2 Febbraio,
posticipata)
A Genova, Cremona, Napoli, Avellino,
Roma, Salerno, Catania, Palermo
e Milano il concerto di Fossati sarà aperto
da Gaetano Civello, giovanissimo talento della musica
pop d’autore italiana.
«Musica Moderna è
un titolo ironico, perché in realtà
da molto tempo i canoni della musica non sono cambiati:
in pratica stiamo ascoltando la stessa musica da
più di quarant’anni. Però c’è
ancora tanto da dire, c’è ancora l’entusiasmo
e la musica è ancora forte netta e precisa.
E la sua potenzialità di comunicazione straordinaria».
«Il tour va persino oltre
le aspettative: è più irruente e ritmico
dei precedenti e mi rendo conto che lo spettacolo,
il concerto che il pubblico viene a sentire, è
veramente piacevole e intenso. C’è
grande affiatamento sul palco e il pubblico restituisce
l’energia che riceve».
«Ne Il Paese dei testimoni
canto la falsa e inutile testimonianza dei media,
in particolare della televisione, mezzo spesso superficiale
che invito a guardare con maggiore senso critico.
Con l’avvento della tecnologia oggi siamo
testimoni volontari e involontari di qualsiasi cosa,
mentre ritengo che abbiamo il dovere di ribellarci
all’avidità e volgarità dei
nostri giorni».
«Non trovo riduttivo parlare
d’amore nelle canzoni, è un mezzo attraverso
il quale si possono toccare altre corde e altri
argomenti. In concerto, ad esempio, non posso rinunciare
a suonare Il Bacio Sulla Bocca, mentre fra le canzoni
dell’ultimo album Il Rimedio è un brano
di forte impatto: parla di sentimenti liberi e consapevoli,
non filtrati da quella “saggezza” che
spesso frena e spegne i rapporti sentimentali. La
musica di puro intrattenimento è importante
esattamente come quella d’impegno, perché
anche la vita privata è un tipo d’impegno.
Anche oggi, come è stato nel passato, si
può scrivere un album che parli di fatti
importanti, ma assumendosi l’onere del fatto
che il pubblico è più distratto e
che forse per colpirne l’attenzione servono
idee più forti e più coraggio nel
dirle».
«Sinceramente non credo che
essere sempre in tour possa compensare la caduta
d’attenzione sulla musica registrata e sui
dischi. E’ vero che l’essere davanti
al pubblico, che ascolta a pochi metri di distanza,
ha acquisito un’importanza che forse prima
non aveva. Tuttavia l’idea di essere sempre
presente non mi convince. Credo semmai che si debba
andare di fronte al pubblico quando davvero si è
convinti che ce ne sia ragione, quando si ha qualcosa
da dire e si è in buona fede per dirla”
IVANO FOSSATI - MUSICA
MODERNA
IL NUOVO ALBUM
Musica moderna è un album
dal suono limpido e avvolgente. Per la sua realizzazione
sono state impiegate le tecniche più all’avanguardia
oggi disponibili. Il nuovo disco arriva a circa
tre anni dal precedente lavoro di Ivano Fossati
ed è il primo che l’artista genovese
incide per l’etichetta discografica Capitol-EMI.
L’album contiene undici canzoni:
da “L’amore trasparente”, (dalla
colonna sonora del film Caos Calmo), brano premiato
con il David di Donatello e con il Nastro d’argento
2008 come miglior canzone originale, a “Il
paese dei testimoni” che attacca la dilagante
attitudine alla delazione, alla diffamazione, allo
spionaggio, alla falsa o inutile testimonianza attraverso
i media e la televisione in particolare.
Musica moderna contiene anche vere e proprie canzoni
d’amore come è lecito aspettarsi dal
suo autore: “D’amore non parliamo più”,
“Parole che si dicono”, “Illusione”,
“Cantare a memoria”. La stessa “Musica
moderna” che regala il titolo a tutto il lavoro,
non è altro che un atto di benvenuto e di
amore per un essere umano, racconta di una donna
venuta da lontano, probabilmente dal sud del mondo
o forse da est, come nei temi più cari a
Fossati.
Ne “La guerra dell’acqua” Ivano
Fossati affronta un argomento di cui in futuro dovremo
occuparci tutti assai più strettamente: l’incetta
delle risorse idriche del mondo da parte di grandi
gruppi di potere. Fossati lo fa con un rithm&blues
potente e a tratti anche ironico ma che non perde
mai di vista la grande serietà del problema.
«Capisco che il mondo abbia in questi anni
moltissime priorità, ma mi stupisce come
la percezione di un problema planetario come la
scarsità, lo spreco e l’accaparramento
dell’acqua trovi ancora così poco posto
nell’informazione e nell’attenzione
generale».
“Miss America” è un brano leggero,
latino e solare che rievoca certe atmosfere musicali
degli anni ‘50 e racconta di un giovane operaio
che al lavoro incontra la sua miss America; anche
lei è una ragazza semplice che lavora, la
mente di lui entra in tumulto, lo stomaco è
sottosopra e come recita il sottotitolo della canzone:
«la rivoluzione è nel cuore».
In “Last minute” un uomo d’affari
sogna ogni giorno la sua casa in Europa, lo fa dalle
strade affollate e polverose, dagli alberghi e dagli
aeroporti del sud-est asiatico. Il sogno si riduce
progressivamente al ricordo di un abito da donna
visto in una vetrina di Berlino tanto tempo prima.
“Il Rimedio”, il primo singolo, è
un vero e proprio manifesto in favore di sentimenti
più liberi e certamente più consapevoli
ma non condizionati da quella stagnante “saggezza”
che in molti casi nei rapporti sentimentali maschera
soltanto grigiore, timore e prudenza.
Per Musica moderna oltre alla nuova
band che lo accompagna da qualche tempo, formata
fra gli altri da Pietro Cantarelli, Claudio Fossati,
Fabrizio Barale e Riccardo Galardini, Ivano Fossati
ha richiamato accanto a sé alcuni musicisti
presenti nei suoi album storici: Riccardo Tesi all’organetto
diatonico, Vincenzo Zitello alla cornamusa e ai
flauti e Guido Guglielminetti al basso elettrico.
Hanno partecipato all’avventura di Musica
Moderna anche Dario Deidda, Max Gelsi, Lorenzo Corti
e l’Orchestra da Camera della Campania diretta
da Mirko Guerrini.
L’album si avvale di un robusto
impianto ritmico, ha certamente un suono elettrico
ma Fossati non ha rinunciato ai delicati momenti
acustici che da sempre caratterizzano i suoi lavori.
Il disco è prodotto da Pietro Cantarelli
(che ne ha curato anche gli arrangiamenti) e dallo
stesso Fossati.
Musica Moderna - L’album
IL RIMEDIO
MISS AMERICA
CANTARE A MEMORIA
IL PAESE DEI TESTIMONI
D’AMORE NON PARLIAMO PIÚ
LAST MINUTE
MUSICA MODERNA
LA GUERRA DELL’ACQUA
PAROLE CHE SI DICONO
L’AMORE TRASPARENTE
05.02.2009
- 21.20